Coltivazione origano

La semina

Il clima mediterraneo è l'ideale per l'origano, che cresce bene su diversi terreni. Le piante di origano hanno infatti un'alta resistenza, sia in caso di siccità che in caso di freddo intenso. Come nel caso di tutte le piante, l'essenziale è che il terreno non presenti ristagni d'acqua, che provocherebbero il marciume delle radici. Se il drenaggio è assicurato, ogni terreno è adatto per la semina dell'origano. Esistono due modi, altrettanto validi, per fa nascere le piantine: il primo prevede la semina in semenzaio nel periodo invernale, l'altro è quello di seminarlo in primavera, già nell'orto o nel campo.

Nel caso in cui si utilizzi un semenzaio, è necessario predisporre un sottile letto di torba sul fondo, sul quale verranno sistemati i semi, che verranno poi ricoperti col terriccio. In una decina di giorni, le piantine inizieranno a nascere. A marzo, le piantine possono essere trasferite a dimora nell'orto: si raccomanda di sistemarle in una zona esposta alla luce solare, a una distanza di almeno trenta centimetri l'una dall'altra. Nel caso in cui si prediliga la semina direttamente in campo, è sufficiente cospargere i semi sul terreno vangato e fertilizzato, e iniziare ad annaffiarli. Dopo una quindicina di giorni, è necessario procedere allo sfoltimento delle piantine, in modo che ognuna di loro abbia lo spazio necessario.

foglie di origano

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Origano

L’origano è una pianta aromatica molto diffusa e popolare nel nostro paese. Entra infatti a far parte di un gran numero di ricette, in particolare in abbinamento al pomodoro, alla mozzarella, al pesce e alle verdure. Viene comunemente venduto secco, visto che riesce a conservare ottimamente il suo sapore e profumo (e, anzi, viene esaltato). Può però anche essere utilizzato fresco, specialmente in abbinamento a piatti freddi.

È una erbacea coltivata molto comunemente perché oltre ad essere molto semplice da mantenere, risulta incredibilmente utile e eclettica. È inoltre molto amata dalle api entrando a far parte di molti mieli millefiori o, in casi particolari, in special modo in ambiente montano e nella macchia mediterranea, diventa protagonista assoluto della bottinatura.

È oltre a ciò sempre stata considerata pianta medicinale grazie alle sue proprietà antisettiche, antispasmodiche, digestive, diuretiche e toniche.

Famiglia e genere  Lamiaceae, gen. Origanum volgare
Tipo di pianta Erbacea perenne
Esposizione sole
Rustico Rustico con fogliame persistente quasi ovunque
Terreno Ben drenato, calcareo, ricco
Colori Foglie verdi, dorate o variegate crema. Fiori rosa, malva o bianchi
Irrigazione Solo con terreno completamente asciutto
Fioritura estate
Concimazione Non necessaria
Raccolta Dalla primavera all’autunno fresco

In piena estate da essiccare

Usi Vaso, orto botanico, angoli aromatici, coprisuolo, giardino roccioso


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Caratteristiche origano

Si tratta di una erbacea perenne cespitosa, la cui altezza può andare da 30 fino ad 80 cm a seconda della varietà (generalmente si ferma a circa 50 cm). È dotata di rizoma legnoso e produce steli rossastri. Le foglie sono opposte, ovate, arrotondate, con differente colorazione sulle due pagine. I fiori, rosati o bianchi, sono riuniti in spighe che formano pannocchie apicali. Compaiono a metà estate e maturano producendo piccole capsule contenenti i semi. Si possono distinguere diverse varietà, caratterizzate ognuna da un aroma specifico. È quindi possibile, per l’appassionato, creare un piccolo angolo con una bella collezione.

Il nome origano deriva dal greco e letteralmente significa”gioia della montagna “ o anche “bellezza dei monti”.


Coltivazione origano

Coltivazione origano La coltivazione dell’origano è molto semplice e si adatta a praticamente tutte le regioni italiane, con l’eccezione delle aree montane al di sopra dei 1000 metri.

Richiede poche cure, è piuttosto resistente al freddo e ai parassiti. Può essere coltivata sia in piena terra sia in vaso.

Possiamo inoltre scegliere se inserirla nell’orto oppure creare appositamente un piccolo angolo aromatico. È una essenza anche molto adatta ad essere inserita nel giardino roccioso, dove cresce e si allarga con grande facilità.

Dove inserire l’origano?

Questa aromatica predilige esposizioni ben soleggiate e calde. In queste condizioni cresce vigorosamente e risulta sensibilmente più profumata.

Il suolo deve essere leggero, fertile, aerato e ricco di materia organica. Non deve assolutamente risultare pesante, anzi, l’ideale è che risulti piuttosto secco e ottimamente drenato.

Può essere coltivato in vaso?

L’origano si adatta bene alla coltivazione in contenitore. Badiamo soltanto di fornirne uno piuttosto grande, visto che questa pianta tende ad allargarsi velocemente tramite le sue radici rizomatose per creare un ampio e gradevole cuscinetto verde.

Il terriccio ideale deve essere ricco, ma contemporaneamente leggero e ben drenato. Possiamo utilizzare una composta adatta a piante verdi cui aggiungere qualche manciata di stallatico sfarinato molto maturo e, se ne disponiamo, un po’ di ghiaia e sabbia grossolana.

Importantissimo per evitare i ristagni idrici (una delle poche avversità che possono colpire l’origano) è predisporre uno spesso strato drenante sul fondo del contenitore. A questo scopo possiamo utilizzare della ghiaia, dell’argilla espansa o delle biglie di vetro.

Generalmente si abbina molto bene ad altre aromatiche e può quindi essere una buona idea creare un giardino dei semplici in miniatura. È gradevole per esempio abbinare salvia, dragoncello e santoreggia. Evitiamo però il timo, visto che generalmente si contendono gli stessi aerali e potrebbero di conseguenza entrare in competizione radicale.