Una Veduta del Castello di Roncade

Una gita a

Castello di Roncade

Il Castello di Roncade è una testimonianza tra le più caratteristiche della cultura e della società rurale della società veneta. Appena si entra si ha la sensazione di essere immersi in una bella fiaba grazie all’atmosfera che l’edificio crea. Oggi è usato per eventi e manifestazioni.

di Redazione

15 settembre 2014

La Storia del Castello di Roncade

Le origini del castello sono molto lontane nel tempo: il maniero di Roncade nel 900 fu dato ai Conti di Collalto da Ottone II e poi fu distrutto da Cangrande della Scala. Successivamente un patrizio veneto, Girolamo Giustinian, nel XVI secolo, ne attuò la ricostruzione, seguendo le tracce dell’antico edificio. La struttra è rimasta proprio come si può ammirare oggi. Nella Cappella del Castello, privata, sono conservati i busti sia del patrizio Giustinian sia di sua moglie Agnesina. La loro famiglia era molto importante nella Repubblica Serenissima di Venezia. Si ricordano il Doge Stefano e il Doge Marco Antonio, ma anche Beato Nicolò Monaco e Beata Eufemia oltre a San Lorenzo che fu il primo patriarca a Venezia. Villa Giustinian fu dimora della famiglia per circa quattro secoli. Alla fine dell’800 la famiglia Giustinian fu estinta e il Castello fu ceduto ai parenti che per decenni lo abbandonò causandone il deterioramento dell’edificio. Nel 1930 il Barone Bassetti vide nel Castello il luogo che aveva sempre sognato e lo fece restaurare facendo ritrovare la sua bellezza originaria e avviando l'attività vitivinicola che la qualità del terreno facilita.

Una Visita al Castello di Roncade

Se si desidera fare una gita al Castello di Roncade si può subito ammirare all’ingresso una panoramica splendida di tutta la Villa: si tratta di una visione magnifica che è in grado di incantare anche le persone più scettiche. Il suo maestoso giardino è un’immensa distesa di erba, ben rasata, e di alberi. Nel parco inoltre si possono ammirare, disseminate qua e là, più di 30 statue che rappresentano la famiglia Schiavoni. La leggenda narra che l’origine sia attribuibile a una storia passionale, di tradimenti e di magia, del passato. La storia dice che all’epoca il conte Giustinian incaricò gli Schiavoni di preservare la virtù di sua moglie quando lui era assente. Un giorno, ritornando, scoprì un tradimento, proprio a causa degli Schivone, e, preso da ira e dolore, incaricò un mago di renderli delle statue. Non si sa se sia vero, ma l'effetto suggestivo è dato proprio dalle statue all'ambiente. Lungo le mura possiamo ammirare due affascinati e spaziose barchesse, destinate un tempo ad abitazione. Oggi, una è adibita a cantina per la vinificazione e l’imbottigliamento, l'altra, in parte, è utilizzata per l'invecchiamento del vino e in parte per gli eventi.

L'Architettura del Castello di Roncade

Alla fine del viale si vede il maestoso edificio di Villa Giustinian. Accanto sorge una cappella privata. La facciata splendida della Villa viene impreziosita dal doppio loggiato che è sorretto da colonne di pietra d'Istria, a cui si può accedere da una scalinata ampia. La tradizione vuole che il progetto sia attribuibile a Sansovino, ma altri, sulla base dello stile, sostengono che sia di Coducci e dei Lombardo. Qualunque sia l’autore questa magnifica opera architettonica il castello nasconde misteri che contribuiscono al suo fascino. L'ingresso della villa è elegante e anticipa la ricercatezza interna dell'edificio. Il suo salone ha due ampie vetrate; una delle due affaccia sul giardino, mentre quella opposta, consente la visione del paesaggio che sembra senza limiti. Attorno alla villa si vedono i vigneti che fanno parte del brolo (termine di origine latiba), la zona campagna che si trova attorno al castello. Nell’antichità il termine si riferiva quella zona, cinta dalle mura, dove ci sono gli alberi. Nell’affascinante salotto della bella villa si ammirano arredi settecenteschi, uno splendido soffitto fatto di legno laccato e pareti stuccate a pastello.

Il Castello di Roncade oggi

Il Castello di Roncade, situato proprio tra la chiesa della cittadina e il suo centro storico, è l'unica Villa del Veneto circondata dalle mura medievali ancora esistente. Queste mura circondano quasi del tutto il magnifico giardino del castello. All’esterno un fossato, proprio come quelli dei castelli medievali, circonda tutte le mura che sono sovrastate da bellissimi e maestosi merli. Alle estremità delle mura sorgono quattro torri da cui si può dominare il paesaggio circostante. Ai lati invece dell'ingresso ci sono due torrioni imponenti, sui quali spicca l'aquila bifronte simbolo della famiglia Giustinian. Oggi il Castello è utilizzato come bed&breakfast, per eventi e matrimoni ed è molto ricercato per l’atmosfera che si crea durante le feste. Inoltre nel Castello si svolgono frequentemente manifestazioni di tipo enogastronomico, grazie al buon vino che si produce nel terreno circostante. Le visite turistiche al Castello di Roncade si possono prenotare in anticipo compilando un apposito modulo presente sul sito.

Domande frequenti

  • Qual è l'origine storica del Castello di Roncade?
    Le origini del maniero risalgono al 900, quando fu donato ai Conti di Collalto da Ottone II, per poi essere distrutto da Cangrande della Scala. La struttura attuale deriva dalla ricostruzione avvenuta nel XVI secolo per volere del patrizio veneto Girolamo Giustinian, che seguì le tracce dell'edificio antico. La famiglia Giustinian vi dimorò per circa quattro secoli fino alla sua estinzione alla fine dell'800, periodo in cui il castello subì un lungo abbandono prima di essere restaurato dal Barone Bassetti nel 1930.
  • Cosa rappresenta la leggenda delle statue nel parco?
    Nel parco sono disseminate oltre 30 statue che raffigurano la famiglia Schiavoni. Secondo la leggenda, il conte Giustinian incaricò questi servitori di proteggere la virtù di sua moglie durante le sue assenze. Al ritorno, il conte scoprì un tradimento e, accecato dall'ira, chiese a un mago di trasformare gli Schiavoni in statue. Questa narrazione passionale e misteriosa contribuisce all'atmosfera suggestiva del luogo, anche se la veridicità storica rimane incerta.
  • Chi è considerato l'architetto del progetto della villa?
    La tradizione attribuisce il progetto della maestosa Villa Giustinian all'architetto Jacopo Sansovino. Tuttavia, alcuni esperti, analizzando lo stile architettonico, sostengono che l'autore possa essere Coducci o i fratelli Lombardo. Indipendentemente dall'autore effettivo, l'edificio presenta elementi distintivi come il doppio loggiato sorretto da colonne di pietra d'Istria e una facciata elegante che anticipa la ricercatezza degli interni.
  • Come viene utilizzato il Castello di Roncade oggi?
    Attualmente il Castello di Roncade è attivo come bed & breakfast, sede di eventi privati e matrimoni, e ospita frequenti manifestazioni enogastronomiche. Grazie alla produzione vitivinicola locale, il luogo offre esperienze legate al vino, con cantine e aree dedicate all'invecchiamento. Le visite turistiche sono possibili previa prenotazione tramite un modulo online, permettendo ai visitatori di apprezzare l'atmosfera fiabesca e il patrimonio storico-culturale unico del sito.