tappeto erboso

Prato

tappeti erbosi

Molte persone dicono che il prato è qualcosa di fuori moda e si lamentano che l'erba del vicino è sempre più verde, ma con qualche piccola attenzione, sin dalla scelta del miscuglio di semina, chiunque può ottenere il meglio ed avere un eccellente prato.

di Redazione

17 gennaio 2013

Tappeti erbosi

Molte persone dicono che il prato è qualcosa di fuori moda e si lamentano che l'erba del vicino è sempre più verde, ma con qualche piccola attenzione, sin dalla scelta del miscuglio di semina, chiunque può ottenere il meglio ed avere un eccellente prato. E poi i nuovi tappeti erbosi adorano il colore dei fiori e hanno perso di vista quell'unico e piatto colore verde del tipico prato all'inglese.

Regole per un prato erboso moderno

La tendenza e l'imperativo sono nell'attuare una politica di rinnovamento e dinamicità nel tuo prato erboso. Un modo potrebbe essere quello di vestire il prato con piccoli fiori gentili ed insieme grandi fiori di campo, oppure creare spazi prativi con le erbe tappezzanti là dove in passato non c'era soluzione per mancanza di luce o per cattiva qualità del terreno. Prima di tutto quando ti prepari a creare il tuo prato erboso, dovrai apprestarti a preparare il terreno e quindi a lavorare la terra. Il periodo ideale è quello dell'autunno in quanto la terra lavorata ed esposta al gelo invernale è pronta per essere sistemata ad accogliere le semine. Con il dorso della vanga frantuma bene le zolle residue e pareggia grossolanamente la superficie. A questo punto con il rastrello frantuma le ultime zolle e livella la superficie, dopo questa fase potrai spargere i semi del tuo prato. Per la semina, ti consiglio di scegliere delle graminacee adatte al tipo di terreno, al clima ed all'esposizione. In commercio potrai trovare differenti tipi di semenze, adatte a qualsiasi tua esigenza per poter rendere il tuo prato speciale e bellissimo. Se intendi usare il prato come moquette vegetale per il tuo giardino, ti consiglio di scegliere un miscuglio per prati calpestabili o per campi sportivi, a prova di corse e giochi di bimbi, così da poter utilizzare lo spazio dedicato al prato, anche come luogo di giochi all'aperto o ricevimento di ospiti, senza la preoccupazione di rovinare le piantine.

Come mantenerlo bello

Cosa molto importante è quella di concimare, subito dopo la semina, con un concime a lenta cessione che facilita lo sviluppo e la radicazione delle giovani piantine. Procedi dopo sei otto settimane, con il concime, ogni tre mesi fino a ottobre, per mantenere il prato robusto e rigoglioso, cercando di distribuire il concime in modo uniforme, perché tutti i cespi ne possano usufruire della stessa quantità. Soprattutto alla ripresa primaverile favorisci la penetrazione del concime rastrellando l'erba secca prima del trattamento e forando il terreno per arieggiare le radici. Tosa il prato una volta alla settimana da maggio ad ottobre. Questa operazione renderà più fitti i cespi d'erba impedendo il sopravvenire di infestazioni, che oltre a danneggiare le piccole e giovani foglioline renderebbero il tuo prato estremamente sgradevole alla vista. Per quanto riguarda le innaffiature, tieni presente di farle ogni due giorni, in particolar modo di mattina, nelle stagioni più fredde e umide, mentre preoccupati di farle tutti i giorni e di sera nel periodo estivo, periodo in cui la calura potrebbe far appassire le tenere foglioline. Per un tappeto erboso privo di erbe infestanti sii scrupoloso nelle tosature e nelle concimazioni. Quando infatti l'erba e sana, vigorosa, ben incespita, vince la competizione con le malerbe, che soccombono. L'eventuale, sporadica presenza di qualche piantina a foglia larga potrai rimuoverla con un attrezzo adeguato, tipo una piccola cazzuola.

