Cespuglio di lavanda

Perenni

Coltivare lavanda

Per rendere speciale il proprio giardino non c'è niente di meglio che coltivare la lavanda. Erba aromatica tra le più conosciute, può essere piantata nel proprio giardino senza problemi. Con qualche piccolo consiglio la si può coltivare per imparare ad estrarre il famoso olio essenziale!

di Redazione

03 febbraio 2016

Storia e diffusione della lavanda

La lavanda è una pianta aromatica inserita nella famiglia delle 'lamiaceae' e appartenente al genere 'lavandula'. La parola lavanda deriva dal verbo 'lavare' e dal gerundio latino che indica ciò che deve essere lavato. Il nome si riferisce al fatto che la pianta era impiegata sin dai tempi antichi per profumare il corpo. In natura possiamo trovarne almeno cinquanta varietà differenti più o meno profumate. La coltivazione della lavanda è prevalentemente di origine europea ed è diffusa soprattutto nei paesi del bacino del Mediterraneo. Inoltre è una pianta tipica della Provenza dove troviamo una varietà di lavanda che prende il nome proprio dalla regione francese. Questa specie erbacea è comunque molto rustica e si adatta bene ai terreni aridi, sassosi e scoscesi dell'Italia centro-meridionale.

Caratteristiche e principali varietà di lavanda

Per coltivare la lavanda e conoscerne tutti i segreti è consigliabile sapere esattamente come si struttura la pianta nelle sue caratteristiche principali. La lavanda si presenta come cespuglio perenne sempreverde di grandezza limitata che può arrivare ad un metro di altezza. Si compone di piccoli fusti ramificati sui quali crescono foglie strette, lunghe e di un grigio chiaro. Il fogliame è molto profumato e in estate sbocciano tanti fiorellini raccolti in spighe di colore blu e viola. Una delle varietà più diffuse di lavanda è quella 'officinalis' che è originaria dei paesi del Mediterraneo ed ha fiori azzurri e viola. Altra tipologia di questa pianta è la lavanda 'stoechas', tipica dei fondi silicei e distinta da un ciuffo viola sopra i fiori. Infine possiamo trovare la specie 'angustifolia' di cui esistono anche varianti a fiori bianchi, rossi e blu.

Imparare a coltivare la lavanda

Si può scegliere se coltivare la lavanda in giardino oppure se piantarla in vaso per tenerla in casa o su di un balcone. Di solito è una pianta che non ha esigenze particolari per quanto riguarda l'esposizione. Basterà collocarla in una posizione abbastanza soleggiata o comunque in lieve penombra. Il vaso da scegliere dovrà essere abbastanza grande in quanto la lavanda ha radici estese e non ama gli spazi stretti. Il terreno invece deve essere fertile, neutro e ben drenato. Poi aggiungeremo una certa quantità di sabbia e del concime calcareo per far meglio attecchire la pianta. La lavanda non tollera i terreni troppo umidi e i ristagni d'acqua. Andrà quindi innaffiata regolarmente facendo asciugare il terriccio tra un'irrigazione e l'altra. La potatura della pianta è necessaria solo a fine fioritura per eliminare gli steli appassiti e i rami secchi.

Utilizzo e proprietà benefiche della lavanda

Il caratteristico profumo della lavanda proviene dagli oli essenziali prodotti da alcune ghiandole disseminate sulle foglie e sui fiori. Parte importante della lavanda sono proprio i fiori che si raccolgono in momenti diversi secondo l'uso che ne andremo a fare. Una volta raccolti vanno essiccati e tenuti in ciotole o sacchetti. La lavanda si usa poco in cucina, soprattutto per aromatizzare aceto, vino e liquore. Molto buono poi è anche il miele di lavanda, ottimo per lenire i disturbi dell'apparato respiratorio. L'olio essenziale della pianta conferisce alla pianta proprietà curative importanti. Infatti la lavanda ha buone qualità antisettiche, diuretiche e disinfettanti. Aiuta anche ad alleviare i dolori addominali, l'artrite ed è un blando sedativo. Infine l'essenza di lavanda può essere inalata per curare raffreddore e tosse.

