Cynodon dactylon selvatica

Prato

Cynodon dactylon

Il nome botanico Cynodon dactylon indica la cosiddetta Gramigna rossa, pianta infestante oggi sfruttata per i tappeti erbosi.

di Redazione

31 gennaio 2017

Caratteristiche principali

Con il nome botanico Cynodon dactylon si indica la Gramigna rossa, una tipica pianta infestante, presente soprattutto nei giardini del centro-sud Italia, originaria dell'Asia. Si tratta di una pianta robusta, che sopravvive al meglio anche alle estati più calde e siccitose. La Gramigna rossa infatti è perfettamente adatta alla coltivazione anche in zone con terreno sabbioso, particolarmente asciutto. In genere non necessita di annaffiature regolari, accontentandosi delle irrigazioni fornite dalle precipitazioni. Si tratta di una pianta macroterma, che ferma il suo sviluppo nella stagione fredda, mentre è particolarmente rigogliosa in primavera e in autunno. Le annaffiature si forniscono solo in fase di semina del tappeto erboso; in seguito il Cynodon dactylon si sviluppa in autonomia. Spesso i tappeti erbosi sono però composti da un mix di sementi, di piante diverse; nel caso in cui la Gramigna sia mescolata a del comune loietto, allora è importante annaffiare il tappeto erboso, per evitare che rimanga asciutto a lungo.

La coltivazione della gramigna rossa

Fino ad alcuni decenni fa il Cynodon dactylon era considerato una pianta infestante, la cui presenza nel giardino era scongiurata da un regolare diserbo, seguito anche alla rimozione manuale delle piante residue, attraverso l'estirpazione dal terreno. Oggi la Gramigna rossa è particolarmente apprezzata per le sue qualità, trattandosi di una pianta che si sviluppa anche in condizioni proibitive: sopporta il caldo intenso, anche superiore ai 35°C, e non si rovina neppure con un massiccio calpestio. Per rendere i tappeti erbosi di Gramigna più piacevoli se ne sono prodotte delle varietà con internodi particolarmente corti, che formano un prato compatto e di un bel colore verde brillante. Le piante delle nuove varietà, chiamate spesso Bermuda grass, sono basse e compatte e permettono di diminuire le annaffiature del tappeto erboso e anche le potature, rendendo possibile la predisposizione di prati a bassa manutenzione.

Concimare la gramigna

Una delle peculiarità più interessanti della Gramigna rossa sta nel fatto che non è per nulla esigente per quanto riguarda la presenza di sali minerali nel terreno. Per questo motivo non è necessario intervenire più volte per la fertilizzazione, pur ottenendo comunque un prato bello, rigoglioso, sano e resistente. In primavera si cosparge sul terreno una piccola dose di stallatico pellettato, o di concime granulare a lenta cessione, appositamente formulato per il tappeto erboso. Non serve altro tipo di fertilizzante. La Gramigna rossa permette di preparare un prato anche in terreni che non potrebbero consentire la coltivazione di piante per il tappeto erboso, perché eccessivamente poveri di nutrienti, asciutti o sabbiosi. Il difetto principale del Cynodon dactylon sta nel fatto che la coltivazione in zone con inverni molto freddi è del tutto sconsigliata.

Parassiti e malattie

Oggi per i tappeti erbosi si coltivano prevalentemente varietà nuove di Cynodon dactylon, che però hanno ereditato buona parte delle peculiarità della specie botanica. Si tratta di piante che vivono in pieno sole, che tendono a svilupparsi in modo minore se poste a mezz'ombra, o all'ombra completa. I parassiti tendono a non attaccare queste piante, anche se può capitare che un clima molto freddo, o particolarmente umido, promuova lo sviluppo di funghi, che possono creare delle lacune all'interno del tappeto erboso. Prima di seminare un prato totalmente costituito da Gramigna rossa nel proprio giardino è importante chiedere informazioni ad un bravo giardiniere della zona, che sia in grado di consigliarci sull'opportunità di utilizzare tale semente. Infatti la coltivazione in alcune zone d'Italia è del tutto sconsigliata.