Prati erbosi alternativi

Erbe di vario genere rovinano l'uniformità del tappeto erboso. Ma questo fa di necessità virtù e quindi potrai seminare in mezzo al tuo prato differenti piantine, come pratoline, primule, violette odorose ed inoltre con questo metodo potresti nascondere qua e là qualche bulbo di crocus, scille, narcisi e muscari, per creare degli effetti ancor più moderni, colorati e di sicuro contrastanti l'effetto piatto e asettico del tipico prato erboso all'inglese. Vedrai così in primavera sbocciare uno spettacolo di colori e profumi, mentre nelle altre stagioni le foglie, se ben distribuite tra l'erba, saranno ornamentali e non soffriranno il calpestio. Se invece il tuo scopo è quello di dare un tono un po' rustico tipico dei giardini di campagna, In autunno distribuisci nel prato qualche manciata di semi di papavero, fiordaliso e margherite, in questo modo noterai che l'aria scompigliata e naturale sarà perfetta da maggio a giugno. Quando le piante avranno lasciato cadere i semi maturi potrai tosare normalmente il prato che tornerà in fiore spontaneamente l'anno successivo. Miscugli con diverse percentuali dell'uno e dell'altro fiore si trovano anche già pronti in commercio, senza che tu debba fare miscele strane da solo. Se il tuo problema è quello di avere delle zone d'ombra che ti impediscono di creare il tuo bel prato erboso, puoi piantare delle erbacce perenni tappezzanti. Puoi provare con Ajuga Reptans, presente anche nelle varietà a foglie screziate di color crema o porpora scuro, oppure con delle Campanule Garganica, che tra l'altro fioriscono tra maggio e giugno. In alternativa potresti utilizzare la Vinca Minore, se proprio sei in una situazione disperata, è imbattibile il lamio, ingentilito dalla variegatura chiara delle foglie e dalla fioritura primaverile.

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Domande frequenti

  • Come si prepara correttamente il terreno per la semina di un nuovo prato?
    Il periodo ideale per preparare il terreno è l'autunno, sfruttando il gelo invernale per ammorbidire il suolo. Innanzitutto, lavora la terra con una vanga frantumando bene le zolle residue e pareggiando grossolanamente la superficie. Successivamente, usa il rastrello per frantumare le ultime zolle e livellare accuratamente il terreno. Solo dopo questa fase di preparazione accurata sarai pronto per spargere i semi del prato, garantendo così una buona afferrabilità e crescita iniziale.
  • Qual è il programma di concimazione consigliato per un prato appena seminato?
    Subito dopo la semina, applica un concime a lenta cessione per favorire lo sviluppo e la radicazione delle giovani piantine. Prosegui con somministrazioni regolari ogni tre mesi fino a ottobre, assicurandoti di distribuirlo in modo uniforme affinché tutti i cespi ricevano la stessa quantità. In primavera, prima del trattamento, rastrella via l'erba secca e forare il terreno per arieggiare le radici e favorire la penetrazione del concime, mantenendo il prato robusto e rigoglioso.
  • Con quale frequenza e modalità bisogna irrigare il prato durante l'anno?
    L'irrigazione varia in base alla stagione. Nelle stagioni più fredde e umide, annaffia ogni due giorni, preferibilmente al mattino. Nel periodo estivo, per evitare che la calura faccia appassire le foglie, irriga tutti i giorni, idealmente la sera. Una corretta idratazione, unita a tosature e concimazioni regolari, aiuta l'erba a diventare vigorosa e a competere naturalmente contro le erbe infestanti, riducendo la necessità di interventi chimici.
  • È possibile integrare fiori nel prato per creare un effetto più moderno e colorato?
    Assolutamente sì. La tendenza moderna prevede l'integrazione di fiori nel tappeto erboso per rompere la monotonia del verde unico. In primavera, puoi seminare pratoline, primule, violette odorose o bulbi come crocus, scille e narcisi. In autunno, aggiungi semi di papavero, fiordaliso e margherite per un aspetto rustico. Queste piante tollerano il calpestio e, una volta mature, lasceranno i semi che germineranno spontaneamente l'anno successivo, creando un prato dinamico e colorato.
  • quali piante alternative usare per le zone d'ombra del giardino?
    Per le zone dove il sole non arriva, il classico prato non cresce bene. In questi casi, opta per erbe tappezzanti perenni resistenti all'ombra. Buone scelte includono Ajuga reptans, disponibile anche in varietà decorative dalle foglie screziate, o Campanula garganica, che fiorisce da maggio a giugno. Un'altra opzione valida è la Vinca minor o il Lamium, quest'ultimo apprezzato per la variegatura chiara delle foglie e la fioritura primaverile, ideali per coprire il terreno senza problemi di ombra.

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