La tisana allo zafferano

Aromatiche

Pianta dello zafferano

La pianta dello zafferano, grazie alle sue proprietà curative e culinarie, può essere utilizzata come rimedio naturale di alcuni disturbi generici o come spezia per le vostre ricette in cucina e condire i piatti di chi è a dieta, visto il suo basso contenuto di calorie.

di Redazione

22 gennaio 2016

Come usare la pianta dello zafferano per curare

Lo zafferano può avere molteplici benefici sull' umore, allevia i sintomi della sindrome premestruale, dell'ansia e del mal di testa, può aiutare la digestione dei latticini, è antiossidante ed afrodisiaco, oltre ad essere un buon antinfiammatorio e alleato delle difese immunitarie. Può anche essere applicato su scottature ed escoriazioni, ma il suo migliore impiego resta in cucina, per cui si possono trovare moltissime ricette per utilizzare la spezia, mentre per beneficiare del suo potenziale curativo è consigliabile farlo bollire e preparare delle tisane aromatiche accompagnate, ad esempio, da miele, cannella e limone. Avere le piante dello zafferano, insomma, è come avere delle amiche sempre pronte ad aiutare il vostro corpo, tuttavia è preferibile non esagerare con l'uso della spezia per evitare spiacevoli inconvenienti.

Come coltivare la pianta dello zafferano

Visto l'elevato costo dello zafferano, è utile sapere che si può coltivare la pianta nel proprio orto o in vaso. E' necessario tener conto che i bulbi della pianta dello zafferano sono piuttosto delicati, quindi, attenzione a non annaffiarli troppo. Sono piante che si adattano molto bene se il terreno è stato preparato al meglio. Quindi, via libera alla coltivazione in vaso, nell'orto o nel giardino, purché si utilizzi una terra drenante, sabbiosa e poco umida. Si consiglia di preparare la terra con il materiale organico in primavera e di piantare i bulbi a settembre. Se volete ottenere la spezia già dal primo anno, acquistate i bulbi delle piante dello zafferano più grandi. Quando sarà il momento di raccogliere i pistilli dal fiore, metteteli ad essiccare per tutta la giornata e poi custoditeli in contenitori ermetici.

Come curare la pianta dello zafferano

Essendo una pianta aromatica sono, ovviamente, sconsigliati i diserbanti o gli insetticidi di natura chimica, proteggete le vostre piante di zafferano dagli animali con delle recinzioni e, se sono in un orto, estraete a mano le erbacce vicine. E' sempre sconsigliato usare terreni già coltivati in precedenza o che possono provocare un ristagno, mentre è importante estrarre tempestivamente i bulbi che si ammalano, le piante che sono marce alla base ed eliminare gli insetti che si annidano sulla pianta. Se proprio non riuscite a liberarvi dei fastidiosi animaletti che flagellano la pianta, potete provare ad utilizzare un impacco all'ortica da applicare sullo stelo (se si tratta di una pianta in vaso). Se notate la presenza di funghi causati dall'elevata umidità nella terra, potete tranquillamente utilizzare dei fungicidi, senza temere che lo zafferano sia compromesso.

Curiosità e consigli sullo zafferano

Una delle domande più ricorrenti è: "perché lo zafferano che compro è giallo, se i pistilli della pianta sono rossi?" La questione è più semplice di quanto si creda, considerando che il vero zafferano, non a caso chiamato "oro rosso", è una polverina rossa che colora le nostre ricette di un bel colore arancio, giallo. La polvere gialla, invece, altro non è che la curcuma, lo zafferano delle Indie, che è un tutt'altro tipo di spezia e lo può confermare il costo che è molto più basso. Una curiosità non a tutti nota è che in Italia si trova lo zafferano delle migliori qualità, con la Denominazione di Origine Protetta, come quello di Sardegna, L'Aquila e San Gimignano. In cucina, fate molta attenzione al dosaggio, perché la spezia ha un gusto molto intenso e basta un pizzico di zafferano per insaporire piatti per 4 o 5 persone. Un consiglio sicuramente prezioso: per non far evaporare l'aroma, utilizzatelo a fine cottura.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici per la salute dello zafferano?
    Lo zafferano offre numerosi benefici terapeutici: migliora l'umore, allevia i sintomi della sindrome premestruale, riduce ansia e mal di testa. È un potente antiossidante, antinfiammatorio e afrodisiaco, supportando anche le difese immunitarie e la digestione dei latticini. Inoltre, può essere applicato esternamente su scottature o escoriazioni. Tuttavia, va usato con moderazione per evitare effetti collaterali.
  • Come si coltiva correttamente il crocus sativus in giardino o vaso?
    Coltivare lo zafferano richiede un terreno ben drenante, sabbioso e poco umido per prevenire il marciume dei bulbi. Preparare il suolo con materiale organico in primavera è ideale. I bulbi vanno piantati a settembre; per una raccolta immediata, scegliete bulbi di grandi dimensioni. Possono crescere in vaso, orto o giardino, purché l'esposizione sia soleggiata e il drenaggio sia eccellente.
  • Quando e come si raccolgono i pistilli per ottenere la spezia?
    La raccolta avviene durante la fioritura autunnale (ottobre-novembre). Bisogna prelevare manualmente i pistilli rossi dai fiori appena aperti. Subito dopo la raccolta, i pistilli devono essere fatti essiccare per tutta la giornata, idealmente al sole o in ambiente ventilato. Una volta secchi, vanno conservati in contenitori ermetici per preservarne aroma e proprietà fino all'utilizzo in cucina.
  • Come distinguere il vero zafferano dalla curcuma?
    Il vero zafferano (Crocus sativus) è noto come "oro rosso": i pistilli sono rossi e la polvere risultante tinge i piatti di arancione-giallo intenso. La polvere gialla comunemente venduta come sostituto è spesso curcuma, detta "zafferano delle Indie", che ha un costo molto inferiore e appartiene a una famiglia botanica diversa. Verificare il colore rosso dei pistilli freschi è il metodo più sicuro.
  • Quali sono le accortezze per la cura e la protezione della pianta?
    Evitare diserbanti e insetticidi chimici poiché la pianta è aromatica e commestibile. Proteggere i bulbi dagli animali con recinzioni e sarchiare a mano per eliminare le erbe infestanti. Rimuovere tempestivamente bulbi malati o piante marce. Per i parassiti, provare impacchi all'ortica; in caso di funghi dovuti a troppa umidità, usare fungicidi specifici senza timore per la sicurezza della spezia finale.
  • Quanto zafferano usare in cucina e quando aggiungerlo?
    Lo zafferano ha un sapore molto intenso: un singolo pizzico è sufficiente per insaporire piatti per 4-5 persone. Attenzione al dosaggio per non coprire gli altri sapori. Per preservare l'aroma volatile e le proprietà, è fondamentale aggiungere la spezia solo a fine cottura, evitando lunghe ebollizioni che potrebbero far evaporare i composti aromatici preziosi.

Scheda Tecnica

Crocus sativus

Nome scientificoCrocus sativus
FamigliaIridaceae
Tipo di piantaGeofita bulbosa
OrigineAsia Minore / Mediterraneo orientale
EsposizionePieno sole
TerrenoDrenante, sabbioso, povero di umidità
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraAutunnale (ottobre-novembre)
Altezza15-25 cm
ConcimazioneMateriale organico in primavera
PotaturaNessuna, rimuovere foglie secche dopo fioritura
MoltiplicazioneDivisione dei bulbi (cespugli) a fine estate/inizio autunno
Malattie e parassitiFunghi da eccessiva umidità, roditori, afidi
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede buona drenatura)

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