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Domande frequenti

  • La Gramigna rossa (Cynodon dactylon) è adatta a tutti i climi italiani?
    No, la Gramigna rossa è una pianta macroterma, ideale per il centro-sud Italia e le zone con estati calde. Sopporta bene il caldo intenso (anche sopra i 35°C) e la siccità, ma soffre gli inverni molto freddi. Nelle regioni del nord o in zone ad alta quota dove le temperature scendono sotto zero per lunghi periodi, la sua coltivazione è sconsigliata perché la pianta arresta lo sviluppo in inverno e potrebbe morire. È fondamentale verificare l'idoneità climatica della propria zona prima della semina.
  • Quanto spesso devo innaffiare un prato di Gramigna rossa?
    Il Cynodon dactylon richiede irrigazioni minime una volta stabilito. Durante la fase iniziale di semina sono necessarie annaffiature regolari per favorire la germinazione. Successivamente, la pianta si sviluppa in autonomia, accontentandosi spesso delle piogge, specialmente se coltivata in terreni sabbiosi e asciutti. Tuttavia, se il prato è un misto contenente Gramigna e altre specie più esigenti (come il loietto), dovrai innaffiare più frequentemente per non stressare le piante più delicate, rischiando altrimenti che la Gramigna resti asciutta troppo a lungo.
  • È vero che la Gramigna rossa non ha bisogno di concimi?
    In linea generale, sì. Una delle peculiarità di questa pianta è la scarsa esigenza di sali minerali nel terreno, permettendo di ottenere un prato rigoglioso anche in suoli poveri. Non servono fertilizzazioni complesse o frequenti. Un intervento leggero in primavera, spargendo una piccola dose di stallatico pellettato o un concime granulare a lenta cessione specifico per tappeti erbosi, è solitamente sufficiente per mantenerla sana e resistente senza sprechi inutili.
  • Quali sono i vantaggi delle nuove varietà di Cynodon dactylon rispetto al passato?
    Mentre un tempo era considerata solo un'infestante difficile da eliminare, le moderne varietà selezionate (spesso chiamate Bermuda grass) offrono caratteristiche migliorate per il giardinaggio domestico. Hanno internodi particolarmente corti, formando un tappeto erboso compatto, uniforme e dal colore verde brillante. Inoltre, queste varietà sono più basse e resistenti al calpestio, permettendo di ridurre sia la frequenza delle annaffiature sia quella delle potature, ideali per chi cerca un prato a bassa manutenzione.

Scheda Tecnica

Cynodon dactylon

Nome scientificoCynodon dactylon
FamigliaPoaceae
Tipo di piantaErba perenne rizomatosa/stolonifera
OrigineAsia/Africa (introdotta globalmente)
EsposizionePieno sole (tolleranza ridotta a mezz'ombra/ombra)
Temperatura minimaSconsigliata in zone con inverni molto freddi; macroterma
TerrenoSabbioso, asciutto, povero di nutrienti; tollera suoli difficili
IrrigazioneBassa necessità; solo in fase di semina o se miscelata a specie più esigenti (es. loietto)
FiorituraSpighette fiorali estivo-autunnali (generalmente non ornamentale)
AltezzaVarietà moderne selezionate per internodi corti e portamento basso/compatto
ConcimazioneMinima; eventuale dose primaverile di stallatico pellettato o concime granulare lento
PotaturaTaglio frequente ma basso per mantenere compattezza e ridurre accrescimento
MoltiplicazioneSemina (per nuovi tappeti) o propagazione vegetativa (stoloni/rizomi)
Malattie e parassitiGeneralmente resistente; rischio funghi in climi molto umidi/freddi
Difficoltà di coltivazioneFacile da gestire in climi caldi; richiede poca manutenzione idrica e nutrizionale