partenio

Piante Officinali

partenio

Oltre che ad essere usato per i problemi della sfera femminile, il partenio è utilizzato anche nei forti mal di testa e nell'utilizzo di varie creme

di Redazione

23 gennaio 2013

Il partenio

Senza nessuna ombra di dubbio, il Partenio è una di quelle piante officinali più usata già nell’antichità. Molto simile ai fiori di camomilla, il partenio detto anche Ameraggiola, appartiene alla famiglia delle Compositae . Condivide diverse caratteristiche con il Crisantemo tra cui quelle morfologiche. La pianta usata soprattutto per lenire i forti dolori mestruali, anche nell’etimologia, sembra avvalorare questa tesi infatti nella lingua greca, parthenos, significa proprio fanciulla vergine. La pianta diffusa nell’Europa del nord ed in Asia, si trova anche nei boschi italiani dove cresce spontaneamente . La pianta ha un fusto eretto e pubescente e può raggiungere anche i 70 centimetri di altezza. Le foglie sono dotate di picciolo ed i fiori sono molto piccoli e simili a minuscole margheritine. Le foglie ed i fiori, sono le parti più usate del partenio che come abbiamo detto, veniva usato per curare la dismenorrea e tutti i disturbi in genere della sfera femminile ma è ottimo anche per le malattie reumatiche. Purtroppo anche se i suoi benefici sono importanti e veramente efficaci, il partendo ha numerose controindicazioni e le donne in gravidanza e allattamento, non devono assumerlo per nessun motivo. Lo stesso vale per chi soffre di ulcere e gastriti anche perché è da tener presente che la cura ogni due mesi, va sospesa e ripresa dopo qualche tempo.

Virtù terapeutiche del partenio

Il partenolide, è l’elemento benefico contenuto ne partenio ed è ad esso che si devono tutte le principali virtù di questa pianta. Oltre che ad essere usato per i problemi della sfera femminile, il partenio è utilizzato anche nei forti mal di testa e anche la farmacia tradizionale recentemente si è avvicinata a questa pinta per la produzione di creme dai principi antireumatici e antiartritici. Grazie alle sostanze endogene vasoattive che il partenio libera nell’organismo, si ottiene un efficace effetto lenitivo anche nei crampi muscolari ecco perché la pianta viene usata in speciali prodotti spray che calmano i crampi improvvisi alle gambe.

Come si coltiva il partendo

Come abbiamo precisato, il partenio cresce spontaneamente ma volendo si può coltivare per uso erboristico disponendolo a file, in solchi non troppo vicini perché altrimenti si perdono parte dei principi attivi della pianta. Il Partenio non ha bisogno di un terreno particolare ma si adatta a tutti i tipi di terriccio anche quelli sassosi. Tra luglio e Settembre si raccolgono le parti aeree della pianta e si essiccano e poi si usano sotto forma di decotto o infuso che si sorseggia o si utilizza per fare impacchi su parti del corpo doloranti come infiammazioni della cute o dolori muscolari.

Come si trova in commercio il Partenio

In erboristeria, troviamo il partenio sotto forma di estratto e sotto forma di capsule o compresse masticabili. Di solito si vende in confezioni di dimensioni ridotte perché il prodotto, avendo diversi effetti collaterali, ha bisogno di essere provato prima di continuare la cura per un determinato periodo. Per tutti quei trattamenti esterni che prevedono i dolori reumatici e muscolari, si possono acquistare fiori e foglie per realizzare un decotto da applicare sulle parti dolenti o acquistare direttamente le creme lenitive che contengono i principi attivi della pianta. Siccome il partenio ha anche delle blande proprietà contro l’ansia e l’insonnia, viene venduto in capsule che contengono anche altri estratti o polveri di altre piante medicinali che possano accentuare l’effetto contro l’agitazione fisica e mentale e favorire il sonno.

