Pleione

Orchidee

Pleione

Il genere Pleiono racchiude venti specie di orchidee proprie della cina, del Nepal e del Tibet, sia epifite che litofite. Le foglie sono lunghe e strette, i fiori sono grandi e molto colorati e spuntano in primavera.

di Redazione

20 maggio 2016

Generalità

Genere di circa 20 orchidee abbastanza rustiche, originarie della Cina meridionale, del Nepal e del Tibet, generalmente epifite o litofite, anche se alcune specie sono terricole. Hanno pseudobulbi abbastanza grandi, tondeggianti, da cui si dipartono foglie lunghe e strette, non molto carnose; in primavera producono fiori molto grandi di colori sgargianti, dal giallo al viola, con sepali, petali e labello molto pronunciati. P. maculata e P. praecox fioriscono in autunno; le altre specie invece con l'approssimarsi della stagione fredda perdono le foglie, che rispuntano i primavera.

Esposizione

Queste orchidee solitamente gradiscono una posizione ombreggiata, ma molto luminosa; evitare sempre che i raggi del sole colpiscano fiori e foglie, soprattutto nelle giornate estive più calde; si consiglia inoltre di tenere queste piante in luogo molto aerato. Non soffrono i freddo, per il fatto che durante l'inverno la pianta va in completo riposo, alcune specie, come P. formosana, possono anche essere interrate all'aperto se gli inverni non sono troppo rigidi; altrimenti le pleione si possono conservare in serra fredda. Volendo è possibile forzare la stagione fredda togliendo gli pseudobulbi dal terreno e conservandoli in un sacchetto nella parte più bassa del frigorifero, fino a febbraio, questo produrrà una stupenda fioritura primaverile; in questo caso fate molta attenzione a che gli pseudobulbi non si asciughino eccessivamente.

Annaffiature

All'inizio del periodo vegetativo, febbraio-marzo, le orchidee pleione non necessitano di molta acqua, che potrebbe provocare il marciume delle nuove radici, quando queste ultime sono spuntate è bene aumentare progressivamente le annaffiature, fino ad annaffiarle ogni 3-4 giorni, ricordandosi di aggiungere piccole dosi di fertilizzante ogni settimana all'acqua delle annaffiature. Alla fine dell'estate è bene diradare le annaffiature, fino a sospenderle completamente in autunno e in inverno, soprattutto se i bulbi sono conservati fuori terra. Questo perché l'abbassamento delle temperature permette alle nostre orchidee di crescere in maniera ottimale anche senza la necessità di essere costantemente irrigate.

Terreno

L'orchidea p. formosana può essere interrata in giardino, in un terriccio universale ben drenato; le altre pleione gradiscono generalmente un terreno ricco di humus, molto ben drenato, possibilmente con una buona quantità di materiale a grana grossa, come pietra pomice o pezzetti di corteccia, potete utilizzare una normale composta per orchidee costituita da fibra di osmunda o sfagno e corteccia. Per ottenere piante sane e vigorose in breve tempo è molto importante che gli pseudobulbi vengano interrati poco, lasciando emergere la parte superiore dal terreno.

Moltiplicazione

Vediamo come è bene procedere per la moltiplicazione delle nostre splendide orchidee pleione. Gli pseudobulbi vengono correttamente fertilizzati e si dividono senza problemi in tarda estate, producendo nuovi pseudobulbi che si possono piantare separatamente in primavera.

Parassiti e malattie

Per quanto riguarda parassiti e malattie che potrebbero colpire la pianta, possiamo affermare con tranquillità che queste orchidee non soffrono di particolari malattie, anche se è possibile che vengano colpite da marciume radicale se le annaffiature primaverili sono eccessive. Se vengono tenute in giardino sono facilmente attaccate da lumache e da larve che si cibano degli pseudobulbi.

