Aratro con attacco a boccola con coppiglia

Motocoltivatori

Aratro per motocoltivatore

Un accessorio necessario per completare le dotazioni del vostro mezzo agricolo: un aratro per motocoltivatore. Chi non ha mai avuto problemi in caso di siccità con il terreno arso e spaccato? Questo è un componente fondamentale. Non basta la vostra fresa per dissodare a fondo l'orto.

di Redazione

02 aprile 2015

Montaggio e regolazioni aratro per motocoltivatore

Quando avete il problema del terreno arso dal sole non risolvibile solo con delle passate di fresa ecco l'accessorio che fa per voi: un vero aratro per motocoltivatore. Uno strumento semplice che permette di avere risultati sorprendenti. Due parti unite a cuspide, un supporto regolabile e un attacco che si blocca con una coppiglia al supporto dietro la fresa. La semplicità continua anche nell'uso di questo utensile. A mezzo fermo e con motore spento smontate la ruotina che regge in stabilità la parte retrostante del mezzo e, nello stesso attacco, montate l'aratro come descritto in precedenza, regolando il supporto sull'altezza necessaria. Mettente in moto il motocoltivatore e, mentre siete in trazione con le ruote, esercitate una leggera pressione sufficiente per far penetrare la punta dell'aratro nel terreno a seconda delle esigenze. IMPORTANTE: L'aratro deve essere usato con la fresa non attiva. Con quest'ultima in movimento, trovandosi nella posizione centrale, sarebbe facilitata e incontrollabile la penetrazione dell'aratro con il consequente blocco del mezzo.

Consigli

Utilizzando l'aratro per motocoltivatore e raffinando la tecnica di aratura si hanno risultati sorprendenti in termini di dissodamento del terreno: le zolle più profonde vengono portate all'aria mentre il terreno più sfruttato prende il posto delle stesse. La tecnica di aratura cosiddetta a forcone prevede che il mezzo inizi il suo lavoro sempre dal punto inferiore del campo. Dividendo esattamente in due il terreno nel senso dell'aratura si può compensare il dispendio di spostamenti del mezzo. Una volta finito il primo solco della zona 1 si rovescia il senso di marcia procedendo nel solcare con il primo solco laterale della zona 2. Ci si riposiziona nella zona 1 procedendo con il secondo solco e così via. Tale tecnica permette anche di portare in superficie quelle impurità o zolle più dure o sassi facilmente asportabili.

Manutensione

L'aratro, normalmente, è protetto da uno spesso strato di vernice, resistente alle sollecitazioni che il terreno esercita passando sulle pareti a cuspide. A lungo andare però tale strato si assottiglia fino a far emergere il lucido dell'acciaio sottostante. E' il momento di riportare lo strato protettivo di vernice allo stato originale utilizzano una semplice bomboletta di vernice alla nitro. Nell'uso quotidiano e buona norma tenere le parti mobili dello strumento libere da impurità o residui umidi incollati. Una volta terminata la sessione di aratura è necessario lavare con un getto violento d'acqua tutte le parti dell'attrezzo in modo da liberarlo da ogni impurità attaccata sulla superficie. L'oggetto deve essere conservato in un luogo protetto da umidità in modo che questa non penetri nella vernice protettiva sollevandola e facendola scrostare durante l'uso.

Usi inconsueti

Una volta presa confidenza con questo strumento è possibile utilizzarlo anche per usi non proprio ortodossi. Modulando la pressione verso il terreno è possibile ottenere dei solchi molto precisi per le nuove piantagioni. Naturalmente è necessario utilizzare uno strumento più piccolo, se ne avete uno consono, o rimpicciolire il lato retrostante delle cuspidi in modo da non allargare troppo l'ampiezza della traccia. Ricordatevi comunque di non far sprofondare eccessivamente l'aratro in modo da creare un solco superficiale: non state dissodando il terreno. Questa tecnica è facilitata se orientate l'angolo di incidenza delle cuspidi parallelo alla superficie del terreno. Basta allentare il vincolo presente dietro le due paratie a cuspide e il gioco è fatto. Fate comunque e sempre attenzione alla conduzione del motocoltivatore e non fatevi distrarre da questo accessorio: questi mezzi sono utili ma se guidati da persone distratte sono estremamente pericolosi.

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Domande frequenti

  • È sicuro usare l'aratro insieme alla fresa attiva?
    No, è assolutamente sconsigliato e pericoloso. L'aratro va utilizzato esclusivamente con la fresa spenta. Se la fresa è in movimento, la sua posizione centrale facilita una penetrazione incontrollata dell'aratro nel suolo, causando quasi certamente il blocco immediato del motocoltivatore. Per operare correttamente, spegnere il motore, smontare la ruotina di stabilità posteriore e installare l'aratro sullo stesso attacco, regolando l'altezza prima di ripartire.
  • Come si regola l'aratro sul motocoltivatore?
    Il montaggio richiede di fermare il mezzo e spegnere il motore. Rimuovere la ruotina di sostegno posteriore e sostituire l'attacco con quello dell'aratro, fissandolo saldamente con una coppiglia. Regolare l'altezza del supporto in base alla profondità di lavorazione desiderata. Durante l'uso, mantenere il contatto con le ruote motrici ed esercitare una leggera pressione manuale per guidare la penetrazione delle cuspidi nel terreno, senza forzature eccessive.
  • Qual è la tecnica corretta per arare un orto?
    Si consiglia la tecnica 'a forcone': iniziare sempre dal punto più basso del campo. Dividere idealmente il terreno a metà e lavorare alternando i solchi laterali delle due zone per bilanciare gli spostamenti. Dopo aver completato il primo solco della zona 1, invertire la marcia per scavare il primo solco della zona 2, poi tornare nella zona 1 per il secondo solco. Questo metodo ottimizza il lavoro e aiuta a portare in superficie sassi o impurità.
  • Come si mantiene e conserva l'aratro?
    Dopo ogni utilizzo, lavare accuratamente l'attrezzo con un getto d'acqua ad alta pressione per rimuovere fango e residui umidi. Asciugare bene e conservare l'aratro in un luogo asciutto e protetto dall'umidità, per evitare che la vernice protettiva si stacchi. Nel tempo, lo strato di vernice sulle cuspidi potrebbe consumarsi mostrando l'acciaio: ripristinarlo tempestivamente con una bomboletta di vernice alla nitro per prevenire la corrosione.
  • Si può usare l'aratro per fare solchi di semina?
    Sì, una volta acquisita dimestichezza, l'aratro può creare solchi precisi per piantagioni modulando la pressione. Per solchi superficiali, orientare le cuspidi parallelamente al suolo allentando il vincolo posteriore, evitando di sprofondare troppo nell'terra. Se necessario, ridurre l'ampiezza delle cuspidi posteriori per non allargare eccessivamente la traccia. Attenzione: questi attrezzi sono pericolosi se usati con distrazione; prestare sempre massima concentrazione durante la guida.

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