La camomilla è una pianta annuale, originaria dell'Europa, diffusa ormai in tutto il globo, in alcune zone come pianta infestante; il nome botanico è Matricaria camomilla, ma si utilizza in erboristeria anche la Matricaria recutica, chiamata anche Camomilla tedesca, o l'anthemis nobilis, o camomilla romana. Tutte queste piante sono molto simili tra loro, appartengono alla famiglia delle asteracee, e producono infiorescenze di piccole dimensioni, a forma di capolino, molto simili alle comuni margherite di campo. Le piante di Camomilla possono raggiungere i 30-50 cm di altezza, hanno foglie sottili, quasi lineari; tutta la pianta è fortemente aromatica, ma per l’utilizzo in erboristeria se ne prelevano solamente i dischi floreali gialli. Per ottenere la parte utilizzata in erboristeria, in primavera inoltrata si prelevano le infiorescenze e le si lascia seccare fino a che non hanno perso tutti i piccoli petali bianchi; i dischi floreali vengono poi conservati essiccati per alcuni mesi.
I principi attivi
La camomilla contiene oli essenziali attivi e alcuni flavonoidi; la componente più comunemente conosciuta della camomilla è il bisabololo, che viene utilizzato sia per uso interno, come sedativo, sia in detergenti, anche industriali, come lenitivo. Note a tutti sono le proprietà sedative e calmanti della camomilla, che in Italia viene largamente utilizzata soprattutto sotto forma di tisana, ma anche in oli, lozioni, detergenti, con proprietà calmanti, antiinfiammatorie e schiarenti, ma anche digestive e per calmare i problemi dovuti alla dismenorrea. Si utilizza come antiinfiammatorio anche in collutori e colliri.
Coltivare la camomilla
In Italia la camomilla si sviluppa come pianta infestante, non è infrequente trovarne delle piccole piante al bordi delle strade o nei terreni incolti. Si tratta di una pianta annuale, che viene coltivata in luogo ben soleggiato, con un terreno molto ben drenato, e non necessita di grandi cure. In effetti le piante hanno aspetto gradevole, e producono molti piccoli fiori, possono venire quindi coltivate nell’angolo dedicato alle piante aromatiche, ma anche come particolari bordure, o nel giardino dall’aspetto “selvaggio”.