ramo di assenzio

Piante Medicinali

Assenzio - Artemisia absintium

L’assenzio è un tipo di pianta che viene utilizzata sotto di un punto di vista medicinale, come la maggior parte dei vegetali che stiamo trattando in questa rubrica. In particolare vi specificheremo le sue generalità e proprietà.

di Redazione

07 settembre 2011

Generalità

Pianta erbacea perenne, originaria dell’Europa centrale e meridionale; dai rizomi carnosi si dipartono fusti eretti, semilegnose, alti fino a 80-100 cm; leggermente ramificati nella parte bassa, quasi per niente nella parte alta. Le foglie sono di colore verde, reso grigiastro dalla presenza di una sottile peluria bianca; hanno forma pennata, ma tendono a divenire meno pennate salendo dal basso verso l’alto, emanano un forte profumo molto aromatico ed hanno un sapore molto amaro; le foglie apicali sono sottili, lineari, di dimensioni minori rispetto alle altre. Durante la stagione estiva produce piccoli capolini dorati,riuniti in lunghe pannocchie. Le proprietà medicamentose dell’assenzio vengono sfruttate sin dall’antichità, l’utilizzo di tale erba viene citato anche nella Bibbia. Si utilizza la tintura madre o le foglie essiccate, dai poteri tonici, digestivi e antinfiammatori. Questa pianta viene utilizzata anche per produrre un forte liquore aromatico, molto amaro, che si consuma diluito o zuccherato. Nel XIX secolo l’assenzio veniva utilizzato in grande quantità dagli artisti europei ed Americani; l’utilizzo venne sospeso a causa degli effetti allucinogeni riscontrabili dai grandi consumatori di assenzio; il liquore prodotto ai giorni nostri contiene in quantità decisamente minori l’alcaloide che un tempo causava assuefazione ed allucinazioni.

Esposizione

Si tratta di una pianta perenne decidua, che quindi perde completamente la parte aerea durante l’inverno; si coltiva in tuta Italia, non teme il freddo. Predilige posizioni molto soleggiate, evitare l’ombra o i luoghi eccessivamente umidi.

Annaffiature

Non necessitano di annaffiature regolari, anche se possono gradire leggere annaffiature durante i periodi più caldi e siccitosi dell’estate.

Terreno

Coltivare in terreno soffice e molto ben drenato; si consiglia di utilizzare un substrato costituito da terriccio universale mescolato con sabbia e pietra pomice; in natura si sviluppa in luoghi dal terreno asciutto e sassoso, anche poco ricchi.

Moltiplicazione

Avviene in autunno per divisione dei rizomi; si consiglia di praticare le porzioni di rizoma mantenendo alcune radici ben sviluppate per ogni porzione praticata. In primavera è possibile seminare i piccoli semi, anche direttamente a dimora.

Parassiti e malattie

Parassiti e malattie: spesso le infiorescenze vengono attaccate dagli afidi.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà medicinali dell'assenzio?
    L'assenzio (Artemisia absinthium) è tradizionalmente impiegato per le sue spiccate proprietà digestive, toniche e antinfiammatorie. Le sue foglie essiccate o la tintura madre vengono utilizzate per stimolare l'appetito e favorire la digestione, alleviando fastidi gastrici. Inoltre, grazie alla sua componente amara, agisce come tonico generale per l'organismo. Storicamente, il suo utilizzo risale all'antichità, con citazioni persino nella Bibbia, confermandone l'importanza fitoterapica nel tempo.
  • Come si coltiva correttamente l'assenzio in giardino?
    Per coltivare l'assenzio con successo, posiziona la pianta in un luogo soleggiato, poiché teme l'ombra e l'eccessiva umidità. Il terreno deve essere soffice, ben drenato e preferibilmente povero, simile a quello naturale asciutto e sassoso; un mix di terriccio universale, sabbia e pomice è ideale. Non richiede cure particolari: basteranno annaffiature leggere solo durante i periodi di siccità estiva. È una pianta rustica resistente al freddo, adatta alla coltivazione in tutta Italia.
  • L'assenzio provoca ancora allucinazioni come nel passato?
    No, il liquore all'assenzio commerciale moderno non provoca gli stessi effetti allucinogeni del passato. Nel XIX secolo, il consumo eccessivo era legato ad alti livelli di thujone, un alcaloide responsabile di assuefazione e allucinazioni, portando al divieto. Oggi, la legislazione impone limiti rigorosi sulla concentrazione di thujone nelle bevande alcoliche. Pertanto, il liquore attuale è sicuro se consumato con moderazione, mantenendo il caratteristico sapore amaro ma privo dei pericolosi effetti psicotropi storici.
  • Quando e come moltiplicare l'assenzio?
    La moltiplicazione dell'assenzio può avvenire in due modi principali. In autunno, si preferisce la divisione dei rizomi carnosi: separa porzioni di rizoma assicurandoti che ciascuna abbia radici ben sviluppate per garantire la ripresa. In alternativa, in primavera, puoi seminare i piccoli semi direttamente a dimora. Entrambe le tecniche sono efficaci, ma la divisione dei rizomi garantisce piante già consolidate e pronte a crescere vigorosamente nella stagione successiva.
  • Quali parassiti colpiscono comunemente l'assenzio?
    L'assenzio è generalmente una pianta robusta e resistente, ma può subire attacchi da parte degli afidi. Questi insetti tendono a concentrarsi prevalentemente sulle infiorescenze, ovvero sui piccoli capolini dorati che compaiono in estate. Il controllo è solitamente semplice: in caso di infestazioni lievi, una semplice doccia d'acqua può bastare a rimuovere gli afidi. Per infestazioni più gravi, si possono utilizzare insetticidi specifici o rimedi naturali come il sapone molle potassico, evitando trattamenti durante la fioritura per proteggere gli impollinatori.

Scheda Tecnica

Artemisia absinthium

Nome scientificoArtemisia absinthium
FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineEuropa centrale e meridionale
EsposizionePieno sole, evita ombra e umidità eccessiva
Temperatura minimaResistente al freddo, adatta a tutta Italia
TerrenoSoffice, ben drenato, asciutto e sassoso; mix terriccio, sabbia e pomice
IrrigazioneScarsa; solo leggere annaffiature nei periodi caldi e siccitosi
FiorituraEstiva, piccoli capolini dorati riuniti in pannocchie
Altezza80-100 cm
MoltiplicazioneDivisione dei rizomi in autunno; semina in primavera
Malattie e parassitiAfidi sulle infiorescenze
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche