Struttura Dendrobium nobile.

Orchidee

Dendrobium nobile

Il Dendrobium nobile è una magnifica pianta ornamentale originaria delle zone dell’Asia, del Giappone e dell’Australia.

di Redazione

15 maggio 2018

Caratteristiche generali

Il Dendrobium nobile è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Orchidacee e raggruppa innumerevoli varietà che si differenziano per il fatto che le loro dimensioni possono variare da 30 centimetri a qualche metro d’altezza. Questa specie è originaria dell’Asia, del Giappone, dell’Himalaya e dell’Australia. Il Dendrobium nobile è una specie in grado di sviluppare pseudobulbi di dimensioni di circa 60 centimetri dai quali germoglieranno poi le lucide foglie tipiche delle orchidee. Si può godere della bellezza delle infiorescenze da febbraio ad aprile. Esse sono costituite da tepali bianchi alla base e color malva nella parte alta del fiore. Per permettere alla pianta di crescere rigogliosa, occorre seguire qualche piccola regola circa: potatura, annaffiatura, terreno etc. Il dendrobium nobile è una delle orchidee più diffuse in coltivazione. È apprezzato per l’abbondante e duratura fioritura oltre che per la relativa facilità di coltivazione nei nostri climi. Trova impiego come pianta d’appartamento, adatta a locali molto luminosi.

Coltivazione

Il Dendrobium nobile predilige le zone in pieno sole durante la stagione autunnale e invernale, mentre, durante quella primaverile ed estiva, preferisce la mezz’ombra. Durante questo stesso periodo si può godere della bellezza delle infiorescenze. La concimazione deve avvenire solo durante il periodo vegetativo in modo tale da non sovraccaricare la pianta e permetterle un periodo di riposo per poi, creare nella nuova stagione, a nuove foglie e fiori. La potatura di questa tipologia di orchidea deve avvenire solo ed esclusivamente per eliminare fiori, foglie e rami secchi oppure, per togliere le radici infette o soggette a marciume. E' utile ricordare di fare molta attenzione alle potature perchè, se non si sterilizzano le forbici e non si curano le ferite dei tagli, l'orchidea potrebbe essere infettata da funghi molto dannosi. Il dendrobium nobile è una delle orchidee di più semplice coltivazione ed è capace di dare grandi soddisfazioni anche ai meno esperti. Richiede condizioni climatiche facilmente riproducibili nei nostri appartamenti e i fiori sono prodotti abbondantemente e con una certa regolarità.

IL DENDROBIUM NOBILE IN BREVE
Altezza  Da 10 a più di 100 cm
Fogliame  caduco
Manutenzione  Mediamente impegnativa
Bisogno d’acqua  Medio-alta, acqua demineralizzata
Umidità ambientale  Alta, circa 80%
Crescita  media
Propagazione  Talea, prelevo keiki
Rusticità  Fino a 5-8°C
Temperatura ideale nel periodo vegetativo  18°/30°C con escursione termica
Esposizione  Luminosissima, no luce diretta in primavera-estate
Utilizzi  Da fiore in appartamento, veranda e all’esterno (nella bella stagione)
Concimazione  Ogni 2 settimane
Substrato  Corteccia di pino, polistirolo, perlite, sfagno
Parassiti e malattie  Marciumi radicali, necrosi fogliare, cocciniglia

Origini del Dendrobium

Il dendrobium nobile è una orchidea epifita che, allo stato spontaneo, cresce in tutta la fascia tropicale dell’Asia: India, Tailandia , Vietnam, Birmania. Il “gruppo” è in realtà composto da molte sottospecie simili per aspetto, ma capaci di adattarsi a varie condizioni climatiche: alcune crescono sulle coste, con temperature costanti e alta umidità, altre vogliono un ambiente più fresco, tipico delle alture dell’Himalaya. Gli ibridi che troviamo facilmente in commercio hanno invece tutti più o meno le stesse esigenze, in particolar modo vogliono temperature e umidità alte per buona parte della stagione, cui far seguire un periodo fresco e secco.

Coltivazione (parte 2°)

Il Dendrobium nobile ha bisogno di abbondanti annaffiature durante la stagione estiva, mentre occorre bloccare le annaffiature durante quella invernale. Nel caso in cui la pianta sia messa a dimora in serra, occorre tenerla in un ambiente umido durante la sua crescita, per poi ridurre le annaffiature quando l’orchidea raggiunge l’età matura. In altre parole, durante l’estate bisogna mantenere un’umidità pari all’80%, per poi calare al 60% durante la stagione invernale. Per quanto riguarda la temperatura, il Dendrobium nobile, predilige zone in cui ci sono alte temperature e non devono mai scendere sotto i 5°C circa nel caso in cui sia messo a dimora in piena terra; se l’esemplare si trova in serra fredda, la temperatura non deve calare sotto i 13 °C circa e, i circa 16°C per quanto riguarda le serre calde.

