Pianta della curcuma

Aromatiche

La curcuma

La curcuma è fra le spezie più utilizzate nella cucina esotica: è indispensabile per la preparazione del curry e inoltre ha proprietà anticancerogene. Ma la pianta della curcuma è ricercata anche per la sua bellezza ornamentale. Ecco una guida con la sua storia e i consigli per coltivarla.

di Redazione

26 gennaio 2016

Storia e origini della pianta

La pianta della curcuma appartiene alla vasta famiglia delle Zingiberacaee; se ne conoscono un’ottantina di specie ma le più diffuse e utilizzate sono la varietà longa e la alismatifolia. Dalla prima si ricava la spezia più utilizzata fra le piante aromatiche esotiche, sia per la cucina sia per usi terapeutici. La seconda è invece sempre più diffusa come pianta ornamentale, in giardino e in appartamento. La curcuma è originaria dell’India, ma è coltivata anche in Cina, in Giappone, a Taiwan, in Cambogia, in Birmania e in alcune regioni africane; grazie alle sue proprietà e alla bellezze dei suoi fiori, oggigiorno è però molto diffusa in tanti altri paesi, Italia compresa. La spezia della curcuma si ottiene dal rizoma della pianta: essiccato e ridotto in polvere, è utilizzato da millenni nella cucina indiana.

Curcuma longa o zafferano dell’India

Quando si parla genericamente della specie curcuma, si fa riferimento alla pianta della curcuma longa, dal cui rizoma si ricava la spezia omonima, che è alla base di molte ricette della cucina orientale. Le sue numerose qualità e i suoi molteplici utilizzi, sia in cucina che in medicina, l’hanno resa molto preziosa e per questo la pianta è anche chiamata "zafferano dell’India". Può essere coltivata in vaso o in piena terra (ma solo in luoghi con temperature miti, perché patisce il freddo). E’ una pianta stagionale: dalla primavera all’estate va bagnata regolarmente e in autunno i rizomi vanno messi a dimora in un luogo buio e fresco (ma non freddo) e le annaffiature vanno interrotte fino alla primavera successiva, quando rispunteranno i germogli e giungerà il momento di metterli nuovamente in vaso o di piantarli nel terreno.

Curcuma alismatifolia o tulipano del Siam

La curcuma alismatifolia è venduta spesso come pianta da interno, perché non appartiene alle aromatiche rustiche e dunque non è adatta al giardino, a meno che non viviate in paesi caldi o con temperature miti. Viene quindi sovente coltivata in vaso: preferisce un terreno ricco e misto a sabbia. Va esposta alla luce ma non al sole diretto; accanto ad una finestra o in veranda trova il suo luogo ideale, ma attenzione alle correnti d’aria. Come le altre varietà di curcuma, la alismatifolia è stagionale, perciò i rizomi vanno piantati da febbraio a maggio, annaffiati abbondantemente e con regolarità durante l’estate e messi a dimora al buio per tutto l’inverno. Poiché era molto diffusa in Asia e in modo particolare in Thailandia, la varietà alismatifolia viene anche chiamata "tulipano del Siam".

Utilizzo e proprietà

Nella medicina ayurvedica la curcuma è considerata come una panacea. E’ infatti un gastroprotettore, facilita inoltre la digestione ed elimina i parassiti intestinali. Spesso è prescritta anche per l’artrite, per le sue proprietà anti-infiammatorie e per le malattie cardivascolari, in quanto anticoagulante. Applicata sulla pelle accelera la guarigione di ulcere, ferite e lesioni cutanee causate da eczemi. La pianta ha anche proprietà antiossidanti che proteggono le cellule dai radicali liberi e quindi il suo estratto è considerato utile nella prevenzione dei tumori. Come spezia è utilizzata per diversi piatti asiatici ed è indispensabile per la preparazione del curry. Ancor prima che si conoscessero i conservanti di origine sintetica, la curcuma aveva un ruolo primordiale come additivo alimentare e oggi è utilizzata come colorante alimentare con il codice E100.

