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Domande e Risposte Giardino

Prato secco

Il disseccamento di alcuni fili d'erba del prato può essere dovuto in estate ad annaffiature on idonee, fornite troppo spesso, e per periodi di tempo eccessivamente brevi

di Redazione

31 luglio 2013

Domanda : Prato secco

Buon giorno, ho un prato di circa 250 mq dotato di impianto di irrigazione che uso due volte al giorno per 10 minuti. Ultimamente lo taglio a 4.5cm ogni 5/7 giorni. Per due volte dalla fine dell'invento ho concimato con del granulare specifico per prato. In alcune zone però, come già successo nello stesso periodo anche lo scorso anno, noto che i fili d'erba si stanno seccando con il risultato che appare un leggero strato di erba secca e alcuni ciuffetti di erba verde. L'erba migliore è quella che cresce non in pieno sole, che possa dipendere dal troppo sole visto che ho utilizzato un miscuglio di sementi per prato misto(sole ombra)? Può dipendere dall'orario di innaffiatura? Anticipatamente vi ringrazio Lorenzo

Risposta : Prato secco

Gentile Lorenzo, ritengo che l’ingiallimento del tuo tappeto erboso possa essere dovuto ad una irrigazione effettuata in modo poco corretto; gli sfalci che pratichi una volta a settimana sono perfetti, e ti permettono di avere un prato sano e rigoglioso; ma le annaffiature secondo me vengono fornite per troppo poco tempo e troppo frequentemente. Lo scopo che ci prefiggiamo, quando coltiviamo un tappeto erboso, è quello di favorire uno sviluppo delle piccole piante che lo compongono; in particolare, per quanto riguarda l’apparato radicale, è bene che abbia uno sviluppo profondo, ad almeno 10-15 cm d profondità, in modo che possa resistere senza problemi ai cambiamenti climatici esterni, che non lo colpiscono, in quanto protetto da uno spesso strato di terra. Se annaffiamo con piccole quantità di acqua molto spesso, il risultato che otteniamo è quello di inumidire solo il primo strato di terreno; in questo modo le radici delle piantine sono costrette a svilupparsi molto superficialmente, dove c’è l’acqua; è chiaro che, con questo metodo, l’acqua tende a risentire moltissimo della temperatura esterna, e le radici pure, visto che si sviluppano in superficie; il caldo estivo causerà quindi una maggiore traspirazione e l’evaporazione rapida dell’acqua delle annaffiature. Se poi annaffi anche la sera, considera che tale acqua rimarrà a lungo sull’erba, nelle ore fresche della notte, favorendo lo svilupparsi di malattie fungine. Per avere un prato sano, è importante annaffiare fino a che il terreno sia ben bagnato fino ad almeno 10-15 cm di profondità; e in seguito, è importante che le annaffiature siano ben intervallate tra loro. A inizio primavera, quando il clima è fresco e le piogge abbondanti, si può annaffiare anche solo una volta a settimana; ma in estate, con clima caldo e scarse precipitazioni, è spesso necessario annaffiare ogni giorno, o una volta ogni due giorni. Evita di annaffiare più di una volta al giorno, ma quando annaffi, fallo per un buon periodo di tempo; chiaro che dipende anche da che impianto di irrigazione possiedi, e da quanta acqua riesce a spandere in un dato periodo di tempo; con un impianto di irrigazione con portata media, di solito si annaffia per circa un’ora al giorno, in un’unica soluzione, non suddividendo l’ora in più somministrazioni al giorno. Il momento migliore per annaffiare è la notte fonda, fino alle prime ore del mattino: più o meno tra le 3-4 e le 6-7 del mattino. Se noti che il terreno rimane bagnato a lungo, puoi anche pensare di annaffiare per un’ora, una volta ogni due giorni (dipende poi dalle piogge, e da quanto acqua il tuo impianto porta). Considera che più o meno ogni giorno un metro quadrato del tuo tappeto erboso perde circa 5 litri di acqua, in estate, e devi reintegrarla. Se conosci le caratteristiche del tuo impianto di irrigazione, puoi fare anche i conti di quanta acqua fornisce in un’ora a ogni metro quadrato di prato. Per quanto riguarda il fertilizzante, considera che i fertilizzanti granulari a lenta cessione rilasciano Sali minerali nel terreno per circa 4 mesi; non c‘è quindi motivo per fornirlo due volte a fine inverno; piuttosto concima una singola volta a fine inverno, e ripeti l’intervento in autunno. In autunno e in primavera, pratica anche una corretta arieggiatura del prato, per rimuovere il feltro e rendere il terreno più permeabile.

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Domande frequenti

  • Perché il mio prato diventa secco nonostante l'irrigazione quotidiana?
    Il problema principale risiede nella frequenza e durata delle annaffiature. Irrigare due volte al giorno per soli 10 minuti inumidisce solo il primo strato di suolo, costringendo le radici a crescere superficialmente. Queste radici poco profonde sono vulnerabili al calore estivo e all'evaporazione rapida. È fondamentale fornire grandi quantità d'acqua in un'unica sessione, per circa un'ora (dipendente dalla portata dell'impianto), assicurandosi che il terreno si bagni fino a 10-15 cm di profondità. Questo stimola le radici ad approfondire, rendendo il prato più resistente alla siccità.
  • Qual è il momento migliore della giornata per innaffiare il prato?
    L'orario ideale per l'irrigazione è tra le 3-4 del mattino e le 6-7 del mattino. Annaffiare in questa fascia oraria permette all'acqua di penetrare nel suolo prima che il calore solare ne causi un'eccessiva evaporazione. Al contrario, evitare di irrigare la sera o la notte tarda: l'acqua che rimane sulle foglie durante le ore fresche favorisce fortemente lo sviluppo di malattie fungine e muffe, compromettendo la salute del tappeto erboso.
  • Quante volte devo concimare il prato nell'arco dell'anno?
    Non è necessario concimare due volte a fine inverno. I fertilizzanti granulari a lenta cessione rilasciano nutrienti gradualmente per circa quattro mesi. Una singola applicazione a fine inverno è sufficiente per sostenere la crescita primaverile. Si consiglia di ripetere la concimazione una sola volta in autunno, per preparare il prato all'inverno. Un sovradosaggio o frequenze errate possono danneggiare l'apparato radicale senza apportare benefici reali alla vegetazione.
  • Come posso migliorare la salute del prato oltre all'irrigazione?
    Oltre a correggere l'irrigazione, è essenziale praticare una corretta arieggiatura del prato, specialmente in primavera e in autunno. Questa operazione rimuove il 'feltro', uno strato di residui organici che impedisce all'acqua e all'ossigeno di raggiungere le radici, rendendo il terreno impermeabile. Mantenere l'altezza di taglio intorno ai 4-5 cm aiuta a proteggere il suolo dall'evaporazione diretta. Infine, monitorare le perdite idriche: un m² di prato evapora circa 5 litri al giorno in estate, bisogno da reintegrare con interventi profondi ma meno frequenti.

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