IL CALENDARIO DEL DENDROBIUM NOBILE
Rinvaso  Fine inverno
Periodo “secco”, induzione alla fioritura  Ottobre-gennaio
Temperatura periodo secco  8-10°C
Periodo vegetativo  Febbraio-ottobre
Temperature diurne periodo vegetativo  18-30°C
Temperature notturne periodo vegetativo  12-15°C
Concimazione azotata  Febbraio-agosto
Concimazione potassica  Agosto-febbraio
Fioritura  Fine inverno
Talea  Fine inverno

Caratteristiche del Dendrobium

Il dendrobium nobile è composto dai cosiddetti pseudobulbi, fusti molto simili, nell’aspetto, a quelli del bambù, dal portamento eretto o decombente. La loro funzione è di accumulare acqua e nutrimento per la stagione secca. Le dimensioni variano molto a seconda della specifica cultivar e delle condizioni di coltivazione: i più piccoli sono lunghi solo qualche centimetro, i più lunghi possono superare il metro. Dai nodi, a coppie, fuoriescono le foglie, ovate, lucide, di un bel verde medio. Sono decidue in quanto seccano e vengono parzialmente “riassorbite” all’arrivo della stagione secca. Sono prodotte nuovamente, insieme ai boccioli, al ripristino di condizioni climatiche più favorevoli. I fiori sono singoli o a grappoli e sono disponibili in un gran numero di colori, grazie all’intensa attività di ibridazione degli ultimi decenni.

Malattie e parassiti

Le malattie e i parassiti che attaccano il Dendrobium nobile, se non presi in tempo, possono causare danni irreparabili e addirittura la morte della pianta. Questa specie di orchidea può essere aggredita dalla cocciniglia. Ciò è dovuto al fatto che l’umidità presente sulla pianta è maggiore. La cocciniglia si può eliminare manualmente, utilizzando un batuffolo di cotone imbevuto in acqua e alcool; se invece la zona è molto ampia, occorre trattare la pianta con anticoccidici e insetticidi adatti per la debellazione di questo parassita. Se il livello di umidità è molto basso, il Dendrobium nobile può essere attaccato dal ragnetto rosso. La sua presenza è evidenziata da delle ragnatele tessute sull’apparato fogliare. Si elimina con un antiparassitario specifico. Infine, occorre fare molta attenzione al marciume radicale, dovuto dalle eccessive annaffiature. Se si trova a uno stato avanzato, non ci sono rimedi.

Esposizione

Necessita una posizione molto luminosa, ma bisogna evitare la luce diretta (specialmente da aprile a settembre). Le foglie sono molto sensibili e un’esposizione eccessiva potrebbe causare bruciature o eccessiva disidratazione. L’ideale è tenerla in un locale con ampie finestre verso Sud o Ovest, schermandole con delle tende leggere, ad eccezione dei mesi invernali. Nella bella stagione è possibile spostare il vaso all’esterno ponendolo all’ombra di un pergolato o sotto alberi a foglia caduca.

Temperature

Il dendrobium si adatta bene sia alla serra fredda sia a quella temperata, sebbene è la combinazione delle due che può darci i migliori risultati. L’emissione dei fiori viene infatti stimolata da un periodo di riposo vegetativo con temperature più fredde e sospensione delle irrigazioni. Queste piante gradiscono inoltre una buona escursione termica tra giorno e notte (che rende le fioriture più durevoli). Da marzo a novembre, nelle ore diurne, dovremo avere temperature tra i 18°C e i 30°C, di notte ideale sarà invece mantenersi tra i 12 e i 15°C. All’arrivo della brutta stagione è consigliabile spostare il dendrobium in un locale poco riscaldato: sopporta (e necessita) temperature intorno ai 10°C, ma anche brevi periodi intorno ai 5-8°C non rappresentano un problema, a patto che siano adeguatamente regolate le irrigazioni.

