tisana depurativa

Tisane

tisane depurative

Un’alimentazione scorretta, l’abuso di bevande alcoliche, un inadeguato esercizio fisico, il fumo di sigaretta e l’inquinamento ambientale, possono favorire l’insorgenza di un eccessivo accumulo di tossine nell’organismo.

di Redazione

04 gennaio 2013

Tisane depurative

Le tossine non sono altro che rifiuti accumulati dall’organismo quando pelle, reni e polmoni non riescono a espellere. Le tossine sono ritenute responsabili dell’invecchiamento precoce e sono associate a numerose malattie, quali l’ipertensione arteriosa, l’obesità, il diabete, la cellulite ed altro. Le cause che inducono un aumento della produzione di tossine possono essere divise in cause esogene (esterne all’organismo) e cause endogene (interne all’organismo). Tra le prime ricordiamo alcuni agenti fisici come le radiazioni ultraviolette, numerosi agenti chimici (diserbanti, farmaci) e agenti infettivi (virus e batteri). Tra le seconde sono da citare l’accelerazione esagerata del metabolismo cellulare che si verifica dopo uno sforzo fisico e numerose malattie (diabete, obesità ecc.). A difesa di un sistema “appesantito” intervengono gli antiossidanti, che per definizione sono agenti in grado di neutralizzare l’azione potenzialmente lesiva di tossine. Alcuni antiossidanti sono prodotti dall’organismo altri ci pensa la natura a fornirli e devono essere introdotti dall’esterno attraverso una corretta alimentazione che utilizza al meglio il consumo di frutta, verdura, pesce e carne bianca. Quando tutto questo non basta si possono preparare delle salutari tisane depurative.

Un aiuto dalla natura

La betulla, il ciliegio ma anche il tarassaco e il carciofo favoriscono l’eliminazione delle tossine e sono le piante ideali per confezionare tisane depurative. L’eliminazione delle tossine avviene per mezzo delle urina, del sudore e dall’azione esercitata dal fegato. Queste erbe sono diuretiche e sudorifiche. Mattioli, il grande medico e botanico italiano del Rinascimento, battezzò la betulla come “L’albero che cura le malattie renali”. Le foglie e le gemme di betulla contengono flavonoidi, che conferiscono sull’organismo un notevole effetto diuretico. La betulla aiuta ad eliminare i liquidi ritenuti nell’organismo. A differenza di altri diuretici chimici, le tisane a base di foglie di betulla non causano la perdita di grandi quantità di sali minerali con l’urina e non irritano i tessuti dei reni. La betulla depura il sangue dalle sostanze tossiche trasportate, come l’acido urico. L’infuso si prepara con 20-50 grammi di foglie in un litro d’acqua e se ne può bere fino a un litro al giorno. Il carciofo disintossica il fegato e abbassa il colesterolo. Di questa pianta si utilizza tutto, le foglie, il fusto, la radice e le infiorescenze. L’infuso si prepara con 50-100 grammi di foglie di fusto e/o radici in un litro d’acqua. Se ne prendono tre tazze al giorno preferibilmente prima dei pasti. Gli estratti di carciofo oggi sono presenti nella composizione di molti farmaci per la loro azione medicinale sul fegato e sul metabolismo. Il tarassaco beneficia di proprietà depurative, stimola la funzionalità della bile, dei reni e del fegato. E’ molto diuretico e per questo la sua assunzione è indicata nel caso di ritenzione idrica, ipertensione e cellulite. L’infuso si prepara con 30-50 grammi di foglie in un litro d’acqua, da bere durante la giornata. Il ciliegio è nutriente e curativo. I suoi peduncoli contengono sali minerali e flavonoidi. Le ciliegie sono molto efficaci nelle popolari cure depurative di primavera. I loro peduncoli, somministrati sotto forma di infuso, costituiscono uno dei migliori diuretici vegetali a oggi conosciuti. La cura di ciliegie a base di frutti e di tisane di peduncoli fa bene a chi è sano e a chi è malato. La sua azione depurativa è uno dei modi migliori per liberare l’organismo dalle impurità accumulate nei mesi invernali e per tonificarlo in vista dell’estate.

