La pianta del coriandolo

Aromatiche

Semi di coriandolo

La pianta del coriandolo è semplice da coltivare anche in vaso. Sono molto apprezzati i semi di coriandolo che sono i suoi frutti, dei granelli molto simili a quelli del pepe: sono gialli e hanno un sapore dolciastro simile al limone. Sono spesso utilizzati in cucina per aromatizzare i cibi.

di Redazione

26 gennaio 2016

La pianta del coriandolo

La pianta del Coriandolo ha come nome scientifico Coriandrum sativum. I termini coriandolo e cilantro sono usati spesso come sinonimo e fanno riferimento a una pianta di tipo annuale che alla nascita ha un portamento eretto, come il prezzemolo, e che successivamente raggiunge anche i 60 o 70 centimetri di altezza nel momento in cui inizia ad andare in fiore. La parola deriva dal latino Coriandrum che trova le sue radici nel termine greco corys, ossia cimice con il suffisso –ander che significa somigliante. Infatti ha uno sgradevole odore, come le cimici, fino alla maturazione dei suoi frutti ed è detto erba cimicina. In cucina è associato spesso ai piatti di tradizione asiatica o messicana, ma ha origine nel Mediterraneo: infatti è citato anche nella Bibbia e compare in diverse ricette, come ingrediente, nella Roma antica. Della pianta di coriandolo si usano le foglie fresche e i suoi semi essiccati e poi ridotti a una polvere dal sapore pungente. I semi sono ottimi anche come ingredienti per miscele con cui fare tisane.

Coltivazione

La coltivazione della pianta non è difficile: si può seminare in qualsiasi periodo per raccogliere le foglie, oppure durante la primavera per riuscire a ottenere i semi. Preferisce un’esposizione soleggiata e un suolo non umido. Occorre seminare con temperature oltre i 15° o 20°, a una profondità di 1,5 o 2 centimetri, in un luogo protetto, su file a 50 centimetri tra loro, poiché la pianta adulta avrà 20 centimetri di diametro. La pianta germina dopo 7 o 10 giorni e ogni seme di forma sferica è formato da due semi: quindi da esso crescono due germogli. Quando la pianta è cresciuta si possono raccogliere le sue foglie. Si possono essiccare o surgelare, ma è preferibile usarle fresche. Nella tarda estate la pianta crescerà, creerà infiorescenze a ombrello e le foglie cambieranno forma e non si raccoglieranno più. Quando le foglie tendono al giallo allora è il momento giusto per raccogliere i suoi semi: bisogna estirpare la pianta ed essiccarla in mazzetti per qualche giorno. Poi batterla per ottenere i semi. Quelli più grandi si possono seminare l’anno successivo. La pianta può influenzare quelle vicine: il finocchio soffre mentre l'anice ne ricava vigore.

L’uso del coriandolo in cucina

Il coriandolo ha un aroma delicato e si può aggiungere a molte preparazioni senza che copra il loro gusto. La spezia si usa soprattutto per insaporire minestre e zuppe, ma anche i legumi, la carne, il pesce e le verdure, in modo particolare i crauti e i cavoli. I semi di coriandolo interi vengono usati anche per preparare salamoie e sottaceti. Invece se sono macinati sono adatti a insaporire la carne, il pesce e gli insaccati. Il coriandolo si usa anche per miscelare le spezie e si trova tra quegli ingredienti del curry e anche del garam masala, la nota miscela indiana di spezie. Il coriandolo si può accostare anche al timo e al pepe per un tocco di tipo esotico al riso lesso. Si abbina anche alla noce moscata per dare più sapore alle patate o al purè. Nelle ricette di cucina internazionale è molto apprezzato e viene usato per preparare insaccati (scambiato spesso per pepe) e per aromatizzare digestivi e liquori. In Oriente si usano più le foglie, che hanno odore molto forte, per aromatizzare le zuppe e le insalate.

