I colori della lavanda

Perenni

Lavanda in vaso

La lavanda in vaso, con i suoi fiori viola - azzurro, crea splendide macchie di colore su balconi e terrazzi, ma non è questo l'unico motivo valido per scegliere di coltivarla. La lavanda ha tanti pregi che la rendono una pianta utile da avere a portata di mano ed è di facile coltivazione.

di Redazione

17 luglio 2018

Conosciamo la lavanda

La lavanda è una pianta a portamento cespuglioso, che cresce in media fino a circa un metro di altezza. Originaria del bacino del Mediterraneo, è ben adattata al clima di questa zona e sopporta brevi periodi di siccità. Probabilmente l'origine del suo nome proviene dall'usanza, frequente nei tempi antichi, di usarla per detergere e profumare il corpo, immergendola nell'acqua del bagno. I fiori sono riuniti in spighe e creano splendide macchie di colore, motivo per cui, oltre ad essere coltivata per ricavarne oli profumati da usare in cosmetica ed erboristeria, sempre più di frequente viene usata per rallegrare bordure di giardini o angoli di terrazzo. La fioritura si protrae per tutta l'estate e la pianta resiste ai rigori dell'inverno. I campi di lavanda in Provenza sono uno spettacolo da cartolina che ha ispirato artisti di ogni genere.

La lavanda in vaso su tutti i balconi

La lavanda cresce bene in vaso, soprattutto se si ha l'attenzione di scegliere contenitori che siano abbastanza larghi, in quanto la pianta si sviluppa soprattutto in orizzontale. Può essere coltivata a partire da seme o per talea. E' consigliato procedere per talea, poiché i rametti prelevati dalla pianta madre a fine estate o inizio primavera attecchiscono abbastanza facilmente, mentre per i semi i tempi si allungano di molto. Una talea semi legnosa di circa 8 - 10 centimetri va interrata in un terreno di torba e sabbia e, particolare importante, quando cominciano a svilupparsi è bene che siano cimate, in modo da irrobustirle e farle crescere più armoniche. Per la coltivazione della lavanda in vaso la cura maggiore deve essere data alle innaffiature. La lavanda ama l'acqua, ma al tempo stesso il marciume provocato da ristagni è la più comune causa del suo deperimento. Tra un'innaffiatura e l'altra conviene aspettare che il terreno si asciughi leggermente e anzi qualche saltuario periodo di breve siccità può giovare alla pianta.

Proprietà della lavanda ìn vaso

Non solo bella e rustica, non soltanto profumata, ma anche utile per risolvere diverse situazioni. Innanzitutto la lavanda coltivata in vaso è ottima, col suo profumo che non è solo dei fiori bensì di tutta la pianta, per tenere lontano gli insetti fastidiosi come le zanzare. Alcuni vasi disposti in posizione strategica aiutano ad evitare che gli insetti si avvicinino. L'olio essenziale estratto dai fiori ha effetto calmante e rilassante; è utile contro l'ansia, l'insonnia e la tensione, allevia i dolori muscolari ed ha proprietà cicatrizzanti. Basta massaggiare due gocce di olio sulle tempie e sui polsi e respirarne lentamente il profumo per placare il mal di testa. Per calmare le coliche dei bambini si massaggia l'addome con una o due gocce, ma il massaggio con questo olio allevia anche i dolori mestruali, gli spasmi, ed ha azione benefica su intestino, stomaco e fegato. E' possibile trovare facilmente l'olio essenziale di lavanda in qualsiasi erboristeria.