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Domande frequenti

  • Quali sono le migliori condizioni di esposizione e terreno per la lavanda?
    La lavanda predilige posizioni soleggiate, tollerando anche una lieve penombra. È fondamentale che il terreno sia ben drenato, poiché la pianta non sopporta i ristagni idrici che possono causare marciumi radicali. Un substrato ideale è fertile, neutro e arricchito con sabbia per migliorare la permeabilità. In natura cresce bene in terreni aridi, sassosi e scoscesi, tipici delle zone mediterranee, dimostrando una notevole rusticità e capacità di adattamento.
  • Come si effettua correttamente la potatura della lavanda?
    La potatura va eseguita principalmente dopo la fioritura, ovvero a fine estate. In questa fase è necessario rimuovere gli steli appassiti e tagliare i rami secchi o danneggiati. Questo intervento aiuta a mantenere la forma compatta del cespuglio, favorisce la salute della pianta stimolando nuove crescita e previene l'accumulo di materiale vegetale morto che potrebbe attirare parassiti o favorire malattie fungine durante l'inverno.
  • Quali sono le principali varietà di lavanda disponibili e come si distinguono?
    Le varietà più comuni includono la Lavandula officinalis, originaria del Mediterraneo, con fiori azzurri e viola; la Lavandula stoechas, tipica dei fondi silicei, riconoscibile per il caratteristico ciuffo viola sopra i fiori; e la Lavandula angustifolia, disponibile in varianti dai colori diversi come bianco, rosso e blu. Esistono circa cinquanta specie naturali, ciascuna con profili aromatici e adattamenti ambientali specifici.
  • Quali sono le proprietà benefiche e gli usi principali della lavanda?
    La lavanda possiede proprietà antisettiche, diuretiche, disinfettanti e agisce come blando sedativo, aiutando ad alleviare dolori addominali e artrite. L'olio essenziale è utile per inalazioni contro raffreddore e tosse. In ambito culinario, sebbene usata raramente, aromatizza aceti, vini e liquori. Il miele di lavanda è particolarmente apprezzato per lenire i disturbi respiratori. I fiori essiccati vengono spesso conservati in sacchetti per profumare ambienti e armadi.
  • È possibile coltivare la lavanda in vaso e come gestire l'irrigazione?
    Sì, la lavanda può essere coltivata in vaso, scegliendo contenitori ampi dato che sviluppa un apparato radicale esteso. L'irrigazione deve essere regolare ma cauta: bisogna attendere che il terriccio si asciughi completamente tra un'annaffiatura e l'altra. La pianta teme fortemente i ristagni d'acqua, pertanto è cruciale garantire un eccellente drenaggio. Su balconi o terrazzi, assicurarsi che riceva molta luce solare diretta per una fioritura ottimale.

Scheda Tecnica

Lavandula spp.

Nome scientificoLavandula spp.
FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaCespuglio perenne sempreverde
OrigineBacino del Mediterraneo, Europa meridionale
EsposizionePieno sole o lieve penombra
TerrenoFertile, neutro, ben drenato, preferibilmente sassoso/arioso
IrrigazioneRegolare ma moderata; lasciare asciugare il substrato tra un'annaffiatura e l'altra. Evitare ristagni idrici.
FiorituraEstate (spighe blu, viola, bianche o rosse a seconda della varietà)
AltezzaFino a 1 metro
ConcimazioneConcime calcareo e sabbia per favorire il drenaggio e l'attecchimento
PotaturaFine fioritura: eliminare steli appassiti e rami secchi
Malattie e parassitiSensibile a marciumi radicali per eccesso di umidità
Difficoltà di coltivazioneFacile (pianta rustica e adattabile)

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