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Domande frequenti

  • Come devo gestire le annaffiature delle Pleione durante l'inverno?
    Durante l'inverno le Pleione entrano in un periodo di completo riposo vegetativo. In questa fase, specialmente se le temperature scendono sotto i 5-7°C, le annaffiature devono essere sospese completamente. L'umidità del substrato deve ridursi drasticamente per prevenire il marciume dei pseudobulbi. Se hai optato per conservare i bulbi in frigorifero entro un sacchetto, verifica occasionalmente che non si disidratino eccessivamente, ma non somministrare acqua finché non riprendono la crescita in primavera.
  • È possibile coltivare le Pleione direttamente in giardino?
    Sì, alcune specie rustiche come la *Pleione formosana* possono essere interrate direttamente in giardino, purché l'inverno non sia estremamente rigido e il terreno sia perfettamente drenato. È fondamentale scegliere una posizione ombreggiata e luminosa, mai soleggiata direttamente sulle foglie. Se vivi in zone con gelate severe, è preferibile mantenerle in vaso o serra fredda, oppure interrare i soli pseudobulbi protetti da uno spesso strato di pacciame isolante, rimuovendoli poi in primavera.
  • Quanto profondamente bisogna interrare gli pseudobulbi delle Pleione?
    La profondità di impianto è cruciale per la salute della pianta. A differenza di molte altre orchidee, gli pseudobulbi delle Pleione non vanno sepolti interamente. Devono essere interrati poco, lasciando emergere chiaramente la parte superiore dal terreno. Questo accorgimento previene il marciume del colletto e favorisce una corretta ventilazione. Un substrato ricco di humus ma ben drenato, arricchito con corteccia o pomice, è ideale per supportare questa tecnica di impianto.
  • Quando avviene la fioritura delle Pleione e quali colori hanno?
    La maggior parte delle specie di Pleione fiorisce in primavera, producendo fiori grandi e appariscenti. I colori variano dal giallo intenso al viola, con sepali, petali e labello molto pronunciati. Tuttavia, esistono eccezioni notevoli: specie come la *Pleione maculata* e la *Pleione praecox* fioriscono in autunno. Questa diversità temporale permette di ammirare questi fiori in due momenti diversi dell'anno, a seconda della varietà coltivata.
  • Come si moltiplicano le Pleione in casa?
    La moltiplicazione avviene principalmente attraverso la divisione degli pseudobulbi. L'operazione va eseguita in tarda estate, quando la pianta ha completato il suo ciclo vegetativo annuale. Si prelevano i nuovi pseudobulbi formatisi accanto alla madre e si separano con cautela. Questi nuovi bulbi possono essere immediatamente piantati singolarmente in vasi contenenti substrato per orchidee. La messa a dimora definitiva o il rinvaso finale avverrà in primavera, quando ricomincerà la vegetazione.

Scheda Tecnica

Pleione spp.

Nome scientificoPleione spp.
FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaOrchidea terrestre/epifita/litofita
OrigineCina, Nepal, Tibet
EsposizioneOmbra luminosa, molto aerata, proteggersi dal sole diretto estivo
Temperatura minimaResistente al freddo, va in riposo invernale; alcune specie tollerano il gelo se interrate
TerrenoRicco di humus, molto drenato, misto a corteccia/pomice/sfagno; pseudobulbo semi-emerso
IrrigazioneModerata in primavera/estate dopo germogliamento; zero in autunno/inverno (riposo)
FiorituraPrimavera (alcune specie: autunno); fiori grandi e colorati (giallo, viola)
ConcimazionePiccole dosi settimanali di fertilizzante durante la crescita attiva (primavera-estate)
PotaturaNessuna potatura necessaria; rimuovere parti secche solo se necessarie
MoltiplicazioneDivisione degli pseudobulbi in tarda estate; piantumazione separata in primavera
Malattie e parassitiMarciume radicale da eccesso idrico; attacchi di lumache e larve in giardino
Difficoltà di coltivazioneMedio-bassa, richiedono rispetto rigoroso del ciclo di riposo secco invernale