pianta della lavanda

Perenni

Pianta di lavanda

Oggi vi vogliamo illustrare non solo come viene coltivata la pianta della lavanda, ma anche quali sono le sue proprietà benefiche e i tanti usi che è possibile farne. Il nome lavanda deriva dal fatto che già nel Medioevo veniva usata per detergere il corpo.

di Redazione

03 febbraio 2016

Le varie tipologie di pianta di lavanda.

In pochi sanno che di tipologie di pianta di lavanda ce ne sono diverse: la Lavandula Spica o Lavandula Officinalis è una delle più particolari e può arrivare fino ad un massimo di un metro di altezza. I fiori sulla pianta ci sono principalmente in estate e le parti verdi sono invece ricoperte di peluria. La Lavandula Stoechas è la specie di pianta con "il ciuffo di brattee" sopra i fiori che rimangono anche dopo che ha sfiorito, fiorisce in primavera ed in estate mentre le foglie sono molto strette e lineari. La Lavandula Latifolia è più grande rispetto a tutte le altre specie ed ha un profumo canforato; la Lavandula Angustifolia è perfetta per formare siepi basse e tra le tante varietà ce ne sono di colore blu, rosso e bianco; infine, la Lavandula Dentata ha proprio delle foglie dai margini dentati. Fonte: pixabay.com

Come coltivare la pianta di lavanda.

La pianta di lavanda è di per sé molto rustica ma le varie specie hanno anche diverse esigenze a livello ambientale; in generale, non hanno bisogno di cure molto particolari ma la Angustifolia è la pianta di lavanda che resiste molto di più al freddo rispetto alle altre. Per coltivare in modo corretto la lavanda il terreno non deve essere molto umido, per capire infatti quando è arrivato il momento di annaffiarla si deve osservare se il terreno si è perfettamente asciugato. I terreni argillosi e alcalini sono perfetti per la coltivazione della pianta di lavanda, e nella stagione primaverile viene consigliata una concimazione ben bilanciata. La stagione della fioritura è per quasi tutte le specie della lavanda dalla primavera all'estate, ed il profumo varia in base alla specie di pianta. Fonte: upload.wikimedia.org

Malattie e parassiti che colpiscono la lavanda.

Nonostante la pianta di lavanda sia molto resistente e rustica allo stesso tempo può essere soggetta all'attacco di malattie e parassiti: se presenta delle macchie chiare sulle foglie, è un chiaro sintomo di un attacco del fungo Septoria molto dannoso per questa pianta; per debellare il fungo con efficacia, si devono prima di tutto eliminare tutte le parti infette della pianta, se invece la malattia è diffusa in varie parti si dovrà ricorrere ad un trattamento fungicida specifico. I marciumi radicali e basali possono anch'essi essere causati da diversi funghi nella pianta di lavanda, e si combattono disinfestando l'intero terreno o ricorrendo a trattamenti specifici; e se invece le foglie della pianta di lavanda hanno delle macchie gialle, sicuramente è stata colpita da un virus per cui purtroppo almeno attualmente non esiste alcuna cura. Fonte: upload.wikimedia.org

Proprietà e conservazione della lavanda.

Perchè la lavanda ha il suo caratteristico profumo? Il profumo di lavanda deriva da degli oli essenziali che vengono prodotti da delle ghiandole che si trovano nelle parti verdi della pianta; nelle varie specie della lavanda queste ghiandole sono presenti in numero diverso, il profumo più accentuato in assoluto è quello della Lavandula Angustafolia. In pochi sanno che tra le sue proprietà benefiche la lavanda è anche una pianta contro le zanzare a causa del suo particolare profumo. In base all'uso che se ne fa la lavanda si raccoglie in periodi diversi: per l'uso erboristico viene raccolta all'inizio della fioritura, per la profumeria e la cosmetica invece alla fine della fioritura. Dai fiori freschi si estraggono gli oli essenziali, mentre i rami essiccati della lavanda si mettono in sacchetti di tela o ciotole per profumare la casa o gli indumenti. Fonte: upload.wikimedia.org

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali specie di lavanda e come si distinguono?
    Esistono diverse specie di lavanda con caratteristiche distintive. La Lavandula Spica (o Officinalis) può raggiungere il metro di altezza ed è coperta di peluria. La Lavandula Stoechas presenta un caratteristico ciuffo di brattee sopra i fiori e fiorisce in primavera ed estate. La Lavandula Latifolia è la più grande e ha un profumo canforato. La Lavandula Angustifolia è ideale per siepi basse e resiste bene al freddo. Infine, la Lavandula Dentata si riconosce per le foglie dai margini dentati.
  • Come si coltiva correttamente la lavanda in giardino?
    La lavanda richiede un terreno ben drenato, preferibilmente argilloso e alcalino, evitando ristagni idrici. Annaffia solo quando il terreno è completamente asciutto. Espone la pianta a pieno sole. In primavera somministra una concimazione bilanciata. Tra le specie, la Lavandula Angustifolia è quella che tollera meglio il freddo. La fioritura avviene generalmente dalla primavera all'estate, a seconda della varietà specifica.
  • Quali malattie e parassiti attaccano comunemente la lavanda?
    La lavanda può subire attacchi fungini come il Septoria, che causa macchie chiare sulle foglie; in questo caso vanno eliminate le parti infette o usato un fungicida. I marciumi radicali e basali richiedono trattamenti specifici o disinfestazione del terreno. Se compaiono macchie gialle sulle foglie, potrebbe trattarsi di un virus, per il quale non esiste attualmente alcuna cura efficace. Una buona circolazione d'aria e un drenaggio adeguato prevengono molti problemi.
  • Quando e come raccogliere la lavanda per uso erboristico o profumiero?
    Il periodo di raccolta dipende dall'uso finale. Per scopi erboristici, raccogli i fiori all'inizio della fioritura. Per la produzione di oli essenziali destinati a profumeria e cosmetica, attendi la fine della fioritura. Dai fiori freschi si estraggono gli oli essenziali. I rami essiccati possono essere conservati in sacchetti di tela o ciotole per profumare ambienti e indumenti, sfruttando gli oli essenziali contenuti nelle ghiandole delle parti verdi.
  • La lavanda ha proprietà repellenti contro gli insetti?
    Sì, la lavanda è nota per le sue proprietà repellenti naturali. Il suo caratteristico profumo, derivante dagli oli essenziali prodotti dalle ghiandole sulle parti verdi della pianta, agisce come deterrent contro le zanzare. La concentrazione di questi oli varia tra le specie, con la Lavandula Angustifolia che solitamente offre il profumo più intenso e, di conseguenza, un'efficacia maggiore nel tenere lontani gli insetti fastidiosi.

Scheda Tecnica

Lavandula spp.

Nome scientificoLavandula spp.
FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaSemiperenne/Rustica
OrigineMediterranea
EsposizionePieno sole
TerrenoArgilloso, alcalino, ben drenato
IrrigazioneModerata, solo se terreno asciutto
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaFino a 1 metro
ConcimazionePrimaverile, bilanciata
PotaturaLeggera post-fioritura
MoltiplicazioneSeme, talea, divisione cespi
Malattie e parassitiSeptoria, marciumi radicali, virus fogliari
Difficoltà di coltivazioneFacile

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