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Domande frequenti

  • Come devo coltivare la curcuma in vaso in Italia?
    La curcuma si coltiva facilmente in vaso in Italia poiché è sensibile al freddo. Pianta i rizomi da febbraio a maggio in un terriccio ricco e ben drenato, aggiungendo sabbia. Posiziona il vaso in un luogo luminoso ma lontano dal sole diretto e proteggi dalle correnti d'aria fredda. Durante la primavera e l'estate, mantieni il terreno costantemente umido con annaffiature regolari. In autunno, interrompi l'irrigazione: quando la pianta appassisce, esci i rizomi dal terreno, asciugali e conservali in un luogo buio e fresco (ma non gelido) fino alla primavera successiva.
  • Qual è la differenza tra Curcuma longa e Curcuma alismatifolia?
    La principale differenza risiede nell'utilizzo e nelle caratteristiche botaniche. La Curcuma longa è la varietà aromatica e medicinale, nota come 'zafferano dell'India', da cui si ricava la spezia comune tramite essiccazione e polverizzazione dei rizomi. La Curcuma alismatifolia, detta 'tulipano del Siam', è coltivata principalmente per il suo valore ornamentale grazie ai suoi bei fiori. Entrambe sono piante stagionali che richiedono riposo invernale al buio, ma la longa è più legata agli usi culinari e terapeutici, mentre l'alismatifolia è apprezzata soprattutto come pianta d'appartamento decorativa.
  • Quali sono le proprietà benefiche della curcuma?
    La curcuma è rinomata in medicina ayurvedica per le sue spiccate proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e gastroprotettive. Facilita la digestione, aiuta a eliminare i parassiti intestinali e agisce come anticoagulante naturale, risultando utile per la salute cardiovascolare. Grazie alla capacità di proteggere le cellule dai radicali liberi, il suo estratto è considerato prezioso nella prevenzione tumorale. Inoltre, applicata topicamente, accelera la guarigione di ferite, ulcere e lesioni cutanee. Nella cucina tradizionale, è fondamentale per il curry e funge da colorante alimentare naturale (E100).
  • Posso mettere la curcuma in giardino direttamente nel terreno?
    Puoi mettere la curcuma in piena terra solo se vivi in zone con clima mite o caldo, dove le temperature invernali non scendono sotto lo zero. Essendo una pianta tropicale, patisce fortemente il freddo e il gelo può uccidere i rizomi. Nelle regioni italiane con inverni rigidi, è obbligatorio coltivarla in vaso: in primavera puoi portare il vaso all'esterno, ma in autunno dovrai necessariamente ritirarlo o scavare i rizomi per conservarli in ambiente protetto e asciutto durante l'inverno.
  • Come si riproduce la curcuma?
    La curcuma si riproduce esclusivamente per divisione dei rizomi. Non produce semi commerciabili per la riproduzione pratica. Per moltiplicarla, preleva porzioni di rizoma sano dotate almeno di un occhio germinativo. Queste porzioni vanno piantate nel periodo primaverile (febbraio-maggio) in vasi singoli o direttamente a dimora nei climi idonei. Copri leggermente i rizomi con il substrato e mantieni il terreno umido fino alla comparsa dei primi germogli. Questo metodo garantisce piante geneticamente identiche alla madre e fioriture garantite.

Scheda Tecnica

Zingiberaceae (es. C. longa, C. alismatifolia)

Nome scientificoZingiberaceae (es. C. longa, C. alismatifolia)
FamigliaZingiberacee
Tipo di piantaPerenne erbacea rizomatosa
OrigineAsia meridionale (India, Cina, Sud-est asiatico)
EsposizioneLuce indiretta, caldo, al riparo dal gelo e dalle correnti fredde
Temperatura minimaNon specifica (patisce il freddo, richiede climi miti/calidi)
TerrenoRicco, ben drenato, misto a sabbia
IrrigazioneRegolare e abbondante in primavera/estate; sospesa in inverno
FiorituraPrimavera-Estate (variabile in base alla specie)
PotaturaNon necessaria (rimozione parti secche)
MoltiplicazioneDivisione dei rizomi
Malattie e parassitiMarciume radicale da eccesso d'acqua, afidi
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede controllo temperatura e umidità)

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