Raccolta dei fiori di lavanda in vaso

E' preferibile raccogliere i fiori delle piante di lavanda in vaso in primavera, così facendo si stimola la produzione di altri fiori, ma la pianta fiorisce per tutta l'estate. Per l'uso erboristico si raccolgono le spighe quando la fioritura è all'inizio, mentre per l'uso in cosmetica si preferisce raccogliere il fiore in completa fioritura. Le spighe vanno tagliate con tutto lo stelo, in modo da poterle essiccare e poi confezionare in mazzetti. Il loro aroma dura a lungo, più dei fiori di altre piante profumate, ed è per questo che vengono messi nei cassetti e negli armadi per profumare la biancheria. I rametti profumati vengono legati alla base dei fiori e gli steli vanno ripiegati sui fiori stessi per richiuderli ma, più semplicemente, possono essere sistemati in apposite "bustine" di stoffa o in un velo, che farà passare il profumo senza lasciar cadere i fiori secchi. L'uso della lavanda in cucina è poco frequente, ma il miele di lavanda è utile per curare le affezioni broncopolmonari. Infine una curiosità: la lavanda è l'essenza del segno zodiacale dell'ariete.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare la lavanda in vaso per evitarne il deperimento?
    La lavanda teme fortemente i ristagni idrici, che causano rapidamente il marciume radicale. In vaso, è fondamentale attendere che il substrato si asciughi leggermente tra un'annaffiatura e l'altra. Non irrigare mai quotidianamente: meglio somministrare acqua in quantità moderate ma meno frequentemente. Qualche breve periodo di siccità controllata è persino benefico per la pianta, purché non si prolunghi eccessivamente durante i picchi di caldo estivo.
  • Quando e come potare la lavanda in vaso?
    La potatura principale va eseguita subito dopo la fioritura, generalmente in tarda estate o autunno, per rimuovere i fiori appassiti e stimolare la crescita di nuovi getti. Taglia i rametti legnosi senza andare troppo in profondità nel legno vecchio, per non danneggiare la pianta. È consigliabile dare alla lavanda una forma arrotondata per favorire la circolazione dell'aria e prevenire malattie fungine. Evita di tagliare drasticamente in inverno, periodo in cui la pianta è dormiente.
  • Quali sono le proprietà benefiche della lavanda coltiva in vaso?
    Oltre a decorare il balcone, la lavanda ha spiccate proprietà repellenti verso insetti fastidiosi come le zanzare, grazie al suo intenso profumo. L'olio essenziale estratto dai fiori è noto per le sue virtù calmanti e rilassanti: aiuta contro ansia, insonnia e tensioni nervose. Applicato localmente, può alleviare dolori muscolari, mal di testa e coliche addominali. Inoltre, possiede proprietà cicatrizzanti e antinfiammatorie, rendendola utile anche per piccoli disturbi gastrointestinali se usata con cautela.
  • Come si moltiplica la lavanda in modo efficace?
    Il metodo più rapido e sicuro è la moltiplicazione per talea. Preleva rametti semilegnosi lunghi circa 8-10 cm a fine estate o inizio primavera. Interra le talee in un mix di torba e sabbia per garantire un ottimo drenaggio. Mantieni il substrato leggermente umido e in ombra finché non attecchiscono. Quando iniziano a svilupparsi nuove foglie, cimale per irrobustire la pianta. La moltiplicazione da seme è possibile ma molto più lenta e meno affidabile rispetto alle talee.
  • Come raccogliere e conservare i fiori di lavanda?
    Raccogli le spighe fiorite preferibilmente in primavera per stimolare una nuova fioritura, oppure quando i fiori sono completamente aperti se li destini alla cosmetica. Taglia gli steli con le forbici pulite. Per l'essiccazione, lega i rametti in piccoli mazzetti e appendili a testa in giù in un luogo asciutto, buio e ventilato. Una volta secchi, puoi conservarli in bustine di tela per profumare armadi e cassetti, oppure tenerli in barattoli ermetici per uso erboristico, preservando così il loro aroma intenso per mesi.

Scheda Tecnica

FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaCespuglio perenne aromatico
OrigineBacino del Mediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, sabbioso, povero di nutrienti
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaFino a 1 metro
ConcimazioneLeggera, in primavera
PotaturaDopo la fioritura, per mantenere la forma
MoltiplicazioneTalee semilegnose (primavera/estate) o semi
Malattie e parassitiMarciume radicale (da ristagno), afidi, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneFacile

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