Lavandula angustifolia in fiore

Perenni

Lavanda pianta

La pianta della lavanda è una pianta erbacea di tipo perenne sempreverde, molto facile da coltivare anche in giardino. Si tratta di una pianta non solo bella da vedere e molto profumata, ma è anche preziosa perché possiede molte benefiche proprietà terapeutiche nel suo olio essenziale.

di Redazione

03 febbraio 2016

Caratteristiche della pianta della lavanda

La pianta della lavanda si può definire una pianta piuttosto rustica oppure semirustica ed è un arbusto a crescita piuttosto rapida, anche fino a oltre un metro. La gran parte delle sue varietà resistono bene al freddo e sono anche utilizzate nei giardino, per fare delle siepi o dei larghi cespugli. La lavanda è una specie molto diffusa in Italia e gradisce in particolare posizioni soleggiate e ben ventilate. Poiché è una pianta mediterranea, resiste particolarmente in ambienti caratterizzati da clima piuttosto asciutto e con temperature elevate. Ma durante l’inverno, quando le temperature sono molto rigide, oppure in caso di intense e persistenti gelate è opportuno metterla a riparo e coprirla con del tessuto-non-tessuto che si trova in commercio proprio per proteggere le piante.

Dove trovare informazioni sulla lavanda

Sul sito di wikipedia si possono trovare molte informazioni sulla pianta della lavanda anche se vanno opportunamente verificate in quanto si tratta di un sito alimentato dagli utenti. Secondo wikipedia la pianta della lavanda ha il nome scientifico di lavandula e comprende molte specie tra le quali la comune lavanda. Questo nome generico con cui chiamiamo questa pianta è stato inserito nella nostra lingua e proviene dal gerundio del verbo latino "lavare", cioè significa "che deve essere lavato", alludendo al fatto che la pianta era utilizzata in antichità, specialmente nel Medioevo, per lavare il corpo. La pianta della lavanda è una pianta tipica della zona della Provenza e una sua specifica varietà prende il suo nome dalla zona di provenienza dove è il tipo di pianta più diffuso. La pianta è un arbusto sempreverde che ha dei fusti eretti che non sono ramificati. Alla loro sommità ci sono foglie di color verde cinerino di tipo lineare. I suoi fiori sono disposti a gruppi su spighe sottili e sono di un bellissimo colore blu-violetto.

Come coltivare e piantare la lavanda

La lavanda è una pianta facile da coltivare e cresce in qualsiasi terreno di un giardino, a condizione che sia drenato bene. La pianta preferisce il suolo di tipo calcareo e non gradisce i terreni secchi e aridi, ma terreni irrigati con caratteristiche alcaline e argillose. Non serve che la terra in cui si pianta sia molto fertile, ma neanche troppo acida, per favorire un suo sviluppo che sia costante e florido. L’importante è che le annaffiature non siano troppo abbondanti o troppo frequenti: è meglio aspettare che il terreno sia ben asciutto prima di dare altra acqua alla pianta. Per piantare la lavanda in primavera si prelevano, dai rametti, delle talee di 10 centimetri, tagliandoli bene con una lama affilata al fine di evitare sfaccettature nel tessuto. La parte che è stata prelevata deve essere poi immersa dentro una polvere rizogena che favorisce la radicazione. Quindi le talee si sistemano in una miscela di torba e sabbia grossolana: ognuna delle talee deve essere inserita in un buco singolo creato mediante un bastoncino come ad esempio una matita e sistemata bene facendo attenzione a compattare con delicatezza il terriccio.

La lavanda come pianta aromatica e curativa

La pianta della lavanda ha delle particolarità e proprietà, rispetto alle altre piante, che la caratterizzano: dalla pianta si può ricavare un olio essenziale speciale che è famoso per le sue molte proprietà terapeutiche che hanno molteplici effetti benefici: ha la proprietà di favorire il relax e agisce con effetto antidepressivo e anche cicatrizzante. Per ottenere l’olio essenziale dalla pianta della lavanda basta utilizzare soltanto le sue sommità fiorite; si ricava un liquido piuttosto viscoso di colore verde scuro che ha un intenso odore d’erba. L’uso dell’olio essenziale viene consigliato per alleviare gli stati di ansia, di insonnia, di agitazione, di ipertensione e di nervosismo in generale. È usato anche per curare le infezioni o le allergie ma soprattutto le malattie comuni da raffreddamento: in questo caso si suggerisce utilizzarlo via inalatoria. L’olio è indicato in particolare per l’influenza dei bambini: si può curare semplicemente facendo un massaggio sul petto o sulla nuca oppure spargendo delle gocce sul cuscino.