Composizione del vaso

La difficoltà maggiore nella coltivazione delle orchidee consiste nel trovare il giusto equilibrio nelle innaffiature (che devono essere frequenti), evitando però l’insorgere di marcescenze a livello radicale. Le composte specifiche che si trovano in commercio sono spesso ancora troppo ricche di terriccio: come tutte le epifite l’ideale è fornire un substrato pressoché inerte. Potremo scegliere tra corteccia di pino, lavata e fatta bollire a lungo, fagiolini di polistirolo, argilla espansa, lapillo vulcanico. Scegliamo vasi piccoli e collochiamo il substrato in maniera che le pezzature più grandi restino sul fondo mentre quelle più piccole in superficie. È il modo migliore di favorire il perfetto sgrondo delle acque.

Rinvaso

Il rinvaso si effettua alla fine dell’inverno oppure, in caso di necessità, in qualsiasi momento. Gli interventi urgenti sono causati da marciumi radicali o dall’eccessivo degrado del substrato. Prima di procedere si deve irrigare abbondantemente in modo che le radici diventino molto morbide e quindi più facili da estrarre evitando ogni possibile danno. Eliminiamo le parti danneggiate con forbici disinfettate, ricomponiamo il vaso (eventualmente un po’ più grande) con substrato nuovo, mescolandovi mezzo cucchiaino di cannella. Irrighiamo con un prodotto specifico contro i marciumi e lasciamo poi indisturbato per circa 10 giorni.

Irrigazione

Le irrigazioni devono essere abbondanti durante tutto il periodo vegetativo. Possiamo scegliere di somministrare acqua classicamente dall’alto, ma è preferibile idratare completamente il substrato immergendolo fino al bordo per circa 15 minuti e lasciandolo poi scolare perfettamente. Interveniamo ogni volta che le radici sono tornate quasi completamente argentee. Il momento migliore per questa operazione è la mattina. Non usiamo mai acqua del rubinetto: acquistiamo quella ottenuta tramite osmosi o raccogliamo quella piovana o proveniente dai condizionatori. All’arrivo della stagione fredda dovremo sospendere totalmente le irrigazioni: simulando un periodo secco stimoleremo la produzione di nuovi fiori. All’apparire dei boccioli potremo tornare alla situazione precedente. Al contrario, se continueremo a somministrare acqua anche in inverno la pianta produrrà dei keiki, cioè piccole piante munite di radici che potremo staccare per far vivere autonomamente.

Umidità

Come tutte le orchidee richiede un alto tasso di umidità ambientale, specialmente durante il periodo vegetativo, da marzo ad ottobre. Le temperature alte (al di sopra dei 28°C) causeranno meno problemi se l’umidità sarà superiore all’80%. È importante quindi vaporizzare spesso il fogliame e le radici aeree con acqua demineralizzata. Evitiamo il più possibile però di bagnare i fiori: sono molto delicati. Possiamo anche fare uso di umidificatori elettrici. In estate, se posizioniamo all’esterno le piante, è consigliato bagnare spesso il terreno o il pavimento circostante.

Concimazione

La cura della concimazione è importantissima per ottenere buoni risultati. Scegliamo solo prodotti appositamente studiati per le orchidee. Dalla ripresa vegetativa fino ad agosto ideali sono le formulazioni con un alto tenore di azoto: stimolerà la crescita vegetativa. All’arrivo dell’autunno optiamo al contrario per un fertilizzate ad alto tenore di potassio, capace di stimolare la produzione delle fioriture. Distribuiamo ogni circa 15 giorni ricordandoci di bagnare prima bene le radici (molto sensibili al contatto diretto con prodotti troppo concentrati).

Potatura

Non è necessario nessun intervento di potatura, solamente quelli di pulizia. Rimuoviamo il prima possibile i fiori appassiti perché costituiscono una importante perdita di energia per la nostra pianta.

Parassiti e malattie

Il dendrobium nobile è sotto questo aspetto molto resistente e viene attaccato solo quando le sue condizioni generali non sono ideali. L’acqua troppo abbondante o la scarsa luminosità possono causare necrosi fogliare: per migliorare la situazione è necessario cambiare le condizioni colturali. Il parassita più comune è la cocciniglia a scudetto: nei casi più gravi eliminiamola ricorrendo ad olio bianco attivato da insetticidi sistemici.

