Fiore di ortensia

Ortensie

Ortensia in vaso

E' una specie floreale originaria della Cina e del Giappone. Nel corso dei secoli è stata largamente studiata e modificata al fine di trovare una specie resistente, generando così un gran numero di varietà estremamente decorative. Inoltre è possibile la coltivazione dell'ortensia in vaso.

di Redazione

11 marzo 2016

Le ortensie

Con il nome di "Ortensia" si intendono tutte quelle piante che appartengono al genere Hydrangea, di tipo rampicante o arbustivo, originarie delle regioni orientali dell'Asia o dell'America meridionale, e introdotte in Europa tra il XVIII e il XX secolo . I fusti sono robusti e legnosi, con foglie dentate o lobate. I fiori sono in realtà sepali colorati, che circondano fiori veri e propri, che sono minuscoli. Queste inflorescenze sono riunite in forma sferica (i corimbi) oppure a forma di pannocchia nelle varietà "paniculate" e sbocciano tra la primavera e l'estate. Il colore dei sepali può variare tra bianco, il blu e il rosa in tutte le sue sfumature. Ci sono poi varietà che solo di recente possiamo trovare nei nostri vivai e che hanno inflorescenze dai petali piccoli e ricurvi, o con solamente il margine colorato.

L'ortensia in vaso

L'ortensia è un arbusto che si adatta anche alla coltivazione in vaso. Sia in casa che in appartamento le piante vanno messe a dimora in vasi ampi, garantendo loro delle regolari annaffiature e concimazioni ricche di sostanze nutritive per garantire una fioritura abbondante e rigogliosa. Prediligono una posizione soleggiata, ma non la luce solare diretta, che ne causerebbe il piegamento del fusto. Anche le temperature non devono essere troppo elevate. Le ortensie infatti sono piante robuste, capaci di sopportare anche delle gelate, ma temono il caldo. La temperatura di crescita ideale si aggira infatti attorno ai 18 gradi. Se coltivate in casa quindi basterà sistemare il vaso vicino ad una finestra (per assicurare alla pianta la luce necessaria alla fioritura) ma lontano da fonti di calore.

Cura e coltivazione

Le ortensie devono essere abbondantemente annaffiate, avendo cura però di non bagnare troppo le foglie. Tuttavia non devono essere presenti ristagni d'acqua (per prevenire i marciumi radicali) per cui il terreno ideale in cui coltivare la pianta è quello argilloso, ma senza substrati sabbiosi o sassosi. Per assicurare agli arbusti una rigogliosa fioritura è molto importante anche la concimazione, da effettuare con ammendante (stallatico), che va sparso abbondantemente attorno alla pianta sul terreno, e poi incorporato allo stesso. Al termine della fioritura, inoltre, la pianta va potata al di sopra della seconda coppia di gemme, e se è tenuta in appartamento va anche posta in un ambiente buio. Se le piante, infine, venissero attaccate da afidi, basterà intervenire con insetticidi da contatto.

Curiosità

Forse non tutti sanno che il colore dell'ortensia dipende dall'acidità del terreno. Se questo è acido, ovvero con un PH che va da 4 a 5,5, i fiori risulteranno azzurri grazie all'alluminio che la pianta è riuscita ad assorbire dalla terra. Per mantenere questo colore sarà sufficiente innaffiare con acqua piovana. Se la pianta si trova in presenza di bassa acidità, con PH tra 6 e 6,2 i fiori assumeranno sfumature che variano dal rosa al rosso. Si può quindi ottenere la gradazione di colore desiderato con l'ausilio di concimi appositi. Inoltre in Giappone, dove sono largamente diffuse, utilizzano i fusti di una particolare varietà (la Hydrangea paniculata) per creare bastoni da passeggio, pipe e manici d'ombrello. Gli indiani Cherokee invece preparavano decotti utilizzando le radici, per alleviare i disturbi legati ai calcoli renali.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come posso cambiare il colore dei fiori di ortensia?
    Il colore dei fiori di ortensia è determinato dal pH del suolo e dalla disponibilità di alluminio. Per ottenere fiori blu, il terreno deve essere acido (pH 4-5,5); in queste condizioni la pianta assorbe l'alluminio presente nel suolo. Puoi mantenere questa tonalità innaffiando esclusivamente con acqua piovana e utilizzando concimi acidificanti. Al contrario, se il pH è neutro o alcalino (6-6,2), i fiori tenderanno al rosa o al rosso perché l'alluminio diventa indisponibile. Non esiste un intervento immediato per cambiare colore istantaneamente, ma agendo sulla chimica del terreno nel tempo puoi ottenere la gradazione desiderata.
  • Quanto spesso devo annaffiare l'ortensia in vaso?
    Le ortensie richiedono irrigazioni abbondanti e regolari, poiché sono piante che amano l'umidità. In vaso, il substrato si asciuga più velocemente rispetto al terreno pieno, quindi dovrai controllare l'umidità frequentemente, specialmente in estate. È fondamentale evitare sia la siccità prolungata, che appassisce la pianta, sia i ristagni idrici, che causano marciumi radicali. Assicurati che il vaso abbia fori di drenaggio efficaci. Un buon indicatore è toccare il terreno: se è asciutto al tatto, procedi subito con l'annaffiatura, cercando di non bagnare eccessivamente le foglie per prevenire malattie fungine.
  • Quando e come si pota correttamente l'ortensia?
    La potatura va effettuata principalmente dopo la fioritura, generalmente verso la fine dell'estate o inizio autunno. Taglia i rametti sfioriti al di sopra della seconda coppia di gemme sane. Questa operazione favorisce lo sviluppo di nuovi getti per l'anno successivo e mantiene la pianta compatta. Attenzione: alcune varietà a fiore grande fioriscono sui rami dell'anno precedente, quindi una potatura tardiva o errata potrebbe asportare le gemme fiorifere già formate. In generale, evita potature drastiche in inverno per non esporre la pianta a rischi di gelo sulle ferite fresche.
  • L'ortensia teme il freddo o il caldo intenso?
    L'ortensia è una pianta robusta che tollera bene il freddo, arrivando a sopportare gelate moderate (alcune varietà fino a -10°C o meno), purché il terreno sia ben drenato. Tuttavia, teme fortemente il caldo eccessivo e la luce solare diretta, che possono causare stress idrico, bruciature fogliari e piegamento dei fusti. La temperatura ideale di crescita si aggira intorno ai 18°C. In caso di ondate di calore, è consigliabile spostare la pianta in una zona d'ombra luminosa o aumentare la frequenza delle irrigazioni per mantenere fresca la rizosfera e supportare la traspirazione.

Scheda Tecnica

Hydrangea

Nome scientificoHydrangea
FamigliaIdrangacee (Hydrangeaceae)
Tipo di piantaArbusto o rampicante
OrigineAsia orientale e America meridionale
EsposizioneSoleggiata ma non luce diretta, ombra parziale
TerrenoArgilloso, ricco di sostanza organica, mai sabbioso/ sassoso
IrrigazioneAbbondante, evitando ristagni e bagnatura fogliare
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaDa 0,5 a 2 metri (dipende dalla varietà)
ConcimazioneStallatico maturo in primavera, concimi specifici per acidofile durante la stagione vegetativa
PotaturaDopo la fioritura, tagliando sopra la seconda coppia di gemme
Malattie e parassitiAfidi (trattamento con insetticidi da contatto)
Difficoltà di coltivazioneMedia