Biancospino bonsai

Schede Bonsai

Biancospino - Crataegus

Genere a foglie caduche comprendente moltissime specie differenti. In questo articolo vi presentiamo la sua versione bonsai.

di Redazione

07 settembre 2011

Generalitò

genere che comprende 100-150 specie di arbusti o piccoli alberi a foglia caduca, originari dell'Europa, dell'Africa settentrionale, dell'Asia e del nord America; generalmente si coltivano come bonsai C. monogyna e C. oxiacantha, e anche cultivar con fiori dalle tonalità decorative. Ha crescita vigorosa, ma abbastanza lenta; il fusto è eretto, molto ramificato e la chioma tende ad essere tondeggiante o piramidale; la corteccia è marrone-arancio, fessurata e a scaglie negli esemplari di alcuni anni. Le foglie sono verde brillante, più chiare sulla pagina inferiore, hanno margine lobato, con 3-5 lobi poco pronunciati. Le piante di almeno 10-15 anni in primavera producono numerosissimi piccoli fiori a cinque petali tondi, di colore bianco o rosato, riuniti in infiorescenze terminali; in autunno i fiori lasciano il posto a piccole drupe tondeggianti, di colore rosso, che rimangono sulla pianta fino alla fine dell'inverno, contenenti un singolo seme. Questa pianta è molto adatta ad essere coltivata come bonsai, poichè è abbastanza facile da coltivare, è resistente alle avversità, ha fiori decorativi e foglie che naturalmente tendono ad essere di dimensioni ridotte negli esemplari coltivati in vaso. Il biancospino non è molto adatto ai principianti, poichè i rami e la chioma vanno molto disciplinati per avere un bonsai armonico.

Potature, esposizione e annaffiature

Potatura: le potature più vigorose si praticano dopo la fioritura o all'inizio dell'inverno. Per tutta la stagione vegetativa, da marzo a ottobre, è possibile cimare i giovani rami, lasciando 2-3 foglie; volendo è anche possibile lasciar crescere i nuovi rami e cimarli vigorosamente a giugno. Il filo metallico si applica da marzo a settembre; i nuovi rami tendono a crescere diretti verso l'alto, è quindi bene intervenire presto con il filo metallico per ben conformare la chioma. Esposizione: porre il biancospino in posizione soleggiata, o a mezz'ombra. Nei mesi di luglio e agosto è bene ombreggiare la chioma, per evitare l'eccessivo calore; non teme il freddo, quindi non necessita di protezione in inverno. Annaffiature: da marzo a settembre annaffiare regolarmente e con abbondanza, ogni 2-3 giorni; nei mesi estivi intensificare le annaffiature, evitando di lasciare il terreno asciutto per lughi periodi di tempo. In inverno annaffiare circa una volta a settimana. Nel periodo vegetativo concimare la pianta ogni 10-15 giorni, fornendo un concime ricco di azoto in primavera, di fosforo in autunno.

Altri consigli

Terreno: il crataegus preferisce terreni sciolti, ricchi e ben drenati, utilizzare un miscuglio costituito da una parte di torba, una parte di sabbia e due parti di argilla; questa pianta si sviluppa senza problemi anche in terra di giardino mescolata ad una piccola parte di sabbia o materiale incoerente, per migliorare il drenaggio. Rinvasare ogni anno le giovani piante, alla fine dell'inverno; gli esemplari adulti si rinvasano ogni 2-3 anni. Parassiti e malattie: il crataegus soffre particolarmente l'attacco della ruggine e dell'oidio; talvolta gli afidi rovinano le infiorescenze.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le specie di biancospino più indicate per il bonsai?
    Le specie più comunemente coltivate come bonsai sono il Crataegus monogyna e il Crataegus oxyacantha. Entrambe sono ideali grazie alla loro capacità di produrre foglie di dimensioni ridotte quando allevate in vaso, mantenendo comunque una crescita vigorosa ma controllabile. Esistono inoltre diverse cultivar selezionate per la bellezza dei fiori, disponibili in varie tonalità decorative, che arricchiscono l'estetica del bonsai durante la fioritura primaverile.
  • Come e quando potare il biancospino per mantenerne la forma bonsai?
    Le potature più importanti e vigorose devono essere eseguite subito dopo la fioritura oppure all'inizio dell'inverno. Durante tutta la stagione vegetativa, da marzo a ottobre, è fondamentale cimare i giovani rami, lasciando solo 2-3 foglie per favorire l'arbustività e ridurre la dimensione delle foglie. È possibile anche far crescere i nuovi getti e cimarli vigorosamente a giugno. L'intervento tempestivo è cruciale poiché i rami tendono a crescere verticalmente.
  • Quando si deve applicare il filo metallico per modellare il biancospino?
    Il filo metallico va applicato preferibilmente da marzo a settembre, quando la pianta è in attività vegetativa e i rami sono più flessibili. Poiché i nuovi rami del biancospino tendono a crescere dritti verso l'alto, è necessario intervenire precocemente per indirizzarne la crescita e conformare correttamente la chioma. Un'azione tardiva potrebbe rendere difficile la piegatura o causare rotture dei rami, compromettendo l'armonia del bonsai.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare il biancospino in vaso?
    Da marzo a settembre, il terriccio va mantenuto costantemente umido con annaffiature regolari ed abbondanti, ogni 2-3 giorni. D'estate, intensificare le irrigazioni è vitale per evitare che il substrato si secchi completamente. In inverno, con la dormienza della pianta, le annaffiature possono essere ridotte a circa una volta a settimana. La chiave è non lasciare mai il terreno asciutto per lunghi periodi durante la fase attiva.
  • Quali sono i principali parassiti e malattie che colpiscono il Crataegus?
    Il biancospino è suscettibile principalmente alla ruggine e all'oidio, funghi che possono compromettere la salute delle foglie e dei fiori. Inoltre, gli afidi rappresentano una minaccia frequente, in quanto tendono ad attaccarsi e danneggiare le infiorescenze, rovinando la decoratività della pianta durante la fioritura. Monitorare regolarmente la vegetazione permette di intervenire tempestivamente con trattamenti specifici per prevenire danni significativi.

Scheda Tecnica

Crataegus

Nome scientificoCrataegus
FamigliaRosaceae
Tipo di piantaArbusto o piccolo albero deciduo
OrigineEuropa, Africa settentrionale, Asia, Nord America
EsposizioneSoleggiata o mezz'ombra
Temperatura minimaNon teme il freddo, nessuna protezione necessaria
TerrenoSciolti, ricchi, ben drenati (torba, sabbia, argilla)
IrrigazioneRegolare e abbondante da marzo a settembre; settimanale in inverno
FiorituraPrimavera (fiori bianchi o rosati a 5 petali)
AltezzaVariabile, cresce vigorosamente ma lentamente
ConcimazioneOgni 10-15 giorni nel periodo vegetativo (azoto in primavera, fosforo in autunno)
PotaturaVigorosa dopo la fioritura o inizio inverno; cime leggere marzo-ottobre
Malattie e parassitiRuggine, oidio, afidi
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede disciplina dei rami per bonsai)