Broccolo calabrese

Parassiti e Malattie

Broccolo calabrese

Il broccolo calabrese è considerato per le sue qualità organolettiche la verdura migliore da utilizzare in cucina.

di Redazione

13 febbraio 2017

Quanto irrigare il broccolo calabrese

L'apporto di acqua al broccolo calabrese deve essere effettuato costantemente, sia in estate che in inverno. Ottima è l'acqua piovana, povera di calcare, ma si può utilizzare anche quella del rubinetto, magari lasciandola decantare per evitare stress termici alla pianta. In inverno irrigare nelle ore più calde, mentre in estate sono necessarie maggiori attenzioni. In particolare è necessario irrigare almeno due volte al giorno e predisporre un solco lungo la fila delle piante, l'acqua defluirà per tutta la sua lunghezza, la pianta assorbirà il suo fabbisogno lentamente e si raggiungeranno così solo le radici. In estate è meglio annaffiare nelle ore notturne, lontano dai raggi del sole, che prosciugano l'acqua già in superficie. L'acqua è un elemento di vitale importanza se si desidera avere piante sane e rigogliose.

Come prendersi cura del broccolo calabrese

Il broccolo calabrese può essere piantato in vaso, ma il suo habitat è in terreno. È buona regola scegliere un posto isolato e abbastanza grande per contenere le piantine, che sviluppandosi possono arrivare anche ad un diametro di 50 cm. L'impiego di due pioli piantati nel terreno e di una fune permette di tracciare una linea dritta. Utilizzando un piantatoio appuntito forare il terreno ad una distanza di 40cm. La distanza è un fattore da non sottovalutare, buche troppo vicine impedirebbero all'apparato fogliare delle piante di svilupparsi, pregiudicando anche la qualità della verdura. In ogni buca sarà infilata una piantina, proveniente da un semenzaio. Infatti i broccoli calabresi sono seminati a primavera, dopo 30 giorni si avranno già delle piccole piantine. La messa a dimora nel terreno può essere fatta in estate, avendo cura di sistemare il terreno preventivamente, con una buona aratura e concimazione.

Come concimare la pianta

La concimazione è una fase importante nella coltivazione del broccolo calabrese. Il terreno va preparato con un buon stallatico maturo, ricco di minerali e di azoto, necessari alla pianta per avere uno sviluppo rigoglioso. Il terreno deve essere arieggiato con cura, dopo aver apportato il concime. Questa operazione è importante poiché consente al fertilizzante di arrivare in profondità. Si calcola un rapporto del 30% di concime per metro quadrato. Al di là di questa fase è bene non procedere ad ulteriori fertilizzazioni, poiché le sostanze minerarie concentrate nel concime potrebbero danneggiare l'apparato fogliare e anche quello radicale, causando il deperimento anche del fiore. Nel caso non si sia fatta l'operazione preliminare di concimazione, a fioritura avvenuta si potrebbe procedere ad una concimazione con azoto granulare a lento rilascio, che per le sue caratteristiche intrinseche non danneggia la pianta.

Esposizione, malattie e possibili rimedi

Il broccolo calabrese se da un lato è una pianta robusta che si adatta all'esposizione sia diretta del sole sia alla mezz'ombra, dall'altro è soggetto ad attacchi di parassiti che lo danneggiano irrimediabilmente. Numerosi sono gli insetti che depongono le uova sia nelle radici che nel colletto della pianta. Tra i più temuti c'è la cavolaia, una farfalla che depone le uova nella congiuntura delle foglie al colletto della pianta. Può essere colpito anche da marciume radicale, se il terreno non è ben drenato, ma anche da oidio e peronospora. In tutti i casi il rimedio da adottare è quello naturale, poiché qualsiasi intervento chimico potrebbe essere nocivo per l'uomo. Tra i rimedi da adottare e che possono essere ripetuti nel tempo c'è quello di irrorare la pianta con una soluzione di acqua e cenere, portata a 100°C e poi fatta raffreddare e filtrata.

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Domande frequenti

  • Come devo gestire l'irrigazione del broccolo calabrese durante l'estate?
    In estate l'irrigazione richiede massima attenzione: è necessario bagnare le piante almeno due volte al giorno, preferibilmente nelle ore notturne o serali per evitare l'evaporazione immediata causata dal sole. Una tecnica efficace consiste nel predisporre un solco lungo la fila delle piante; l'acqua scorrerà lentamente verso le radici, garantendo un assorbimento profondo ed evitando lo stress termico. Si consiglia di usare acqua piovana, ricca di calcio ma povera di calcare, oppure acqua del rubinetto lasciata decantare.
  • Qual è la corretta distanza di impianto tra le piante di broccolo calabrese?
    La distanza è fondamentale per permettere lo sviluppo dell'apparato fogliare, che può raggiungere i 50 cm di diametro. Si raccomanda di creare file dritte utilizzando pioli e fune, e di praticare buche distanti 40 cm l'una dall'altra. Buche troppo vicine compromettono la crescita e la qualità finale del raccolto. Ogni buca dovrà ospitare una singola piantina prelevata dal semenzaio, dove i semi sono stati messi a dimora circa un mese prima.
  • Quando e come concimare il broccolo calabrese per evitarne il deperimento?
    La concimazione principale avviene prima del trapianto: preparare il terreno con stallatico maturo ricco di azoto e minerali, mescolandolo bene al suolo per portarlo in profondità. Il dosaggio indicativo è del 30% di concime rispetto al volume di terra lavorata. Evitare ulteriori fertilizzazioni successive per non bruciare le radici o i fiori. Se si è saltata la fase iniziale, si può intervenire dopo la fioritura con azoto granulare a lento rilascio, meno aggressivo per la pianta.
  • Quali sono i principali nemici del broccolo calabrese e come difenderlo naturalmente?
    Il broccolo calabrese teme soprattutto la cavolaia, una farfalla che depone uova nel colletto e tra le foglie, oltre a marciume radicale (da terreni mal drenati), oidio e peronospora. Poiché si tratta di un ortaggio commestibile, i trattamenti chimici sono sconsigliati. Un rimedio naturale efficace e ripetibile nel tempo consiste nell'irrorare la pianta con una soluzione preparata facendo bollire acqua e cenere per 100°C, lasciando raffreddare, filtrando e spruzzando sulle foglie.

Scheda Tecnica

FamigliaBrassicaceae
Tipo di piantaOrtaggio erbacea annuale
OrigineCalabria (Italia)
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoRicco, drenato, lavorato e concimato con stallatico maturo
IrrigazioneCostante; 2 volte/die in estate (serale/notturna); preferire acqua piovana o decantata
FiorituraPrimavera-Estate (dopo semina primaverile)
AltezzaVariabile, ciuffo fogliare fino a 50 cm di diametro
ConcimazioneStallatico maturo in fase di preparazione terreno; eventuale azoto lento post-fioritura se necessario
PotaturaAssente (raccolta dei fiori/cespugli)
MoltiplicazioneSemina in semenzaio a primavera, trapianto dopo 30 giorni
Malattie e parassitiCavolaia (farfalla), marciume radicale, oidio, peronospora
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibile a parassiti e carenza drenaggio)