Proprietà dei semi

Il coriandolo era già molto conosciuto nell’antichità: Plinio il Vecchio consigliava di mettere qualche seme di coriandolo al di sotto del cuscino per poter prevenire la febbre e il mal di testa. Il coriandolo ha effetti carminativi, antispasmodici e stomachici. Quindi è un rimedio naturale per le coliche addominali, per le difficoltà digestive e per il gonfiore. Con i semi di coriandolo si possono preparare infusi digestivi che sono efficaci e hanno un buon sapore aromatico: bastano 2 grammi dei semi in acqua bollente (100 ml) per alcuni minuti. Se si bevono due cucchiai alla fine dei pasti si favorisce la digestione e si evitano i gas intestinali. L’effetto stimolante dei semi di coriandolo diminuisce il senso della fatica, contrasta l'inappetenza ed è un tonico sia per le attività cerebrali che per il nostro sistema nervoso. Ha infine un effetto antibatterico e fungicida.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra coriandolo e cilantro?
    In realtà si tratta della stessa pianta, il Coriandrum sativum. Il termine 'coriandolo' viene comunemente utilizzato in Italia e in Europa per indicare i semi della pianta, specialmente quando secchi e usati come spezia. Il termine 'cilantro', invece, è di origine spagnola e viene preferito nei paesi anglosassoni e nelle cucine latino-americane per riferirsi alle foglie fresche. Entrambi i nomi descrivono parti dello stesso vegetale, ma l'uso linguistico distingue solitamente la parte fogliare da quella seminale.
  • Quando e come si raccolgono i semi di coriandolo?
    I semi si raccolgono verso la tarda estate, quando la pianta ha fiorito e le foglie iniziano a ingiallire. È necessario estirpare l'intera pianta dall'aiuola e appenderla a testa in giù in fascetti in un luogo asciutto e ventilato per pochi giorni, lasciandola essiccare completamente. Una volta secca, basta battere delicatamente i gambi contro un contenitore per far cadere i semi sferici. Questi possono essere conservati per l'uso culinario o selezionati per la semina dell'anno successivo.
  • Quali sono le proprietà benefiche dei semi di coriandolo?
    I semi di coriandolo sono rinomati per le loro proprietà carminative, antispasmodiche e stomachiche. Vengono impiegati come rimedio naturale per alleviare le coliche addominali, favorire la digestione e ridurre il gonfiore e i gas intestinali. Inoltre, esercitano un effetto stimolante che aiuta a contrastare la fatica e l'inappetenza, agendo come tonico per il sistema nervoso e le funzioni cerebrali. Possiedono anche note proprietà antibatteriche e fungicide.
  • Come si prepara un infuso digestivo con i semi di coriandolo?
    Per preparare un infuso digestivo efficace, utilizza circa 2 grammi di semi di coriandolo per 100 millilitri di acqua bollente. Lascia in infusione i semi nell'acqua calda per alcuni minuti, permettendo all'aroma e alle sostanze attivi di estrarsi. Una volta filtrato, bevi due cucchiai dell'infuso al termine dei pasti principali. Questa pratica favorisce la digestione, previene la formazione di gas intestinali e offre un piacevole sapore aromatico.
  • Come si effettua la semina del coriandolo?
    La semina va effettuata quando le temperature superano i 15-20°C, idealmente in primavera se si desiderano i semi, o in qualsiasi periodo per le foglie. Interrena i semi a una profondità di 1,5-2 centimetri, mantenendoli distanziati su file separate da 50 centimetri, poiché la pianta adulta occupa circa 20 centimetri di diametro. Nota che ogni seme apparentemente sferico contiene in realtà due semi uniti, quindi da ciascuno germineranno due germogli. La germinazione richiede generalmente dai 7 ai 10 giorni.

Scheda Tecnica

Coriandrum sativum

Nome scientificoCoriandrum sativum
FamigliaApiaceae
Tipo di piantaAnnuale erbacea
OrigineMediterraneo
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaNon specifica (germogliamento >15-20°C)
TerrenoBen drenato, non umido
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraTarda estate
Altezza60-70 cm
PotaturaNessuna, raccolta foglie/semi
MoltiplicazioneSemina diretta
Difficoltà di coltivazioneFacile

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