Ortensie

Piante da Giardino

Ortensie

Il nome botanico dellortensia è hydrangea. A questo genere appartengono alcune decine di specie provenienti per la maggior parte dei casi dall'Asia.

di Redazione

27 ottobre 2015

Le Ortensie in giardino

Il nome botanico è hydrangea, al genere appartengono alcune decine di specie, quasi tutte originarie dell'Asia, e in particolare di Cina, Giappone e Korea; la gran parte delle ortensie coltivate in Europa sono cultivar o ibridi di hydrangea macrophylla, la prima specie importata in Europa dai missionari portoghesi, già nel 1700; in tutti questi secoli di coltivazione le varietà di hydrangea macrophylla che possiamo trovare in commercio sono divenute centinaia. Si tratta di arbusti vigorosi, a foglia caduca, che producono in primavera grandi foglie coriacee, dall'aspetto rugoso, di colore verde intenso, a formare un denso arbusto compatto, di forma semisferica, che può raggiungere i 200-300 cm di altezza se non potato; dalla primavera inoltrata fino all'autunno le ortensie producono numerose infiorescenze, costituite da piccoli fiori fertili, e da grandi fiori sterili, costituiti da 4 grandi sepali. Sono diffuse varietà di ortensia che producono infiorescenze sferiche, costituite soltanto da fiori sterili; meno diffuse invece, anche se non meno belle, varietà con infiorescenze delle lacecap, ombrelli con al centro piccoli fiori fertili, e attorno, quasi a formare una corona, grandi fiori sterili.

Hydrangea macrophylla

La Hydrangea macrophylla produce fiori di colore vario, dal bianco candido al color crema, dal rosa pallido al rosso, dal lilla al blu intenso. In molte varietà il colore dei fiori denuncia il ph del terreno, più il ph è basso e più il fiore diviene blu, più il ph è alto e più il fiore tende al rosso. Fiori appena rosati, o color crema spesso sono il risultato di un terreno con ph neutro. Le ortensie sono piante da sottobosco, da clima fresco e umido; possono tranquillamente restare in pieno sole, ma nelle calde estati italiane è difficile mantenere il terreno fresco e umido sotto il sole di agosto, a meno di non intervenire ogni 2-3 ore con le annaffiature, e acqua a temperatura non troppo diversa da quella dell'ambiente. In genere, se non si vive in montagna, si tende a coltivare le ortensie in mezz'ombra, dove godano di una buona luminosità, ma al riparo dal sole nelle ore più calde del giorno; spesso semplicemente addossarle ad un muretto, che dona refrigerio alla pianta dalla calura, può essere sufficiente.

Coltivazione delle ortensie

Durante l'inverno le ortensie sono prive di fogliame, e sopportano senza problemi il gelo, anche se intenso e continuativo; in primavera cominciano a produrre i loro grossi germogli, se il clima non è naturalmente umido dovremo cominciare con le annaffiature, in modo da mantenere il terreno sempre umido e fresco; le annaffiature diverranno molto abbondanti e regolari con l'arrivo della bella stagione: in estate può essere necessario annaffiare la nostra ortensia ogni mattino e ogni sera. Spesso le piante tendono ad appassire, se il terreno è eccessivamente asciutto: la fornitura d'acqua le fa riprendere nel giro di una mezz'ora. Da marzo a ottobre forniamo del concime per piante da fiore; se desideriamo che le nostre ortensie sfoggino un bel colore blu vivace dovremo fornire del concime per piante acidofile, e coltivare la nostra ortensia in terreno per piante acidofile. Se invece ci accontentiamo di godere dei fiori del colore che la natura vorrà donarci, possiamo utilizzare una buona terra da giardino, ben drenata e ricca, e concimare con del concime per comuni piante da fiore. Spesso con il passare degli anni gli arbusti di ortensia tendono ad alzarsi eccessivamente, spogliandosi nella parte bassa, per evitare che questo avvenga in genere si interviene ogni anno, a fine inverno, asportando circa un quarto dell'apice di ogni ramo, in modo da favorire una vegetazione più compatta.