Come e quando preparare le tisane depurative

Le tisane depurative si preparano prendendo tre cucchiai di composto e mettendolo in un recipiente, poi sopra ci si versa l’acqua calda al punto di ebollizione. Si lascia riposare l’infuso e raffreddare in un contenitore coperto per evitare che le essenze e gli altri componenti si volatilizzino con il vapore. Mescolare viari tipi di piante in una stessa tisana può avere effetti positivi, se queste si combinano in modo adeguato. E’ importante però conoscere la loro composizione chimica e le loro diverse proprietà. La miscela di varie piante ha il vantaggio di attenuare i possibili aspetti negativi di ciascuna, per esempio il tarassaco è amaro, la betulla è più dolce. Ma non sempre è necessario mescolare più piante. Una sola utilizzata in modo appropriato può produrre risultati migliori rispetto a una miscela di piante diverse, se queste ultime non sono combinate il modo corretto. Le tisane depurative si possono prendere in qualsiasi momento dell’anno, però il momento indicato è all’inizio della primavera. Nell'inverno l’alimentazione povera di frutta e di ortaggi freschi provoca nell’organismo un accumulo di residui metabolici che possono essere eliminati con una o più piante trattate in precedenza. Le cure depurative devono durare almeno una settimana. Durante la cura occorre seguire una dieta vegetale molto leggera e bere liquidi in abbondanza, (acqua, succhi di frutta e di verdura). Per le piante come per i medicinali è opportuno seguire il parere di uno specialista e non prediligere il metodo fai-da-te.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali piante utilizzate per preparare tisane depurative?
    Le piante ideali per confezionare tisane depurative includono betulla, ciliegio, tarassaco e carciofo. La betulla, ricca di flavonoidi, agisce come potente diuretico naturale aiutando a eliminare liquidi e acido urico senza perdere sali minerali. Il carciofo è eccellente per disintossicare il fegato e ridurre il colesterolo, utilizzando foglie, steli e radici. Il tarassaco stimula la funzionalità biliare, renale ed epatica, risultando utile contro la ritenzione idrica e la cellulite. Infine, i peduncoli di ciliegio rappresentano uno dei migliori diuretici vegetali disponibili, particolarmente indicati per le cure primaverili.
  • Come si preparano correttamente le infusioni di erbe depurative?
    Per preparare le tisane, versare acqua bollente su tre cucchiai di composto erbaceo in un recipiente. Lasciare riposare l'infuso coperto per evitare la volatilità degli oli essenziali e far raffreddare. Le dosi variano: per la betulla usare 20-50 g di foglie per litro d'acqua (fino a 1 litro al giorno); per il carciofo 50-100 g di foglie/steli/radici per litro (tre tazze prima dei pasti); per il tarassaco 30-50 g di foglie per litro da bere durante la giornata. È fondamentale coprire il contenitore durante l'infusione per preservarne le proprietà.
  • Quando è il periodo migliore per intraprendere una cura depurativa con le tisane?
    Il momento ideale per iniziare una cura depurativa è l'inizio della primavera. In inverno, l'alimentazione spesso carente di frutta fresca e ortaggi porta ad un accumulo di residui metabolici che necessitano di essere smaltiti. Le tisane depurative aiutano a liberare l'organismo dalle impurità accumulate nei mesi freddi e a tonificare il corpo in vista dell'estate. Sebbene possano essere consumate in qualsiasi momento dell'anno, la transizione stagionale primaverile offre i benefici maggiori per resettare il metabolismo dopo il periodo invernale.
  • Quanto deve durare una cura depurativa e quali accorgimenti seguire?
    Una cura depurativa deve durare almeno una settimana per essere efficace. Durante questo periodo è essenziale seguire una dieta vegetale molto leggera, evitando cibi pesanti o elaborati. Inoltre, bisogna bere liquidi in abbondanza, privilegiando acqua naturale, succhi di frutta e spremute di verdura per facilitare l'espulsione delle tossine tramite urine e sudore. Non affidarsi esclusivamente al fai-da-te: è opportuno consultare uno specialista per valutare la composizione chimica delle piante e garantire che la miscela sia sicura e adatta alle proprie esigenze fisiologiche.
  • È possibile mescolare diverse piante nella stessa tisana depurativa?
    Sì, mescolare diversi tipi di piante in una singola tisana può apportare vantaggi significativi, purché le specie siano combinate in modo adeguato. L'unione di piante diverse permette di attenuare eventuali aspetti negativi o gusti sgradevoli; ad esempio, la dolcezza della betulla può bilanciare l'amaro del tarassaco. Tuttavia, non è sempre necessario mischiare più erbe: una singola pianta usata correttamente può dare risultati superiori a una miscela mal bilanciata. Prima di creare miscele complesse, è cruciale conoscere la composizione chimica e le proprietà specifiche di ogni ingrediente per evitare interazioni indesiderate.