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Domande e Risposte Giardinaggio

cicas e grandine

I danni della grandine sono spesso ingenti: su alcune piante i chicchi ghiacciati causano maculature indelebili, che rimarranno visibili per anni

di Redazione

24 settembre 2013

Domanda : cicas e grandine

Purtroppo la mia cicas bellissima è stata rovinata dalla grandine.Cosa faccio?Taglio le foglie?Grazie a tutti

Risposta : cicas e grandine

Gentile Beatrice, la grandine purtroppo fa danni duraturi: dove le foglie sono state colpite dai chicchi ghiacciati nel corso dei giorni si presenteranno maculature gialle, secche, che sono destinate a rimanere identiche a se stesse nel corso degli anni, permanenti. Oltre al danno estetico, tali maculature possono disseccare, o divenire necrotiche, causando la marcescenza di altre parti delle foglie, dove funghi div ario tipo possono penetrare nella pianta, grazie alle zone “aperte” lasciate dalle maculature della grandine. Per questo motivo è opportuno rimuovere le parti rovinate, in modo anche da stimolare la pianta a produrre nuovo fogliame sano. Chiaro che molto dipende dall’entità del danno, e da quante foglie sono state danneggiate dalla grandine: è sempre opportuno evitare potature drastiche, soprattutto nelle cycas, che hanno uno sviluppo abbastanza lento. Ma se il danno è ampio, e le foglie sono molto danneggiate, in vari punti, puoi pensare di staccare anche tutte le foglie, anche se questo porterà la cycas a dover affrontare un super lavoro, nel tentativo di ricostituire rapidamente la propria chioma. Possibilmente, sarebbe opportuno tagliare solo le foglie più danneggiate e rovinate; quindi dopo aver atteso che la pianta abbia prodotto almeno un paio di foglie sane, andare a rimuovere le foglie meno danneggiate dalla grandine. Questo perché le piante vivono grazie alla fotosintesi clorofilliana, che viene effettuata dalle parti verdi, e quindi nelle cycas dalle grandi fronde. Per asportare in modo corretto il fogliame è bene utilizzare delle cesoie molto ben affilate, che pratichino tagli netti, senza sfrangiature; si puliscono a fondo le lame, utilizzando dell’alcool; e quindi si pratica il taglio, vicino al fusto, in modo da lasciare monconi di foglia molto corti. Se necessario, ovvero se le fronde sono portate da piccioli molto spessi e turgidi, è bene ricoprire la superficie di taglio con del mastice per potature, che contenga sostanze antifungine, in modo da evitare che i tagli favoriscano l’entrata di malattie fungine all’interno del fusto. Visto che la pianta ha sofferto in modo pesante per la grandinata, è ora più importante che mai che le sue condizioni di sviluppo siano le migliori possibili: quindi assicurati di annaffiare solo quando il terreno è ben asciutto, e vitando gli eccessi, ma anche evitando di lasciare la pianta in completa siccità per molti giorni di seguito; spargi attorno al fusto del fertilizzante granulare a lenta cessione, che garantirà il corretto tenore di Sali minerali nel terreno (una sola fornitura all’anno può essere sufficiente), visto che si scioglierà ogni volta che annaffierai.

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Domande frequenti

  • Quali danni provoca la grandine sulle foglie di Cicas?
    La grandine causa maculature gialle e secche che diventano necrotiche e rimangono permanenti sulla pianta. Queste lesioni non guariscono e possono disseccare, creando aperture attraverso cui funghi patogeni possono penetrare nel tessuto fogliare, portando a marcescenze e peggioramento dello stato sanitario della pianta.
  • Devo tagliare tutte le foglie danneggiate subito dopo la grandinata?
    Non è consigliabile effettuare potature drastiche immediate, specialmente sulle Cycas che crescono lentamente. È meglio rimuovere solo le foglie gravemente compromesse per permettere alla pianta di mantenere la fotosintesi necessaria. Si consiglia di attendere la produzione di nuove foglie sane prima di eliminare quelle parzialmente danneggiate, per non stressare eccessivamente la pianta.
  • Come devo eseguire correttamente il taglio delle foglie di Cicas?
    Utilizza cesoie molto affilate e disinfettate con alcool per fare tagli netti senza sfrangiature. Taglia vicino al fusto lasciando monconi brevissimi. Su piccioli spessi e turgidi, applica mastice per potature contenente antifungini sulla superficie di taglio per prevenire infezioni fungine che potrebbero entrare attraverso la ferita aperta.
  • Come devo curare la Cicas dopo un forte evento meteorologico?
    Dopo lo stress della grandinata, ottimizza le condizioni di crescita. Annaffia solo quando il terreno è completamente asciutto, evitando sia la siccità prolungata che i ristagni. Spargi attorno al fusto un fertilizzante granulare a lenta cessione una volta l'anno per garantire i sali minerali necessari alla ripresa vegetativa e alla ricostruzione della chioma.

Scheda Tecnica

Cycas revoluta

Nome scientificoCycas revoluta
FamigliaCycadaceae
Tipo di piantaConifera cicadacea
OrigineAsia orientale (Giappone, Cina)
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoBen drenato, leggero, sabbioso
IrrigazioneModerata, solo quando il substrato è asciutto
FiorituraAssente (produce coni maschili e femminili)
AltezzaFino a 2-3 metri
ConcimazioneGranulare a lenta cessione, una volta l'anno
PotaturaSolo per rimuovere foglie danneggiate o secche, con cesoie disinfettate
MoltiplicazionePolloni basali o semi (lento)
Malattie e parassitiFunghi patogeni entry through wounds, cocciniglia, afidi
Difficoltà di coltivazioneMedia (crescita lenta, sensibile agli eccessi idrici)