ortensia blu

Ortensie

Colorazione Ortensie

I fattori che influenzano la colorazione delle ortensie sono diversi e saperli dosare per ottenere la colorazione voluta è molto importante

di Redazione

01 giugno 2018

Colorazione ortensia

Premesso che l'ortensia è una pianta acidofìla, si può dire che un ph di 4,5-5 favorirà la colorazione in tonalità blu, viola o il bianco, mentre con un ph 6-6,5 otterremo ortensie rosa o rosse. E' possibile, nei terreni a reazione neutra, somministrare solfato di alluminio per ottenere una colorazione in tonalità di blu o, in quelli acidi, aggiungere carbonato di calcio per ottenere il rosa o il rosso. Oltre ai componenti stessi del terriccio ciò che influenza il ph è anche la durezza o meno delle acque: un'acqua dolce li abbassa. Tuttavia, il principio migliore rimane quello di assecondare la colorazione naturalmente determinata dalla composizione del terreno in cui ci troviamo: coltivare quindi ortensie rosa rosse o bianche in terreni calcarei ed alcalini in presenza di acque dure; ortensie blu, porpora o viola in terreni acidi o in presenza di acque dolci. Così facendo, le tonalità si manterranno inalterate ed intense, senza il bisogno di somministrare alcun prodotto aggiuntivo.

Concimazione ortensia

Anche per quel che riguarda la concimazione, le ortensie non sono piante esigenti e basterebbe effettuarla in primavera. Tuttavia poiché necessitano di molta acqua ed il dilavamento è quindi notevole, si consigliano ulteriori concimazioni (con frequenza mensile) nel periodo estivo. L'alternativa è quella di utilizzare, in primavera, un concime a lenta cessione (sei mesi). Un buon universale sarà più che sufficiente, ovviamente nel rispetto del colore della pianta: quindi basso titolo di fosforo ed alto di potassio per ortensie blu, normale concime bilanciato per le rosse o rosa.La pacciamatura, che consentirà di mantenere intorno alle radici l'umidità ed il fresco necessario, è da effettuarsi in primavera con foglie, torba, composto, stallatico o cortecce di alberi. Le ortensie sono piante robuste, hanno pochi nemici e si ammalano poco. Più che da malattie vere e proprie o da insetti nocivi, i maggiori rischi sono causati dai gelidi venti nella tarda primavera, da piantagioni errate, potature eccessive e da scarsa cura da parte dell'uomo.

Ortensia bianca

Le varietà di ortensia sono diverse e ognuna di esse è caratterizzata da fiori particolari, che assumono colori differenti. Alcune varietà, poi, sono contraddistinte dal colore bianco dei fiori, come per l'hydrangea quercifolia, specie arbustiva con piante che raggiungono il metro di altezza, oppure, l'hydrangea paniculata, che, invece, può raggiungere anche i 6 metri di altezza. L'ortensia bianca, a differenza di altre varietà, mantiene la propria colorazione nel corso del tempo, senza cambiare, anche quando il terreno presenta caratteristiche differenti per quanto riguarda la composizione. La coltivazione dell'ortensia bianca non presenta difficoltà maggiori rispetto alle piante che presentano altri colori, se non fosse che i fiori possono risultare più delicati e possono macchiarsi più facilmente. Le ortensie sono piante rustiche e resistenti, che però hanno bisogno di essere sistemate in luoghi parzialmente ombreggiati, in modo tale che possano essere protette durante le ore più calde del giorno, soprattutto durante la stagione estiva, quando i raggi solari sono molto intensi. Un altro aspetto molto importante per la salute di queste piante è la corretta annaffiatura, in quanto queste piante tendono a soffrire in caso di siccità.

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Domande frequenti

  • Come posso modificare il colore dei fiori dell'ortensia?
    La colorazione dipende principalmente dal pH del suolo e dalla disponibilità di alluminio. Per ottenere fiori blu, il terreno deve essere acido (pH 4,5-5,5); puoi aggiungere solfato di alluminio o zolfo elementare. Per fiori rosa o rossi, serve un terreno neutro-alcalino (pH 6-6,5); aggiungi carbonato di calcio o cenere. Attenzione: le ortensie bianche mantengono il colore indipendentemente dal pH. L'uso di prodotti chimici va fatto con cautela per non alterare troppo rapidamente l'equilibrio del terreno.
  • Quale tipo di concime è meglio usare per le ortensie?
    Le ortensie non sono piante particolarmente esigenti, ma beneficiano di concimazioni regolari. In primavera somministra un concime organico o a lenta cessione. Durante l'estate, dato il forte consumo idrico e il dilavamento, integra mensilmente. Per favorire il blu, usa un concime con basso titolo di fosforo e alto di potassio. Per il rosa, un concime bilanciato standard è sufficiente. Evita eccessi di azoto che favoriscono solo il fogliame a scapito dei fiori.
  • Quali sono le varietà di ortensie a fiori bianchi?
    Tra le principali varietà a fiori bianchi vi sono l'Hydrangea quercifolia, un arbusto che raggiunge circa 1 metro di altezza, caratterizzato da foglie simili a quelle della quercia, e l'Hydrangea paniculata, che può crescere fino a 6 metri. A differenza delle varietà che cambiano colore, quelle bianche mantengono la tinta originale indipendentemente dal pH del terreno. Sono piante rustiche, ma i fiori possono macchiarsi più facilmente e richiedono protezione dal sole intenso.
  • Come gestire l'irrigazione e la pacciamatura?
    Le ortensie temono la siccità e necessitano di annaffiature abbondanti e regolari, specialmente in estate. La pacciamatura è fondamentale: applicala in primavera usando foglie, torba, compost o cortecce. Questo strato mantiene le radici fresche, trattiene l'umidità nel suolo e riduce l'evaporazione, limitando così la frequenza delle irrigazioni. Assicurati che il terreno sia sempre umido ma mai zuppo, evitando ristagni idrici che potrebbero causare marciumi radicali.
  • Dove posizionare le ortensie in giardino?
    Scegli posizioni parzialmente ombreggiate. Le ortensie prosperano bene al riparo dalle ore più calde del giorno, specialmente in estate quando i raggi solari sono intensi. Il sole diretto prolungato può bruciare le foglie e appassire i fiori. Proteggile inoltre dai venti freddi primaverili che possono danneggiare i boccioli fiorali. Una posizione a nord o sotto la chioma di alberi più grandi (senza competizione radicale eccessiva) è spesso ideale.

Scheda Tecnica

Hydrangea

Nome scientificoHydrangea
FamigliaIdrangacee (Hydrangeaceae)
Tipo di piantaArbusto deciduo o sempreverde
OrigineAsia orientale e America settentrionale
EsposizioneParzialmente ombreggiata, proteggersi dal sole diretto estivo
TerrenoAcidofilo, ricco, ben drenato, umifero
IrrigazioneAbbondante e regolare, evitare ristagni e siccità
FiorituraPrimavera-Estate (da maggio ad agosto/settembre)
AltezzaDa 1 m (H. quercifolia) a 6 m (H. paniculata)
ConcimazionePrimaverile e mensile estiva; basso fosforo/alto potassio per il blu
PotaturaLeggera, evitare eccessi per non danneggiare la fioritura
MoltiplicazionePropaggine, talea semilegnosa
Malattie e parassitiResistente, rischio gelate tardive, vento freddo, marciumi radicali
Difficoltà di coltivazioneFacile/Media