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Domande frequenti

  • Quali sono le migliori condizioni di esposizione e temperatura per la lavanda?
    La lavanda richiede assolutamente posizioni soleggiate e ben ventilate, tipici dell'ambiente mediterraneo. Tollera bene il caldo e l'asciuttezza, ma teme il freddo intenso e le gelate persistenti. Durante l'inverno, specialmente nelle zone con temperature molto rigide, è consigliabile proteggere la base della pianta coprendola con tessuto-non-tessuto per evitarne il deperimento. Una corretta esposizione garantisce una crescita vigorosa e una fioritura abbondante.
  • Come si effettua la moltiplicazione per talea della lavanda?
    La moltiplicazione avviene prelevando talee di circa 10 cm dai rametti in primavera. È fondamentale usare una lama affilata per fare tagli netti e prevenire infezioni. Dopo il taglio, immergere la base della talea in una polvere rizogena per stimolare la radicazione. Successivamente, inserire ogni talea in un vasetto contenente una miscela di torba e sabbia grossolana, creando il foro con un bastoncino per non danneggiare il rizogeno. Compattare delicatamente il substrato intorno alla talea.
  • Che tipo di terreno e irrigazione necessita la lavanda?
    La lavanda predilige terreni calcarei, alcalini e ben drenati, evitando quelli secchi, aridi o eccessivamente acidi. Non richiede terreni molto fertili. L'irrigazione deve essere moderata: è cruciale aspettare che il terreno sia completamente asciutto prima di annaffiare nuovamente. Il ristagno idrico è il principale nemico della pianta, poiché può causare marciumi radicali. Un terreno argilloso-drainante è ideale per uno sviluppo sano e florido.
  • Quali sono le proprietà terapeutiche dell'olio essenziale di lavanda?
    L'olio essenziale di lavanda, ottenuto dalle sommità fiorite, è noto per le sue proprietà rilassanti, antidepressive e cicatrizzanti. Aiuta ad alleviare ansia, insonnia, agitazione e nervosismo. Viene utilizzato anche per contrastare le infezioni, le allergie e i disturbi da raffreddamento tramite inalazioni. In particolare, è efficace contro l'influenza infantile: si possono fare massaggi sul petto o sulla nuca, oppure mettere alcune gocce sul cuscino per favorire il riposo notturno.
  • Come si riconosce la lavanda e qual è l'origine del suo nome?
    La lavanda è un arbusto sempreverde con fusti eretti non ramificati e foglie lineari di colore verde cinerino. I fiori, di un bel blu-violetto, crescono raggruppati su spighe sottili. Il nome deriva dal latino 'lavare', attraverso il gerundio 'lavanda', significante 'che deve essere lavato'. Questo richiama l'uso storico della pianta, specialmente nel Medioevo, per lavare il corpo e profumare le acque, rendendola famosa anche per il suo profumo intenso e caratteristico.

Scheda Tecnica

Lavandula

Nome scientificoLavandula
FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaArbusto perenne sempreverde
OrigineMediterraneo (Provenza)
EsposizionePieno sole, ben ventilata
TerrenoCalcereo, alcalino, drenante, non umido
IrrigazioneModerata, attendere asciugatura del suolo
FiorituraPrimavera-Estate (colore blu-violetto)
AltezzaFino a oltre 1 metro
ConcimazioneNon necessaria, terreno poco fertile va bene
PotaturaLeggera dopo la fioritura per mantenere la forma
MoltiplicazioneTalee semi-legnose in primavera
Malattie e parassitiResistente, attenzione a marciumi radicali se ristagno idrico
Difficoltà di coltivazioneFacile

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