Cespuglio buddleja davidii

Fiori delle piante

Buddleja davidii

Gli arbusti di Buddleja davidii sono detti comunemente piante delle farfalle, non richiedono molte cure e donano sempre intense e profumate fioriture.

di Redazione

19 gennaio 2017

Quanto e quando irrigare

Le piante arbustive della specie Buddleja davidii sono molto apprezzate per le abbondanti fioriture, che producono a partire dall'inizio dell'estate. Se questi vegetali sono coltivati in territori umidi le irrigazioni non sono necessarie in autunno e in inverno. Con l'arrivo della bella stagione, annaffiare una volta ogni tre settimane è più che sufficiente per garantire il corretto apporto idrico. Le esigenze degli arbusti di Buddleja davidii variano se vengono coltivati in zone dove il clima è particolarmente secco e caldo. In questi casi, è opportuno irrigare con maggiore frequenza, avendo cura di fornire regolarmente l'acqua, soprattutto durante il lungo periodo di fioritura. Le annaffiature vanno diminuite gradatamente in autunno e del tutto sospese durante i mesi della stagione invernale.

Come prendersene cura

La specie di arbusti denominata Buddleja davidii è considerata molto rustica e facile da coltivare. Infatti, queste piante crescono spontaneamente in svariate zone del continente europeo e riescono ad adattarsi facilmente a diversi contesti ambientali. Non temono le temperature fredde invernali, ad ogni modo è consigliabile effettuare una pacciamatura per proteggere l'apparato radicale. Crescono abbastanza velocemente in piena terra, ma possono essere coltivate anche in vasi grandi e capienti. Non hanno particolari esigenze e vivono in qualsiasi terreno, basta che sia assicurato il corretto drenaggio delle irrigazioni. È importante eliminare i fiori appassiti e occorre intervenire, al termine della stagione fredda, potando drasticamente i rami principali e stimolando la nascita di nuovi getti.

Quando e come concimare

Le concimazioni delle piante di Buddleja davidii variano in base al substrato in cui vengono coltivate. Infatti, se il terreno dove crescono è abbastanza fertile non occorre intervenire molto frequentemente con la somministrazione di fertilizzante. In questo caso, è consigliabile fornire ai vegetali un concime granulare a lenta cessione che garantisca l'apporto di tutti gli elementi nutritivi necessari per una crescita sempre rigogliosa. Invece, se gli esemplari di Buddleja davidii vivono in contesti poveri e aridi, è opportuno concimare periodicamente. L'ideale è un concime organico da dispensare direttamente nell'acqua delle irrigazioni, all'incirca ogni 10-15 giorni a partire dal mese di marzo. È importante non superare mai i dosaggi indicati, poiché potrebbe crescere maggiormente la produzione fogliare a discapito di quella floreale.

Esposizione, malattie e rimedi

Gli esemplari di Buddleja davidii che crescono in zone dove il clima è continentale, prediligono le esposizioni rivolte verso sud e amano le posizioni molto luminose. Non temono il contatto diretto con i raggi solari e possono crescere anche a mezz'ombra, ma la produzione floreale sarà meno abbondante e duratura. In generale, queste piante sono considerate rustiche e molto resistenti a tutte le malattie. Tuttavia, durante la bella stagione possono subire l'attacco degli afidi, se l'infestazione è lieve si può intervenire tempestivamente con un batuffolo di cotone imbevuto d'alcol, eliminando manualmente tutti gli insetti. In alternativa, può essere indicato ricorrere all'utilizzo di un apposito aficida biologico oppure chimico, da acquistare presso i rivenditori specializzati e autorizzati.

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Domande frequenti

  • Quando e come potare correttamente la Buddleja davidii?
    La potatura della Buddleja deve avvenire a fine inverno o inizio primavera, prima della ripresa vegetativa. L'intervento principale consiste nel tagliare drasticamente i rami principali lasciando solo 2-3 paia di gemme alla base, per stimolare la produzione di nuovi getti fioriferi. Durante l'estate, è fondamentale asportare regolarmente i fiori appassiti (deadheading) per prolungare la fioritura e mantenere la pianta ordinata. Questa pratica evita che la pianta sprechi energie nella produzione di semi e favorisce una nuova ondata di fiori.
  • Quanto spesso innaffiare la Buddleja durante l'estate?
    In estate, la frequenza di irrigazione dipende dal clima e dal terreno. In zone calde e secche, è necessario annaffiare con maggiore regolarità, specialmente durante il lungo periodo di fioritura, per evitare stress idrici. Una regola generale è fornire acqua ogni due-tre settimane in condizioni normali, aumentando la frequenza se il terreno sabbioso trattiene poco umidità. In autunno, le annaffiature vanno ridotte gradualmente fino a sospenderle completamente in inverno, poiché la pianta dormiente non richiede apporti idrici significativi.
  • La Buddleja teme il freddo invernale? Come proteggerla?
    La Buddleja davidii è un arbusto molto rustico capace di resistere a temperature invernali anche inferiori a -15°C/-20°C. Nonostante la sua resistenza, è consigliabile applicare uno strato di pacciamatura (paglia, foglie secche o corteccia) alla base della pianta per proteggere l'apparato radicale dalle gelate intense e dal vento. Questo accorgimento aiuta a mantenere costante la temperatura del suolo. Nelle regioni con inverni particolarmente rigidi, la protezione della base è utile per garantire una sana ripresa vegetativa primaverile.
  • Come contrastare gli afidi sulla Buddleja in modo naturale?
    Per combattere gli afidi sulla Buddleja, si consiglia innanzitutto un controllo manuale: utilizzando un batuffolo di cotone imbevuto di alcol, è possibile rimuovere meccanicamente gli insetti visibili sulle foglie e sui germogli. Per infestazioni lievi, questa tecnica è spesso sufficiente. In alternativa, si può ricorrere a prodotti biologici specifici contro gli afidi, da applicare secondo le indicazioni del produttore. Evitare trattamenti chimici aggressivi quando ci sono farfalle impollinatrici in attività, per tutelare la biodiversità del giardino.
  • Si può coltivare la Buddleja in vaso?
    Sì, la Buddleja davidii può essere coltivata con successo in vaso, purché si utilizzino contenitori grandi e capienti per permettere lo sviluppo dell'apparato radicale. È essenziale scegliere un terriccio ricco di sostanza organica e garantire un eccellente drenaggio per evitare ristagni idrici, che potrebbero causare marciumi radicali. La coltivazione in vaso richiede una gestione più attenta dell'irrigazione rispetto alla messa a dimora in piena terra, poiché il substrato si asciuga più rapidamente. Inoltre, la concimazione dovrà essere più frequente per sostituire i nutrienti lavati via dalle annaffiature.

Scheda Tecnica

Buddleja davidii

Nome scientificoBuddleja davidii
FamigliaScrophulariaceae
Tipo di piantaArbusto deciduo
OrigineAsia centrale e Cina
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoQualsiasi, ben drenato
IrrigazioneModerata, regolare in estate; sospendere in inverno
FiorituraEstate (luglio-settembre)
Altezza2-3 metri
ConcimazioneGranulare a lenta cessione o organico liquido da marzo
PotaturaDrastica a fine inverno/inizio primavera
MoltiplicazioneSemina, talea legnosa o erbacea
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso (in climi secchi)
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, molto rustica