Altre ortensie

Oltre alla "comune" hydrangea macrophylla in commercio troviamo anche altre ortensie, che in line di massima si coltivano nello stesso modo. Molto diffusa è anche H. paniculata, con fiori candidi, in infiorescenze a forma di pannocchie tozze; o anche H. arborescens, una specie originaria degli stati uniti. H. quercifolia ha grandi foglie simili a foglie di quercia, mentre H. petiolaris ha portamento strisciante o rampicante.

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Domande frequenti

  • Come posso cambiare il colore dei fiori di ortensia?
    Il colore dei fiori di Hydrangea macrophylla dipende principalmente dal pH del terreno. Per ottenere fiori blu, il terreno deve essere acido (pH basso); puoi usare concimi specifici per piante acidofile e zolfo. Se il terreno è alcalino (pH alto), i fiori tenderanno al rosa o al rosso. Un pH neutro produce fiori bianchi o crema. Non esiste un metodo chimico immediato per cambiare colore istantaneamente; serve agire sulla composizione del suolo nel tempo.
  • Quanto spesso devo innaffiare le ortensie?
    Le ortensie richiedono molta acqua perché amano il terreno costantemente fresco e umido. In estate, specialmente in pieno sole, potrebbe essere necessario innaffiare due volte al giorno (mattina e sera). Se le foglie iniziano ad appassire durante la giornata, significa che la pianta soffre la siccità: un'annaffiatura immediata le farà riprendere rapidamente entro mezz'ora. Evita di lasciare il terreno secco per lunghi periodi.
  • Quando e come si pota l'ortensia?
    La potatura va effettuata a fine inverno, quando la pianta è ancora dormiente ma prima della ripresa vegetativa. L'obiettivo principale è contenere l'altezza e stimolare una crescita più compatta. Taglia circa un quarto dell'apice di ogni ramo. Questa pratica evita che l'arbusto si allunghi troppo e si spogli alla base, mantenendo una forma semisferica densa e fiorifera. Non eliminare i rami legnosi vecchi completamente, poiché fioriscono sui rami dell'anno precedente.
  • Qual è l'esposizione ideale per le ortensie?
    L'ideale è una posizione a mezz'ombra, con buona luminosità ma protetta dalle ore più calde del giorno (specialmente il pomeriggio estivo). Le ortensie sono piante da sottobosco e soffrono il caldo intenso e il sole diretto prolungato, che asciugano rapidamente il terreno. Possono tollerare il pieno sole solo se il substrato rimane costantemente umido e fresco, condizione difficile da mantenere nei climi mediterranei estivi senza irrigazioni frequenti.
  • Esistono diverse specie di ortensie oltre alla comune?
    Sì, oltre alla Hydrangea macrophylla (la più comune), esistono varie specie con caratteristiche diverse. La H. paniculata produce fiori bianchi a pannocchia ed è più rustica. La H. arborescens è originaria americana e molto resistente. La H. quercifolia si distingue per le foglie simili a quelle della quercia. Infine, la H. petiolaris ha un portamento rampicante, adatta per coprire muri o supporti verticali. Tutte richiedono cure simili, ma adattamenti specifici al clima locale.

Scheda Tecnica

Hydrangea

Nome scientificoHydrangea
FamigliaIdrangeacee
Tipo di piantaArbusto deciduo
OrigineAsia (Cina, Giappone, Corea)
EsposizioneMezz'ombra, riparo dal sole cocente
TerrenoFresco, umido, ricco, ben drenato, preferibilmente acido
IrrigazioneAbbondante e regolare, mantenere terreno sempre umido
FiorituraPrimavera inoltrata - Autunno
Altezza200-300 cm (se non potata)
ConcimazioneDa marzo a ottobre, concime per piante da fiore o acidofile
PotaturaFine inverno, asportare apici per compattare la chioma
Difficoltà di coltivazioneFacile

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