Acetosella

Perenni

Acetosella, Oxalide - Oxalis rubra

Piccola perenne tappezzante, che può comportarsi da sempreverde nelle giusto condizioni climatiche; produce un piccolo ciuffo di foglie simili a quelle del trifoglio, fiori rosa o bianchi in primavera ed estate

di Redazione

12 febbraio 2016

Generalità

L'Oxalis rubra, o comunemente chiamata acetosella, è una pianta erbacea perenne originaria dell'America meridionale. L'oxalide è una pianta tuberosa, che tende a diventare tappezzante se le condizioni climatiche ne permettono uno sviluppo rigoglioso; l'Oxalis rubra forma ampi cuscini tondeggianti costituiti da piccole foglie trilobate, molto simili al trifoglio; dalla primavera all'autunno produce numerosi fiorellini a campanula, riuniti in mazzetti, di colore vola o rosso, con venature scure. Molto adatta per i giardini rocciosi e come bordura nelle aiuole. La varietà O. montana ha fiori bianchi venati di rosa. Viene utilizzata anche come pianta aromatica e nel passato era impiegata per togliere l'inchiostro dai tessuti; il suo particolare gusto, che ricorda quello del limone, fa sì che venga utilizzata in numerosi piatti.

Esposizione

L'acetosella necessita di posizioni soleggiate, soprattutto nella stagione primaverile quando i raggi solari diretti non sono troppo forti; se le estati sono particolarmente calde è opportuno collocarla in posizione semiombreggiata; generalmente non soffre molto il freddo, poiché pur essendo una pianta sempreverde, nei luoghi con inverni freddi, la parte aerea secca e il tubero va in riposo vegetativo, sopportando così alcuni gradi al di sotto dello zero. Nelle zone in cui le temperature sono particolarmente basse è però consigliabile pacciamare il terreno al di sopra dei tuberi, oppure conviene dissotterrarli e conservarli in luogo asciutto e fresco (anche in frigorifero volendo) per metterli a dimora all'inizio della primavera successiva.

Annaffiature

Da marzo a ottobre annaffiare le piante di Oxalis rubra regolarmente, senza eccedere; in luglio-agosto può essere necessario annaffiare spesso l'oxalide, mentre per i restanti mesi può essere sufficiente un'annaffiatura settimanale. Le carenze d'acqua causano un portamento prostrato delle foglie di acetosella, che si risolve completamente annaffiando la pianta; sopporta senza problemi brevi periodi di siccità. Controllare sempre che il terreno non risulti inzuppato e che ci siano ristagni idrici che non giovano alle piante di acetosella. Da novembre a febbraio la pianta è in riposo vegetativo, quindi non necessita di annaffiature, che potrebbero causare il marciume del tubero. Nel periodo vegetativo fornire del concime per bulbose ogni 15-20 giorni.

Terreno

L'acetosella preferisce terreni ricchi, sciolti, molto ben drenati; si può utilizzare un buon terriccio universale, mescolato con poco stallatico, sabbia e perlite per preparare il substrato ideale alla sua coltivazione. Verificare che il terreno in cui viene messa a dimora l'Oxalis rubra non permetta la formazione di ristagni d'acqua.

Moltiplicazione

i tuberi producono numerosi germogli laterali, che si possono staccare all'inizio della primavera, utilizzando un coltello ben affilato; i nuovi tuberi così ottenuti vanno subito messi a dimora. Volendo è anche possibile seminare le oxalis, utilizzando in primavera i semi dell'anno precedente.

Parassiti e malattie

Le piante di oxalide possono essere colpite dall'oidio e dalla ruggine che ne può rovinare in maniera grave le foglie. In caso si noti la presenza dell'oidio è bene intervenire con prodotti specifici a base di zolfo che vanno cosparsi sulle piante colpite. In questo caso, fare attenzione a non consumare le foglie.

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Domande frequenti

  • L'acetosella (Oxalis rubra) è commestibile e sicura?
    Sì, l'acetosella è utilizzabile come pianta aromatica grazie al suo sapore simile al limone, impiegabile in vari piatti culinari. Tuttavia, va consumata con moderazione perché contiene acido ossalico, che in grandi quantità potrebbe interferire con l'assorbimento del calcio. Inoltre, se si utilizzano trattamenti fitosanitari (come lo zolfo contro l'oidio), non raccogliere mai le foglie per il consumo umano fino al completo smaltimento del prodotto.
  • Come devo gestire l'acetosella durante l'inverno?
    L'acetosella entra in riposo vegetativo da novembre a febbraio, asciugandosi la parte aerea. Nei climi miti rimane spesso sempreverde; dove gli inverni sono rigidi, la parte terrestre secca ma il tubero sopravvive. Se le temperature scendono stabilmente sotto zero, è consigliabile pacciamare il terreno per isolare i tuberi. In zone molto fredde, puoi dissotterrare i tuberi, conservarli in un luogo asciutto e fresco (fino in frigo) e reimmetterli a dimora in primavera.
  • Qual è il miglior terreno per coltivare l'Oxalis rubra?
    Questa pianta richiede un substrato ricco, sciolto e soprattutto molto ben drenato. I ristagni idrici sono letali per i tuberi, causando marciumi. Puoi usare un buon terriccio universale misto a sabbia e perlite per garantire il drenaggio, eventualmente integrando un po' di stallatico maturo. Se coltivata in vaso, assicurati che il fondo sia forato e usa un sottovaso svuotato dopo ogni annaffiatura.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare l'acetosella?
    Dal marzo all'ottobre, mantieni il terreno leggermente umido annaffiando regolarmente, specialmente in luglio e agosto quando le irrigazioni devono essere più frequenti. Negli altri mesi del periodo vegetativo, una volta a settimana può bastare. La pianta tollera brevi siccità (le foglie appassiscono ma riprendono turgore dopo l'acqua). Da novembre a febbraio, interrompi totalmente le annaffiature per evitare il marciume dei tuberi in dormienza.
  • Come si moltiplica l'acetosella in casa?
    Il metodo più semplice è la divisione dei cespi: in primavera, quando spuntano i nuovi germogli, separa delicatamente i piccoli tuberi laterali dal tubero madre usando un coltello pulito e tagliente, e mettili subito a dimora. È possibile anche la semina con semi raccolti l'anno precedente, da effettuare in primavera, ma la divisione garantisce risultati più rapidi e fedeli alla varietà.

Scheda Tecnica

Oxalis rubra

Nome scientificoOxalis rubra
FamigliaOxalidaceae
Tipo di piantaErbacea perenne tuberosa
OrigineAmerica meridionale
EsposizioneSoleggiata o semiombreggiata (in estate)
Temperatura minimaSopporta il gelo leggero; proteggere i tuberi sotto zero
TerrenoRicco, sciolto, molto ben drenato
IrrigazioneRegolare da mar-ott; sospendere in inverno
FiorituraPrimavera-Autunno
AltezzaPiccola (tappezzante)
ConcimazioneConcime per bulbose ogni 15-20 giorni nel periodo vegetativo
PotaturaNon necessaria; rimuovere parti secche
MoltiplicazioneDivisione dei tuberi/germogli laterali in primavera; semina
Malattie e parassitiOidio, ruggine; rischio marciume tubero per ristagni
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, adattabile

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