chiodi di garofano

Piante Officinali

chiodo di garofano

Il chiodo di garofano è una pianta ornamentale, officinale e aromatica in quanto presenta un aroma molto forte, un profumo intenso e proprietà benefiche

di Redazione

06 febbraio 2013

Storia

Nel III secolo Avanti Cristo un messaggero arrivato dall'isola di Giava a un guardiano del palazzo dell'imperatore della Cina chiedeva se era possibile avere un chiodo di garofano. Non perché gli doleva un dente come pensava il guardiano, ma il chiodo di garofano gli serviva perché il nuovo imperatore voleva che quando qualcuno si rivolgeva a lui, il suo alito doveva essere profumato. Nei loro scritti i medici cinesi della dinastia Han (206 a.C. – 220 d.C.) nominavano le virtù dell’eugenia, conosciuta per i suoi chiodi di garofano, e in particolare le sue proprietà contro l’alitosi. Tuttavia fino al XVI secolo, epoca dei grandi viaggi, arrivavano in Europa dall’India quantità assai modeste di questa e di molte altre spezie. Uno dei motivi principali fra quelli che spinsero Cristoforo Colombo ad affrontare il suo viaggio per mare fu anche la ricerca della strada più corta per raggiungere i Paesi produttori di spezie, e l’eugenia con i suoi chiodi di garofano era tra le più pregiate. Le spezie tropicali erano infatti molto apprezzate in Europa e forse l’eugenia spiccava fra tutte le altre perché secondo la teoria dei segni era considerata un potente afrodisiaco. Gli erboristi e i farmacisti del Basso Medioevo e del Rinascimento vedevano nel chiodo di garofano la rappresentazione di un pene in erezione con i testicoli alla base. Si pensava, quindi, che la sua azione si sviluppasse proprio sugli organi genitali. A ogni modo lo scopritore dell’America, Cristoforo Colombo, non trovò la terra in cui cresceva l’eugenia. Fu la spedizione del navigatore portoghese Ferdinando Magellano e del basco Giovanni Sebastiano Elcano la prima a fare il giro del mondo e ad arrivare, nel 1520, alle isole Molucche, vicino alla Cina. Laggiù essi caricarono le loro navi dei profumatissimi chiodi di garofano, come fossero un tesoro prezioso, e li portarono in Spagna. Da allora in poi la coltivazione dell’eugenia si estese gradualmente a tutte le regioni tropicali. Lo stesso Dante Alighieri nel XXIX canto dell’Inferno, verso 127-129 parla di Niccolò de’ Salimbeni che introdusse in cucina l’uso costoso dei chiodi di garofano per insaporire gli arrosti. Dante ne parla come se la spezia fosse un bene assoluto e di lusso.

Proprietà

I chiodi di garofano contengono il 15-20% di un’essenza costituita principalmente da eugenolo e da piccole quantità di acetileugenolo, cariofillene e metilamilcetone. A questa essenza il chiodo di garofano deve il suo aroma e i suoi particolari effetti. Il chiodo di garofano è antisettico e analgesico. La sua essenza sotto forma di olio, rientra nella composizione di dentifrici, in elisir per uso orale e nei profumi. Il suo potere antisettico è tre volte superiore a quello del fenolo. E’ consigliato l’utilizzo in caso di stomatite (infiammazione delle mucose orali) e di gengivite (infiammazione delle gengive). Applicato localmente può calmare per breve tempo il dolore di un dente cariato. Inoltre è uno stimolante dell’organismo, benché assai più blando del caffè. Aumenta l’appetito e elimina i gas intestinali. Il chiodo di garofano è antiossidante.

