Papavero rosso con le inconfondibili macchioline nere

Linguaggio dei fiori

Papavero significato

Rossi, ondeggianti, i papaveri evocano il vento dell'estate. Cosa hanno a che fare con sanguinose ribellioni, tragiche storie e battaglie? Miti greci, proprietà officinali e la storia recente accompagnano i petali di questo magnifico fiore. Tanto è nascosto dal papavero e dal suo vero significato.

di Redazione

09 ottobre 2014

Rossi pennacchi estivi: il papavero comune

Il papavero rosso (Papaver rhoeas L.) è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Papaveracee. Fragile e delicato, il papavero raggiunge generalmente un'altezza compresa tra i sessanta e gli ottanta centimetri. Il fusto del rosolaccio (nome popolare del papavero comune), si mostra eretto e peloso, le foglie sono dentate e non avvolgenti con lobi oblunghi o appuntiti comunque divise in segmenti lanceolati. I fiori sono molto particolari: la colorazione rosso porpora presenta generalmente una piccola macchia nera interna. I petali nascono avvolti in sepali verdi, sbocciano e infine cadono lasciando una piccola capsula glabra (frutto). Il papavero è una pianta assai comune sia nei campi coltivati (specialmente a grano), sia in quelli incolti. E' considerato una pianta infestante e può trovarsi fino ai 1.700 metri d'altitudine.

Antica Grecia e antica Roma: i papaveri lungo la storia

La parola papavero potrebbe aver avuto origine dal sanscrito "papa" = cattivo e "vira" = succo da cui deriverebbe un termine con significato di "succo pernicioso". In alcuni scritti del poeta Teocrito si trovano alcuni ricordi del rapporto tra i culti arcaici e Demetra: "Per i Greci Demetra era ancora la dea dei papaveri" e "Nelle mani reggeva fasci di grano e papaveri". A Gazi, sull'isola di Creta, venne rinvenuta una statuetta significativa: la dea del papavero, adorata nella cultura Minoica, è rappresentata con un diadema recante i baccelli del papavero (allo stesso tempo fonte di nutrimento e simbolo dell'oblio). Probabilmente i culti della dea madre, conosciuta con i nomi di Rea e Demetra, importarono da Creta oltre al culto, anche l'uso del papavero (è provato l'uso di oppio preparato con il fiore durante i riti celebrati sull'isola greca). Se si considera la cultura romana, il fiore rosso resta centro misterioso dell'oscuro oblio sognante. Ovidio, ad esempio, descrive la Notte con una corona di papaveri.

I papaveri rossi: il sangue e le guerre

La leggenda narra che Sesto, figlio di Tarquinio re di Roma, mandò un uomo fidato per avere consiglio dal padre su come ottenere vittoria. A questo messaggio il re non rispose nulla a voce ma passeggiando attraverso il giardino di casa tagliò silenziosamente le teste più alte di alcuni papaveri. Si dice che Sesto comprese immediatamente quale fosse il reale messaggio del padre. Da qui il significato metaforico di "personaggi importanti" per "alti papaveri" si diffuse nella cultura europea. I papaveri sono da sempre associati, per il colore rosso intenso, al sangue e, quindi, alle guerre. Le leggende hanno inizio addirittura con Gengis Khan, il leggendario imperatore mongolo. Si narra che il condottiero portasse con sé semi di papavero da spargere sui campi di battaglia dopo le vittorie: un modo per ricordare coloro che erano caduti e, allo stesso tempo, segnare per sempre con il colore rosso il ricordo della guerra. Nel mondo anglosassone il papavero comune è tradizionalmente associato alle vittime della prima e della seconda guerra mondiale. I caduti di queste guerre, nel Remembrance Day inglese, sono ricordate portando all'occhiello un piccolo papavero rosso.