Qualche curiosità sul partenio

C’è un’avvertenza importante da fare e cioè quella di non confondere il partenio con il Tanaceto che è veramente simile ma ha degli effetti tossici infatti, veniva largamente ed impropriamente usato nell’antichità per ottenere effetti abortivi. Nella medicina tradizionale il partenio, è stato usato come aiutante per l’espulsione della placenta. I rametti di partenio, venivano messi nelle bare dei defunti, come simbolo di garanzia dell’immortalità dell’anima. Il sapore amarognolo del partenio, trova il suo impiego in alcune preparazioni culinarie che richiedono questo retrogusto. Si utilizza soprattutto per preparare minestroni di verdure e zuppe in genere, frittate aromatiche ed inoltre si aggiunge alle pietanze di carni grasse. Nel vicentino, si usa realizzare una ricetta con il partenio che stranamente è stata quasi dimenticata mentre è di una bontà straordinaria e l’ingrediente che la rende tale, è proprio quest’erba medicinale che da quelle parti viene chiamata “amarella”. La ricetta in questione si chiama” Bigoli della Madonna” ed è realizzata con una speciale pasta fatta in casa a forma di spaghetti e con l’aggiunta di sardine sotto sale, di alloro , olio di oliva, cipolle ed un mazzetto di partenio in foglie che vanno tritate finemente ed aggiunte alla pietanza. Nel primo secolo a.c., Discoride la ricordava come una pianta utile per i sospirosi e le persone malinconiche mentre Plinio nel 79 d.c., la consigliava come cura contro le vertigini. In effetti, attualmente, dopo numerosi studi, sembra che le parti alte della pianta, agiscano sul sistema nervoso evitando i fastidiosi sensi di vertigine.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali utilizzi terapeutici del partenio?
    Il partenio è noto principalmente per lenire i forti dolori mestruali (dismenorrea) grazie al principio attivo partenolide. Viene impiegato anche per trattare i forti mal di testa, le malattie reumatiche e gli attacchi di crampi muscolari, specialmente alle gambe. Inoltre, le sue sostanze vasoattive offrono un effetto lenitivo sulle infiammazioni cutanee e hanno blande proprietà ansiolitiche e favorevoli al sonno.
  • Esistono controindicazioni o effetti collaterali gravi?
    Sì, il partenio presenta numerose controindicazioni. È assolutamente sconsigliato alle donne in gravidanza e allattamento. Deve essere evitato da chi soffre di ulcere gastriche o gastriti. L'assunzione continua deve essere interrotta ogni due mesi per evitare accumuli. È fondamentale non confonderlo con il Tanaceto, che è tossico e storicamente usato come abortivo, poiché il partenio è sicuro solo se identificato correttamente.
  • Come si prepara e si assume il partenio?
    Le parti aeree (foglie e fiori) vengono raccolte tra luglio e settembre, essiccate e utilizzate in decotti o infusi da bere. Per dolori locali, si applicano impacchi caldi del decotto sulla zona infiammata. In commercio si trovano anche capsule, compresse masticabili ed estratti, spesso associati ad altre piante per potenziarne l'effetto contro ansia e insonnia. Per uso esterno esistono creme e spray specifici.
  • Si può usare il partenio in cucina?
    Assolutamente sì. Il suo sapore amarognolo lo rende adatto a piatti salati. Si utilizza per aromatizzare minestroni di verdure, zuppe, frittate e pietanze a base di carni grasse. Una ricetta tradizionale veneta, i "Bigoli della Madonna", prevede l'uso di foglie tritate insieme a pasta fresca, sarde sotto sale e cipolle, conferendo un gusto unico e caratteristico.

Scheda Tecnica

FamigliaCompositae
Tipo di piantaEracea perenne
OrigineEuropa del Nord, Asia, Italia (spontanea)
TerrenoAdatto a qualsiasi tipo, anche sassoso
FiorituraLuglio-Settembre (raccolta parti aeree)
AltezzaFino a 70 cm
ConcimazioneNon necessaria
MoltiplicazioneSemina/disposizione a file
Difficoltà di coltivazioneFacile