preparazione e uso

Per uso interno, si prepara l’infuso con 2 o 3 chiodi per ogni tazza di acqua e se ne beve non più di 1 tazza a ogni pasto. L’essenza va ingerita da 1-3 gocce prima di ogni pasto. Come condimento si consiglia di usare i chiodi di garofano con moderazione. Uno solo è sufficiente a insaporire un’intera portata. Per uso esterno rinfresca il cavo orale, facendo sciacqui con un bicchiere d’acqua in cui ci sia aggiunta qualche goccia di essenza di chiodi di garofano. Per calmare il mal di denti occorre mettere un pezzetto di chiodo di garofano o una goccia di essenza sul dente dolorante. Chi soffre di ulcera gastroduodenale e di gastrite dovrà astenersi dall’assumere l’eugenia, sia come pianta medicinale sia come condimento. In dosi elevate produce effetti irritanti sull’apparato dirigente provocando nausea, vomito e dolore di stomaco. In cucina il chiodo di garofano è usato per la preparazione di dolci, vini aromatizzati, liquori e creme. Nel Nord Italia viene adoperato per fare il vin brulé. E’ usato per aromatizzare infusi e tè, per accompagnare il condimento di alcune verdure, come carote e cipolle, serve per insaporire le carni, soprattutto se cotte alla brace e formaggi stagionati. Anche la cosmesi riserva un posto all’utilizzo del chiodo di garofano, infatti serve per la produzione di deodoranti naturali per ambienti , mentre inserito all’interno di una’arancia tiene lontano dagli armadi le tarme con lo stesso risultato della canfora.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà medicinali del chiodo di garofano?
    Il chiodo di garofano è noto per le sue potenti proprietà antisettiche e analgesiche, grazie all'eugenolo presente nell'olio essenziale. È efficace contro l'alitosi, la stomatite e la gengivite, agendo anche come blando stimolante digestivo che aiuta ad eliminare i gas intestinali e aumentare l'appetito. Inoltre, possiede significative proprietà antiossidanti e antibatteriche superiori al fenolo.
  • Come si utilizza il chiodo di garofano in cucina?
    In cucina si usa con grande parsimonia: un solo chiodo è sufficiente per insaporire un'intera portata. È ideale per aromatizzare dolci, vini caldi come il vin brulé, liquori, carni alla brace, formaggi stagionati e alcune verdure come carote e cipolle. Va aggiunto preferibilmente verso fine cottura per preservarne l'aroma intenso e pungente.
  • Come preparare un infuso di chiodo di garofano per uso interno?
    Per preparare l'infuso, versa acqua bollente su 2 o 3 chiodi di garofano interi e lascia in infusione per pochi minuti. Bevi non più di una tazza per volta, preferibilmente dopo i pasti. In alternativa, puoi assumere direttamente 1-3 gocce di essenza prima dei pasti, ma solo se diluita e con cautela, poiché concentrazioni elevate possono risultare irritanti.
  • È sicuro usare il chiodo di garofano per il mal di denti?
    Sì, può fornire un sollievo temporaneo grazie all'effetto anestetico locale dell'eugenolo. Puoi posizionare un intero chiodo sulla zona dolente oppure applicare una singola goccia di essenza direttamente sul dente cariato. Tuttavia, questo è solo un rimedio palliativo e non sostituisce la visita odontoiatrica necessaria per curare la causa sottostante del dolore.
  • Chi dovrebbe evitare l'uso del chiodo di garofano?
    Le persone affette da ulcera gastroduodenale o gastrite devono astenersi dall'assumere chiodo di garofano, sia come pianta medicinale che come condimento. L'eugenolo, se assunto in dosi elevate, può provocare effetti irritanti sull'apparato digerente, causando nausea, vomito e dolore allo stomaco. Consultare sempre un medico prima di usi terapeutici prolungati.

Scheda Tecnica

Syzygium aromaticum

Nome scientificoSyzygium aromaticum
FamigliaMyrtaceae
Tipo di piantaAlbero tropicale sempreverde
OrigineIsole Molucche (Indonesia)
EsposizionePieno sole, riparato dal vento
Temperatura minimaNon tollera il gelo (sotto i 10°C)
TerrenoFertile, ricco di sostanza organica, ben drenato
IrrigazioneRegolare, mantenendo il substrato umido ma non zuppo
FiorituraPrimavera-Estate (racemi penduli)
AltezzaFino a 10-12 metri
ConcimazioneOrganica bilanciata durante la crescita
PotaturaLeggera per mantenere la forma e rimuovere rami secchi
MoltiplicazioneSeme (difficile) o talea semilegnosa
Malattie e parassitiCocciniglie, funghi fogliari se eccessivamente umido
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede clima tropicale/semitropicale)