gelso bonsai

Schede Bonsai

Gelso, Albero delle more - Marus nigra

Diffuso in Asia ed Europa il gelso arriva a toccare i 15 metri di altezza. La sua notorietà si deve ai gustosi frutti che produce.

di Redazione

07 settembre 2011

Generalità

albero che in natura raggiunge i 10-15 metri, diffuso in Europa e in Asia; il tronco presenta una corteccia rugosa, marrone, e rami lisci e contorti, che donano ai bonsai un aspetto vetusto. Le foglie sono ovali, seghettate, verde brillante, con la pagina inferiore ricoperta da una patina biancastra, sono il cibo preferito dai bachi da seta. I fiori sono piccoli e insignificanti, in estate produce piccoli frutti bianchi, traslucidi, commestibili.

Potature ed esposizione

Potature: le potature più consistenti si praticano in primavera, eventualmente anche durante l'autunno. Per tutto il periodo vegetativo, da marzo a ottobre, cimare i nuovi germogli lasciando una o due foglie. Il filo metallico si può applicare durante tutto l'anno, preferendo comunque la fine dell'inverno. Esposizione: i gelsi gradiscono particolarmente le posizioni soleggiate, anche se si adattano bene anche in luoghi ombreggiati; evitare di esporre la pianta al sole dei mesi più caldi. Non temono il freddo, anche se è consigliabile proteggerli dal gelo intenso dei mesi invernali, soprattutto se le gelate si protraggono per troppi giorni, coprendo il vaso e le radici con del tessuto-non-tessuto.

Annaffiature

Annaffiature: da marzo a ottobre è bene fornire acqua in quantità moderata, ma frequentemente, poiché i gelsi gradiscono una elevata umidità del terreno, avendo cura di nebulizzare le foglie con acqua distillata. In inverno si consiglia di diradare le annaffiature, fornendo acqua ogni 15-20 giorni, e comunque mai prima che il terreno si sia asciugato. Fornire un concime specifico per bonsai ogni 15-20 giorni; ogni mese in inverno. Terreno: preparare una composta mescolando sabbia, torba, terreno di compostaggio e argilla in parti uguali; favorire un buon drenaggio aggiungendo materiale grossolano, come argilla a grana grossa o pietra pomice, sul fondo del vaso. Il rinvaso si effettua in autunno, quando i frutti sono già maturati, ogni due anni. Moltiplicazione: si può effettuare per seme, utilizzando in autunno i semi freschi. Oppure si possono praticare in primavera talee o margotte, più consigliate della semina, in quanto il gelso è una pianta molto longeva, a crescita lenta. Parassiti e malattie: non teme parassiti e malattie; gli esemplari in natura vengono sovente attaccate da bruchi che ne divorano l'intera chioma, questo solitamente non avviene agli esemplari bonsai, ma è bene prestare attenzione.

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Domande frequenti

  • Come devo potare il gelso per mantenerlo adatto al bonsai?
    La potatura strutturale principale va effettuata in primavera o, in alternativa, in autunno. Durante l'intero periodo vegetativo, da marzo a ottobre, è fondamentale eseguire una cimatura costante sui nuovi germogli, lasciandone solo uno o due foglie per mantenere la compattazione tipica del bonsai. Inoltre, l'applicazione del filo metallico per modellare i rami è possibile tutto l'anno, ma si consiglia di preferire la fine dell'inverno quando la linfa scorre meno aggressivamente, riducendo il rischio di tagli nella corteccia.
  • Qual è il terriccio ideale e la frequenza di rinvaso per il gelso?
    Il substrato deve garantire ottimo drenamento. Prepara una miscela equilibrata composta da parti uguali di sabbia, torba, terreno di compostaggio e argilla. È essenziale aggiungere materiale grossolano sul fondo del vaso, come argilla espansa o pomice, per evitare ristagni idrici. Il rinvaso va effettuato ogni due anni, preferibilmente in autunno, dopo che i frutti hanno completato la maturazione, permettendo alla pianta di stabilizzarsi prima del riposo invernale.
  • Quante volte innaffiare il gelso bonsai durante l'estate?
    Da marzo a ottobre, il gelso richiede annaffiature frequenti ma in quantità moderate, poiché ama un terreno costantemente umido ma non zuppo. Controlla sempre che lo strato superficiale non sia completamente secco prima di irrigare nuovamente. Un accorgimento importante è nebulizzare regolarmente le foglie con acqua distillata per aumentare l'umidità ambientale, favorendo la salute della chioma. In inverno, riduci drasticamente le irrigazioni a una volta ogni 15-20 giorni, somministrando acqua solo quando il terreno è asciutto.
  • Posso coltivare il gelso all'aperto o in casa?
    Il gelso predilige le posizioni soleggiate, ma si adatta bene anche a mezz'ombra. Tuttavia, evita di esporlo al sole diretto e cocente dei mesi estivi più caldi, che potrebbe stressare la pianta. Non teme il freddo invernale, ma è consigliabile proteggere le radici e il vaso con tessuto-non-tessuto in caso di gelate intense e prolungate. Essendo un bonsai, può vivere all'aperto tutto l'anno purché protetto dagli estremi climatici, mentre non è adatto alla coltivazione permanente in interni a causa del bisogno di luce e ventilazione.
  • Come moltiplicare il gelso per ottenere nuove piante?
    Esistono tre metodi principali: semina, talea e margotta. La semina utilizza semi freschi raccolti in autunno, ma è un processo lento. Per risultati migliori e più rapidi, si raccomandano le talee o le margotte da effettuare in primavera. Queste ultime tecniche sono preferite perché il gelso è una pianta a crescita lenta e longeva; la riproduzione vegetativa garantisce cloni fedeli alle caratteristiche della pianta madre e accelera lo sviluppo rispetto alla germinazione dei semi.

Scheda Tecnica

Morus nigra

Nome scientificoMorus nigra
FamigliaMoraceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineEuropa e Asia
EsposizioneSoleggiata o mezz'ombra, proteggere dal caldo eccessivo e dal gelo intenso
TerrenoMescola di sabbia, torba, compost e argilla con ottimo drenaggio
IrrigazioneModerata e frequente da marzo a ottobre; ridotta in inverno (ogni 15-20 giorni)
FiorituraPrimavera-Estate (fiori piccoli e insignificanti)
AltezzaFino a 10-15 metri in natura
ConcimazioneConcime specifico per bonsai ogni 15-20 giorni in vegetazione, mensile in inverno
PotaturaConsistente in primavera/autunno; cimatura germogli (1-2 foglie) da marzo a ottobre
MoltiplicazioneSemi (autunno), talee o margotte (primavera)
Malattie e parassitiGeneralmente resistente; attenzione a bruchi che possono defogliare la chioma
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede gestione umidità e potatura regolare per bonsai)