Potatura di formazione

Domande e Risposte Giardinaggio

Mandorlo strano

Le piante di mandorlo necessitano di posizioni ben soleggiate per svilupparsi, e di una protezione dal vento freddo invernale per poter fiorire e fruttificare

di Redazione

27 gennaio 2014

Domanda : Mandorlo strano

Ciao a tutti, credo che l'alberello di mandorlo che ho piantato l'inverno scorso e che non è fiorito per le gelate possieda una strana chioma, con foglie solo nella parte superiore (come da foto che vorrei allegare...). Colpa della potatura del garden? della mancata fioritura? posso rimediare? grazie mille!

Risposta : Mandorlo strano

Gentile Francesco, il mandorlo è una specie di prunus, originaria dell’Asia, introdotta nell’area mediterranea già anticamente, dai Fenici; la coltivazione di mandorle, in Italia, viene praticata prevalentemente in Sicilia, soprattutto per quanto riguarda le piante da produzione, anche se in realtà piante di mandorlo, a scopo prevalentemente ornamentale, vengono coltivate in buona parte della penisola. Il problema principale della coltivazione del mandorlo riguarda la sua fioritura molto precoce, che avviene addirittura in gennaio o febbraio in alcune zone, più tardivamente in marzo in altre; purtroppo le primavere italiane spesso serbano delle brevi gelate che si verificano improvvisamente, proprio quando i mandorli gonfiano i boccioli o sono già in fiore, facendoli cadere precocemente, e causando la totale o parziale assenza di frutti. Io vivo in provincia di Brescia, non lontanissimo dal Lago di Garda, e il mandorlo che mio nonno pose a dimora fruttificò ogni anno, con abbondanza, grazie al fatto che venne posto a dimora a sud della casa, e vicino al fabbricato, che lo preservava così dai venti freddi invernali; il problema sta nel fatto che, continui inverni eccessivamente freddi e spesso molto umidi rendono più probabile l’attacco da parte di parassiti e malattie, e quindi la pianta tende ad essere poco longeva. Infatti il mio mandorlo, venne abbattuto a soli 15 anni di età, che per un mandorlo sono decisamente pochi. Visto che non ci dici dove vivi, speso che il tuo mandorlo sia posto a dimora in una zona dove gli inverni sono abbastanza miti ed asciutti, o almeno in una zona del giardino molto ben soleggiata, e lontana dal vento freddo, che è il primo motivo per cui i boccioli floreali cadono anzitempo. Se così non fosse, visto che la pianta è ancora giovane, sei ancora in tempo per spostarla in una zona più consona al suo sviluppo, dove goda di pieno sole per molte ore ogni giorno, e dove sia riparato dal freddo più intenso e possibilmente anche dalle gelate tardive. Detto questo, solitamente in vivaio trovi alberelli da frutto che sono stati innestati da un paio di anni, che presentano una chioma poco sviluppata; questo tipo di alberello ha in genere una ottima probabilità di attecchimento, e nel corso dei primi anni di vita, chi lo acquista, può ancora effettuare degli interventi per modificare la forma della chioma, a seconda delle sue scelte personali. Quindi, di solito, è necessario potare i giovani alberelli da frutto, in modo da dare una forma ai rami che un domani saranno l’ossatura della chioma. In genere si pota leggermente, accorciando i rami, o anche asportando quelli particolarmente deboli, o che si sviluppano verso il centro della chioma e non verso l’esterno. Le ramificazioni più giovani vengono accorciate di circa un terzo, per favorire una maggiore crescita di nuovi germogli, e nuovi rami. Le potature si praticano prima che spuntino le foglie a inizio primavera; questo tipo di potatura favorisce anche una maggiore produzione di fogliame lungo tutti i rami. In genere, una potatura di formazione, viene effettuata i primi due o tre anni di vita a dimora della pianta; negli ani seguenti si effettuano solo potature di pulizia dei rami rotti o rovinati dalle intemperie.

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Domande frequenti

  • Perché il mio mandorlo non ha fiori o frutti nonostante sia sano?
    Il mandorlo fiorisce molto presto, spesso tra gennaio e marzo. Questa precocità lo rende estremamente vulnerabile alle gelate tardive o improvvise che possono distruggere i boccioli prima che diventino frutti. Inoltre, un'esposizione a venti freddi invernali può causare la caduta prematura dei fiori. Assicurati che la pianta sia posizionata in una zona ben soleggiata e riparata da correnti fredde, idealmente vicino a muri esposti a sud.
  • Come devo potare un giovane mandorlo per correggere la chioma?
    Nei primi due o tre anni, effettua una potatura di formazione accorciando i rami di circa un terzo per stimolare la crescita di nuovi germogli. Elimina i rami deboli o quelli che crescono verso l'interno della chioma, privilegiando quelli diretti verso l'esterno. La potatura va eseguita all'inizio della primavera, prima della comparsa delle foglie, per favorire uno sviluppo equilibrato e una migliore produzione di fogliame sui rami futuri.
  • Quanto vive mediamente un mandorlo e quali fattori ne riducono la longevità?
    Un mandorlo può vivere molti decenni, ma condizioni climatiche avverse possono accorciare significativamente la sua vita. Inverni eccessivamente freddi e umidi aumentano il rischio di attacchi parassitari e malattie fungine, rendendo la pianta meno vigorosa. Ad esempio, un esemplare colpito da queste condizioni potrebbe avere una durata inferiore ai 15 anni, mentre in climi miti e asciutti può prosperare per molto più tempo.
  • Posso spostare il mio mandorlo giovane in una posizione migliore?
    Sì, se la pianta è ancora giovane hai tempo per intervenire. Il mandorlo necessita di pieno sole per molte ore al giorno e deve essere protetto dal vento freddo invernale. Spostalo in una zona del giardino più soleggiata e riparata, magari vicino a una struttura che faccia da barriera contro i venti freddi. Questo cambiamento aiuterà a prevenire la caduta dei boccioli floreali e migliorerà la futura fruttificazione.

Scheda Tecnica

Prunus dulcis

Nome scientificoPrunus dulcis
FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineAsia, introdotta in Mediterraneo dai Fenici
EsposizionePieno sole, riparo da venti freddi invernali
Temperatura minimaSensibile alle gelate tardive e agli inverni rigidi/umidi
TerrenoBen drenato, preferibilmente asciutto
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrecoce (gennaio-marzo)
AltezzaVariabile, può raggiungere dimensioni arboree
PotaturaDi formazione nei primi 2-3 anni, poi di pulizia
MoltiplicazioneInnesto (comune nei vivai)
Malattie e parassitiSusceptible a parassiti e malattie in climi freddi e umidi, riducendo la longevità
Difficoltà di coltivazioneMedia, richiede posizione protetta e clima mite per fruttificazione costante