Un cespuglio di melissa

Piante Officinali

Melissa pianta

La melissa è una pianta dalle importanti proprietà officinali e mediche, non a caso è molto usata in erboristeria e anche in alcuni prodotti farmaceutici. Come per ogni pianta di questo tipo, però, bisogna conoscerne bene le proprietà prima di usarla. Scoprile in questa guida.

di Redazione

14 gennaio 2015

Melissa pianta officinale

La melissa officinalis, chiamata molto più semplicemente melissa, è una pianta erbacea perenne e rizomatosa originaria dell’area mediterranea e appartenente alle Labiateae. È una pianta officinale che non supera mai i 70 centimetri di altezza, ha un portamento tappezzante e in breve tempo costituisce dei folti cespugli, formati da fusti molto sottili sui quali crescono tantissime foglie rugose di colore verde chiaro. Queste foglie hanno il bordo dentellato, sono a punta e la loro forma è ovale; sia i fusti che il fogliame sono ricoperti da un sottile strato di peluria; i fiorellini bianchi-giallastri a forma di campana spuntano tra le foglie in estate e sono molto decorativi e piacevoli alla vista. La particolarità di questi fiori è che al termine della piena fioritura assumono una colorazione rosa. In Italia la melissa cresce vicino alle siepi e in tutte le zone ombreggiate, anche se ormai viene coltivata come normale pianta da giardino.

Melissa pianta medicinale

Grazie alle sue numerose qualità, la melissa è anche una pianta medicinale, usata sin dall’antichità. L’etimologia del nome ci riporta all’antica Grecia, dove meli significava miele. Il nome potrebbe indicare il fatto che il forte e dolce profumo della pianta attira le api, che vanno a succhiare il nettare dei suoi fiorellini. Nell’antichità la melissa veniva usata per curare i nervi: furono Galeno e Paracelso a consigliarne l’uso come calmante e come palliativo per i disturbi della mente. Secondo Serapio, invece, la melissa aiutava a curare quella che oggi chiamiamo depressione. Anche per gli arabi la melissa è una pianta molto importante dal punto di vista medico: nel XI secolo anche lo scienziato Avicenna le attribuì la capacità di rallegrare gli animi tormentati. In seguito, nel XVII secolo, i monaci dell’ordine dei carmelitani scalzi crearono la famosa Acqua di Melissa, un preparato alcolico a base di melissa che veniva usato per curare ogni male, dalle isterie al mal di denti.

Melissa pianta aromatica

Oltre ad avere proprietà mediche, la melissa è anche una pianta aromatica: le foglie e i fiori profumano in maniera molto intensa, di un aroma che ricorda molto quello del limone. Per questo motivo questa pianta è molto apprezzata anche in cucina, dove le foglie vengono mischiate ad altre verdure per creare delle insalate saporite, oppure vengono bollite nelle minestre, o vengono usate come condimento per le carni. L’importante è che non si ecceda mai con la quantità di foglie da mettere nei piatti, altrimenti il forte sapore della melissa coprirebbe tutti gli altri sapori. Inoltre, con alcune parti di questa pianta vengono prodotti dei liquori di vario genere; la melissa si può poi anche lasciar essiccare per poi usarne fiori e foglie secche per profumare gli ambienti, creando, ad esempio, dei vasetti profumati da esporre in casa come sopramobile. I fiori secchi vengono poi usati anche in erboristeria per produrre ad esempio decotti o infusi; infine, ancora oggi, i monaci usano la melissa per produrre liquori aromatici oppure preparati medicinali artigianali.

Melissa pianta proprietà

La melissa è una pianta che possiede tantissime proprietà, a cominciare da quelle antispasmodiche e antinfiammatorie, grazie ai principi attivi e ai numerosi oli essenziali contenuti in ogni sua parte. Grazie alle sue proprietà antinfiammatoria, il consumo della melissa è consigliato anche nei casi di nevralgie, indigestioni, dolori mestruali, nausee, coliti e meteorismo. I medici dell’antichità avevano ragione sulle proprietà calmanti della melissa, infatti ancora oggi proprio i suoi oli essenziali vengono usati nei medicinali o nei prodotti erboristici per curare gli stati d’ansia, oppure le tensioni nervose che provocano i mal di testa. L’olio calma i nervi e distende i muscoli, recando sollievo alla persona che soffre di questi disturbi. Un estratto contenuto nelle foglie, invece, ha una proprietà antivirale molto forte da usare per sconfiggere patologie come l’herpes. Tisane a base di melissa, infine, sono utili per combattere lo stress, la stanchezza, l’insonnia e la tachicardia.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà benefiche della melissa?
    La melissa è nota principalmente per le sue proprietà calmanti, ansiolitiche e sedative, efficaci contro stress, insonnia e irrequietezza nervosa. Grazie agli oli essenziali, agisce anche come antispasmodico, alleviando crampi addominali, dolori mestruali e gonfiore. Possiede inoltre attività antivirale, utile contro l'herpes labiale, e azione digestiva, contrastando nausea e meteorismo. Le tisane sono ideali per rilassare i muscoli e migliorare il sonno.
  • Come si usa la melissa in cucina?
    Le foglie fresche o secche profumano di limone e si usano per aromatizzare insalate, minestre, carni e pesce. Si possono aggiungere a formaggi freschi o dessert per una nota agrumata delicata. Attenzione alle dosi: un uso moderato evita di coprire gli altri sapori. I fiori edibili decorano i piatti. Dalla pianta si producono anche liquori artigianali e infusi. Per conservarla, si può essiccare all'ombra per profumare ambienti o preparare tisane successive.
  • Dove e come coltivare la melissa in giardino?
    La melissa preferisce posizioni soleggiate o semiombreggiate e terreni freschi e ben drenati. Cresce vigorosamente fino a 70 cm, formando cespugli folti. Piantala in vaso o in terra, mantenendo il terreno leggermente umido ma senza ristagni. È rustica e resiste al freddo, proteggendo le radici in inverno con pacciamatura. Moltiplicarsi facilmente per seme, talea o divisione dei cesbi. Taglia i fusti a fine inverno per favorire la ripresa vegetativa e prevenire il legnosiamento.
  • Esistono controindicazioni nell'uso della melissa?
    La melissa è generalmente sicura, ma va usata con cautela in gravidanza e allattamento, poiché gli effetti specifici non sono sempre documentati. Può potenziare l'effetto di farmaci sedativi o per la tiroide, quindi consulta il medico se assumi terapie specifiche. L'uso prolungato ad alte dosi potrebbe causare sonnolenza o problemi epatici rari. Non superare le dosi consigliate nelle tisane o integratori. Le persone con allergie alle Lamiaceae dovrebbero evitarne il contatto.

Scheda Tecnica

Melissa officinalis

Nome scientificoMelissa officinalis
FamigliaLamiaceae (Labiateae)
Tipo di piantaErbacea perenne rizomatosa
OrigineArea mediterranea
EsposizioneSoleggiata o parzialmente ombreggiata
TerrenoFresco, ben drenato, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare ma non eccessiva, evitare ristagni idrici
FiorituraEstate (fiorellini bianco-giallastri che virano al rosa)
AltezzaFino a 70 cm
ConcimazioneLeggera, in primavera con concime organico o specifico per piante aromatiche
PotaturaTaglio netto a fine inverno o dopo la fioritura per ringiovanire la pianta
MoltiplicazioneSemina, talea o divisione dei cespi
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, attenzione a muffe in caso di eccessiva umidità
Difficoltà di coltivazioneFacile