Propagazione

Il dendrobium nobile può essere propagato tramite talea o prelevando i keiki. Talea Si procede alla fine dell’inverno tagliando alla base una delle “canne”. Va poi suddivisa in segmenti, ognuno dei quali deve contenere almeno due nodi. Si pongono orizzontalmente comprendoli a metà con sabbia umida o, ancora meglio, dello sfagno. Manteniamo temperature intorno ai 20°C e un alto grado di umidità. La radicazione richiede circa 6 settimane, dopo di che potremo porre le piantine in vasetti con composta definitiva. Prelievo di keiki Sono piccole piante che si sviluppano sia sugli pseudobulbi sia sugli steli fiorali, dopo l’appassimento delle corolle. La loro produzione si intensifica se si evita il periodo di riposo vegetativo continuando con irrigazioni abbondanti. In questo caso, però, si perderà la fioritura. La comparsa di queste piantine non è però sempre un buon segno: indica che l’individuo “madre” sta soffrendo o è diventato troppo vecchio. I keiki si possono prelevare quando sono ben formati e soprattutto provvisti di un buon apparato radicale. Di solito le condizioni ideali si hanno quando raggiungono i 6 cm totali di lunghezza. Possono da subito essere invasati come adulti, utilizzando però un substrato dalla granulometria più fine.

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Domande frequenti

  • Quando devo interrompere le annaffiature per stimolare la fioritura?
    Devi sospendere totalmente le irrigazioni durante il periodo di riposo invernale, indicativamente da ottobre a gennaio. Questo periodo 'secco', abbinato a temperature più fresche (intorno agli 8-10°C), simula le condizioni naturali necessarie per indurre la pianta a produrre i boccioli floreali. Riprendi le annaffiature solo quando vedi comparire i primi boccioli. Continuare ad annaffiare in inverno bloccherebbe la fioritura e potrebbe portare alla formazione di keiki (piccole piantine) invece che di fiori.
  • Qual è il substrato corretto per il rinvaso?
    Essendo un'orchidea epifita, il Dendrobium nobile non tollera il terriccio tradizionale ricco di torba. Devi utilizzare un substrato pressoché inerte e ben drenante. La composizione ideale include pezzi di corteccia di pino (lavata e bollita), perlite, polistirolo espanso, argilla espansa o sfagno. Nel vaso, posiziona le pezzature più grandi sul fondo per favorire lo sgrondo dell'acqua e quelle più fini in superficie. Il rinvaso va effettuato preferibilmente alla fine dell'inverno.
  • Come gestire le temperature durante l'anno?
    Questa orchidea richiede un'escursione termica significativa. Nel periodo vegetativo (marzo-novembre), le temperature diurne ideali sono tra 18°C e 30°C, con notti più fresche tra 12°C e 15°C. In inverno, per indurre la fioritura, la pianta necessita di un periodo di riposo a temperature più basse, idealmente intorno agli 8-10°C, tollerando brevi picchi fino a 5-8°C purché il substrato sia asciutto. Evita sbalzi bruschi e correnti d'aria fredda dirette sui fiori.
  • Come si propagano i Dendrobium nobile?
    Esistono due metodi principali: la talea del fusto e il prelievo dei keiki. Per la talea, a fine inverno, taglia la canna vecchia alla base, dividila in segmenti con almeno due nodi e mettili a radicare orizzontalmente in sfagno umido a 20°C. Per i keiki, preleva le piccole piantine che spuntano da fusti o pseudobulbi quando raggiungono circa 6 cm e hanno sviluppato radici proprie. Nota: forzare i keiki in inverno riduce la fioritura successiva.
  • Quali sono i nemici principali di questa orchidea?
    I parassiti più comuni sono la cocciniglia a scudetto e il ragnetto rosso. La cocciniglia appare come piccole macchie biancastre o marroni; si rimuove manualmente con cotone e alcol o con insetticidi specifici. Il ragnetto rosso, favorito da aria secca, lascia sottili ragnatele sulle foglie e si combatte con acaricidi. Inoltre, fai attenzione ai marciumi radicali causati da ristagni idrici o eccessive annaffiature in inverno, e alla necrosi fogliare dovuta a scarsa luminosità o acqua stagnante sulle foglie.

Scheda Tecnica

Dendrobium nobile

Nome scientificoDendrobium nobile
FamigliaOrchidacee
Tipo di piantaEpifita perenne
OrigineAsia, Giappone, Himalaya, Australia
EsposizioneLuminosa, no sole diretto (primavera-estate)
Temperatura minima5-8°C
TerrenoSubstrato inerte (corteccia pino, perlite, sfagno)
IrrigazioneAbbondante in estate, zero in inverno
FiorituraFebbraio-Aprile
AltezzaDa 30 cm a oltre 1 metro
ConcimazioneAzotata (veg.), potassica (aut.) ogni 2 settimane
PotaturaSolo pulizia fiori/foglie secche
MoltiplicazioneTalea, prelievo keiki
Malattie e parassitiCocciniglia, ragnetto rosso, marciumi radicali, necrosi fogliare
Difficoltà di coltivazioneMedia