Il papavero e il linguaggio dei fiori

Nel linguaggio dei fiori il papavero è simbolo dell’orgoglio sopito, della consolazione, ma anche della semplicità. Da questi derivano alcune simbologie minori e poco diffuse come, ad esempio, lentezza, dubbiosità, sorpresa, storditezza, sonno eterno, oblio e immaginazione. Bisogna ricordare sempre, poi, che il papavero, come gli altri fiori, può assumere diversi significati a seconda del colore dei suoi petali: la varietà con petali bianchi simboleggia la sfortuna; in presenza di petali gialli è un augurio di successo; i petali rosa suggeriscono la serenità. E' solo il più diffuso papavero rosso a rappresentare i motivi tradizionali del sonno e dell’oblio qui ricordati precedentemente. Qualche suggerimento pratico? E' un fiore da regalare a qualcuno in crisi d'amore: un bell'incitamento a reagire! Da evitare, invece, come omaggio floreale a persone troppo stravaganti: sembrerà un mal celato invito alla sobrietà.

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Domande frequenti

  • Qual è il significato simbolico del papavero rosso?
    Il papavero rosso è universalmente riconosciuto come simbolo di memoria per i caduti in guerra, specialmente nelle tradizioni anglosassoni legate al Remembrance Day. Simboleggia inoltre il sangue versato, il sacrificio e la pace ritrovata dopo i conflitti. Nella simbologia floreale tradizionale rappresenta anche l'orgoglio sopito, la consolazione e la semplicità. È un fiore carico di emozioni, legato alla vita e alla morte, capace di evocare sia la fragilità della natura sia la forza della resistenza.
  • Cosa significa regalare un papavero bianco?
    Secondo il linguaggio dei fiori, regalare un papavero dai petali bianchi ha un significato negativo: simboleggia la sfortuna. Questa interpretazione differisce nettamente da quella del papavero rosso (memoria e coraggio) o giallo (successo). Pertanto, è sconsigliato offrirlo come dono in occasioni liete o per esprimere sentimenti positivi. Se si desidera trasmettere messaggi di serenità, meglio optare per la variante rosa, mentre il bianco va evitato per non creare equivoci spiacevoli.
  • Come si coltiva il papavero comune in giardino?
    Il papavero comune (Papaver rhoeas) è una pianta rustica e facile da coltivare, ideale per giardini informali o aiuole fiorite. Predilige posizioni soleggiate e terreni ben drenati, anche poveri o sassosi, evitando quelli troppo ricchi di azoto che favoriscono solo il fogliame. La moltiplicazione avviene per semina diretta in autunno o primavera. Non necessita di cure complesse: basta annaffiare moderatamente e rimuovere i fiori appassiti per prolungare la fioritura. Attenzione: essendo considerata infestante, può diffondersi facilmente nei campi di grano o orti vicini.
  • Quali sono le proprietà medicinali del papavero?
    Storicamente, il papavero è noto per le sue proprietà narcotiche e sedative grazie alla presenza di alcaloidi come la morfina e la codeina, estratti dal lattice del frutto immaturo. Nell'antica Grecia e Roma veniva usato per indurre il sonno e l'oblio, spesso associato ai culti di Demetra. Oggi, sebbene il papavero comune abbia usi limitati rispetto al papavero da oppio (Papaver somniferum), i principi attivi sono alla base di molti farmaci analgesici e antitosse moderni. Tuttavia, l'autoprescrizione è pericolosa e sconsigliata per tossicità.
  • Perché il papavero è associato alle guerre mondiali?
    L'associazione nasce dalla poesia 'In Flanders Fields' del 1915, dove il capitano John McCrae descrisse i papaveri rossi che crescevano rigogliosi sulle trincee devastate della Prima Guerra Mondiale in Belgio. Il fiore, resistente e capace di germogliare su terreni disturbati e ricchi di ferro (dal sangue dei soldati), divenne l'icona della memoria dei caduti. Successivamente, questa tradizione fu adottata anche per la Seconda Guerra Mondiale, diventando un simbolo internazionale di pace e ricordo, portato all'occhiello il giorno del ricordo.

Scheda Tecnica

Papaver rhoeas L.

Nome scientificoPapaver rhoeas L.
FamigliaPapaveraceae
Tipo di piantaEracea annuale
OrigineEuropa, Asia, Nord Africa
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, leggero, povero
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (maggio-luglio)
Altezza60-80 cm
ConcimazioneLeggera, in primavera
PotaturaAsportare i fiori appassiti
MoltiplicazioneSemina diretta
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, muffe
Difficoltà di coltivazioneFacile

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