Passiflora

Domande e Risposte Giardino

Sviluppo passiflora

La passiflora è un rampicante molto vigoroso, originario dell'America meridionale; nella sua crescita tende ad abbarbicarsi a qualsiasi cosa trovi sulla sua strada

di Redazione

15 maggio 2013

Domanda: la passiflora

buongiorno...io vorrei sapere se la passiflora che ho messo su una trave del mio gazebo potrebbe nuocere arrotolandosi alle altre piante (glicine, rose, uva, pesca) grazie mille

Risposta: passiflora

Gentile Lucia, le passiflore sono piante rampicanti originarie dell’America meridionale, che sono state importate in Europa e nel mondo ormai secoli orsono; soprattutto la Passiflora caerulea (quella tipica, classica, a fiori blu e bianchi) è una pianta infestante, considerata in gran parte del mondo una sorta di flagello, in quanto il suo sviluppo è molto ampio anche in una sola stagione vegetativa, e i suoi viticci possono attaccarsi a qualsiasi cosa: altre piante, fusti di alberi, tronchi, rami, pali, ringhiere. In Italia in effetti lo sviluppo invasivo viene ridimensionato dal clima freddo invernale, ma nonostante questo di solito si evita di avvicinarla ad altri rampicanti, perché tende con il passare degli anni a soffocare le altre piante, attaccandosi ai loro rami con i viticci. Nel tuo caso, le piante con cui hai posto a dimora la passiflora sono abbastanza vigorose, e quindi dovrebbero riuscire a convivere senza grossi problemi, anche se sarebbe opportuno che tu ridimensionassi periodicamente la passiflora, in modo da lasciare spazio al glicine, alla vite e alle rose. Considera comunque che i tre rampicanti che hai posto a dimora sono tutti ben vigorosi, se li hai messi ad una certa distanza dovrebbero trovare il modo di convivere senza grossi problemi. Se invece della caerulea hai messo a dimora un’altra varietà di passiflora, allora non dovresti avere grandi problemi, perché le altre varietà coltivabili in Italia non sono così invasive. Sicuramente risulta opportuna una regolare potatura, in modo da accorciare i rami che tendono ad avvicinarsi alle altre piante, cosa che servirà anche a rimpolpare la base del fusto della tua passiflora. Considera che queste piante radicano con grande facilità, soprattutto per propaggine e anche senza il tuo aiuto; quindi, ogni volta che il fusto della tua passiflora si rivolge verso il basso e cade sul terreno, nell’arco di alcune settimane tenderà a radicare e a dare origine ad una “nuova” pianta. Fai quindi attenzione, e quando poti la pianta (in autunno o a fine inverno) ricordati di rimuovere anche eventuali nuovi punti in cui la pianta ha radicato, o altrimenti il suo apparato radicale andrà ad accerchiare le altre piante presenti sul gazebo, assorbendo acqua e Sali minerali anche nella zona dove si sviluppa il glicine, l’uva e la rosa. Quindi, si la passiflora tenderà a svilupparsi cercando di levare spazio alle altre piante, ma puoi regolare tu il suo sviluppo, lasciando più spazio alle piante che le stanno attorno, in modo da bilanciare lo sviluppo di ogni singolo rampicante.

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Domande frequenti

  • La Passiflora può danneggiare altre piante vicine come glicini o rose?
    Sì, la Passiflora caerulea è particolarmente invasiva e i suoi viticci si aggrovigliano aggressivamente agli altri rampicanti, rischiando di soffocarli sottraendo luce e nutrienti. Tuttavia, se le piante circostanti sono vigorose e distanziate correttamente, possono convivere. È fondamentale eseguire una potatura regolare per contenere la crescita della Passiflora e garantire che glicini, viti e rose abbiano lo spazio necessario per svilupparsi senza competizioni eccessive.
  • Come evitare che la Passiflora diventi infestante nel giardino?
    Il rischio principale deriva dalla capacità della pianta di radicare facilmente quando i fusti toccano il suolo (propagazione per margotta naturale). Per evitarlo, rimuovi tempestivamente i germogli che cadono a terra e pota regolarmente in autunno o fine inverno. Taglia i rami che si avvicinano troppo ad altre piante per mantenere l'equilibrio. Inoltre, scegli varietà meno aggressive rispetto alla P. caerulea se temi un'eccessiva invasività.
  • Quando e come va potata la Passiflora?
    La potatura ideale si effettua in autunno o a fine inverno, prima della ripresa vegetativa. L'obiettivo è accorciare i rami lunghi, eliminare i viticci in eccesso e rimuovere i punti in cui la pianta ha radicato spontaneamente. Questa pratica non solo controlla la diffusione, ma stimola anche la ramificazione della base, rendendo la pianta più folta e sana. Assicurati di pulire bene i tagli per prevenire infezioni.
  • Quali varietà di Passiflora sono meno invasive?
    Mentre la Passiflora caerulea è nota per il suo comportamento infestante, esistono altre specie coltivate in Italia che mostrano una crescita meno aggressiva. Sebbene il testo non specifichi nomi botanici precisi oltre alla caerulea, in generale le varietà selezionate per climi temperati tendono a essere più gestibili. Consultare un vivaista esperto per identificare cultivar specifiche adatte al proprio microclima aiuta a minimizzare i problemi di contenimento.
  • La Passiflora può crescere insieme all'uva da vino?
    Sì, è possibile far crescere la Passiflora accanto alla vite, purché si gestisca attentamente la competizione radicale e aerea. Entrambe le piante sono vigorose e richiedono molta acqua e nutrienti. È essenziale monitorare l'apparato radicale della Passiflora, poiché tende ad espandersi rapidamente e ad assorbire risorse dall'area delle altre piante. Una potatura accurata e una concimazione adeguata sono fondamentali per permettere a entrambe di prosperare senza soffocarsi a vicenda.

Scheda Tecnica

Passiflora spp.

Nome scientificoPassiflora spp.
FamigliaPassifloraceae
Tipo di piantaRampicante erbaceo o legnoso
OrigineAmerica meridionale
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoFresco, fertile e ben drenato
IrrigazioneRegolare durante la stagione calda, moderata d'inverno
FiorituraPrimavera-Estate (maggio-luglio)
AltezzaVariabile, può superare i 10 metri
ConcimazioneConcime bilanciato in primavera ed estate
PotaturaAutunnale o tardo-invernale, per contenere l'invasività e favorire la ramificazione
MoltiplicazioneSemina, talea, margotta (propaggine)
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglie, ragnetto rosso; marciumi radicali se il terreno ristagna
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede controllo costante per evitare carattere infestante)