Surfinia

Piante Annuali

Surfinia

Le surfinie sono varietà ibride ricadenti di petunia; si coltivano di preferenza sui balconi, per poter sfruttare al meglio il loro portamento

di Redazione

11 dicembre 2015

Surfinie o petunie pendenti

Le petunie sono piante annuali e perenni, originarie dell’America centrale e meridionale, introdotte in coltivazione nei giardini europei a partire dell’inizio dell’800; le varietà che troviamo in vivaio sono tutti ibride, originate dall’incrocio tra alcune specie, tra cui Petunia axillaris e Petunia integrifolia. Nel 900 un vivaista Giapponese riuscì a riunire la forte fioritura delle varietà a fiore più grande con la vigoria vegetativa delle specie a fiore piccolo ricadenti e rampicanti; il risultato di questa geniale combinazione è la surfinia: una petunia vigorosa e resistente, che ricade a cascata e fiorisce per tutta l’estate. I fiori delle petunie ibride e quelli delle surfinie sono pressoché identici, di colore vario, dal bianco candido, fino al viola intenso, vellutati, di forma tubolare; anche il fogliame è molto simile, di forma ovale, ricoperto da una tipica peluria quasi invisibile, che si sente però chiaramente al tatto, e rende il fogliame attaccaticcio. Ciò che ci permette di distinguere una petunia ibrida da una surfinia è solo ed esclusivamente la forma della pianta, infatti le petunie costituiscono piccoli arbusti a palla, compatti; le surfinie invece sono ricadenti, più o meno vigorose a seconda della varietà, e possono produrre cascate floreali lunghe fino ad alcuni metri.

Come coltivare la surfinia

Queste piante sono di facile coltivazione, e non necessitano di grandi quantitativi di terra, per questo motivo trovano posto in giardino, nelle aiole, ma anche nei vasi sul terrazzo, o nelle vaschette dei gerani. Si pongono a dimora in un terreno fertile, fresco, decisamente molto ben drenato, in quanto queste piante temono molto gli eccessi di annaffiature e i ristagni idrici; la zona migliore è posta a mezz’ombra, con qualche ora di sole diretto ogni giorno, ma vegetano bene anche al sole pieno, anche se necessitano in questo caso di qualche annaffiatura in più. Si seminano in semenzaio in febbraio-marzo, tenendo poi il semenzaio in luogo caldo, oppure si pongono a dimora le piccole piante vendute in vivaio, a fine aprile o maggio, quando le minime notturne sono sicuramente superiori ai 10°C. Da aprile fino a settembre-ottobre si annaffiano solo quando il terreno è asciutto, fornendo anche del concime per piante da fiore, ogni 12-15 giorni, mescolato all’acqua delle annaffiature. Sono piante che richiedono poche cure, e che si riprendono rapidamente se ci scordiamo di annaffiarle, o se sporadicamente ci permettiamo di annaffiarle eccessivamente; l’importante è rimediare rapidamente agli errori fatti, e permettere al terreno di tornare fresco e leggero. Se le piante subiscono dei danni dovuti alle intemperie, o se le troviamo eccessivamente allungate o con pochi fiori, giova molto una potatura netta, che accorci le piante di circa la metà: stimoleremo la produzione di nuove ramificazioni e prolungheremo la fioritura. Generalmente le piante si ripuliscono da sole, nel senso che i fiori appassiti o le foglie rovinate tendono a disseccare ed a cadere; nel caso in cui i fiori appassiti rimanessero sulla pianta è consigliabile rimuoverli, per evitare che fungano da veicolo per marciumi o funghi. Queste piante deperiscono vistosamente all’arrivo del freddo, e in genere si sostituiscono di anno in anno; nelle zone però con inverno mite, spesso capita che le piante dell’anno precedente rigermoglino all’arrivo della primavera; per evitare di avere poi una pianta sottile e stentata, ricordiamo di rinvasarla, con terriccio fresco e ricco.

Parassiti delle surfinie

Il fogliame leggermente peloso delle surfinie viene spesso attaccato dagli insetti; se il clima è molto asciutto e le nostre annaffiature sono scarse, con facilità le nostre piante verranno attaccate dagli acari, ,che causeranno lo scolorimento delle foglie e il deperimento di tutta la pianta. Quando invece il clima è molto fresco e umido, come all’inizio della primavera o in autunno, può capitare che le surfinie vengano attaccate dagli afidi, che rapidamente si diffondono sui boccioli e sui germogli freschi. Per evitare l’attacco di questi insetti, se coltiviamo le surfinie in vaso, possiamo inserire nel terreno delle compresse di insetticida e acaricida sistemico, che si scioglierà ad ogni annaffiatura, diffondendosi nei tessuti della pianta: questo tipo di insetticida dura per mesi e tiene lontani anche i bruchi e gli altri parassiti. Se le annaffiature sono eccessive, la surfinia tende a venire colpita da marciumi radicali, che possono rovinare l’intera piata; in genere si tende ad annaffiare queste piante solo quando il terreno è ben asciutto, evitando di lasciare acqua stagnante nel sottovaso. Questo vuol dire che in primavera annaffieremo circa una volta a settimana, ma in estate piena annaffieremo più spesso, anche ogni giorno se necessario.

Gli amici delle surfinie

Nonostante esistano surfinie di tutti i colori, è sempre bello piantare nello stesso vaso due essenze di diverso tipo, per ottenere un balcone variopinto e gioioso. Queste piante sono molto vigorose, quindi è importante evitare di accompagnare ad esse delle piante da fiore molto delicate, come gli impatiens o le vinche (catharanthus roseus); cerchiamo di posizionare nello stesso vaso piante che abbiano esigenze similari. Spesso con le surfinie si pongono a dimora i gerani, il bidens, le verbene; provate un accostamento con il solanum, he oltre ad avere esigenze colturali simili, appartiene anche alla stessa famiglia della surfinia, le solanacee. L’impatto migliore per la surfinia si ottiene posizionando la pianta in un ampio vaso appeso, in questo caso è bene porre nel contenitore solo surfinie, per permettere alla pianta di svilupparsi liberamente.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra una petunia normale e una surfinia?
    La distinzione non risiede nell'aspetto floreale o fogliare, poiché sono molto simili, ma esclusivamente nella struttura della pianta. Le petunie tradizionali formano cespugli compatti e sferici, mentre le surfinie sono ibridi selezionati per avere un portamento ricadente (pendulo). Questo le rende ideali per vasi sospesi o bordure alte, dove i fusti possono crescere liberamente verso il basso, creando cascate floreali lunghe anche diversi metri.
  • Quanto spesso devo innaffiare le surfinie?
    Le surfinie temono i ristagni idrici ma gradiscono un terreno fresco. Innaffia solo quando il substrato risulta asciutto al tatto. In primavera, una volta a settimana potrebbe bastare, ma durante l'estate, specialmente in pieno sole, le necessità idriche aumentano drasticamente, richiedendo irrigazioni quotidiane o addirittura più volte al giorno nei vasi esposti. Assicurati sempre che l'acqua in eccesso defluisca dal sottovaso per prevenire il marciume radicale.
  • Come posso prolungare la fioritura delle surfinie?
    Per mantenere la fioritura abbondante fino all'autunno, è fondamentale rimuovere regolarmente i fiori appassiti e le foglie secche per evitare infezioni fungine. Inoltre, somministra un concime liquido specifico per piante da fiore ogni 12-15 giorni, diluito nell'acqua di irrigazione. Se la pianta appare troppo allungata o stanca dopo le intemperie, effettua un taglio drastico a metà altezza: questo stimola la produzione di nuovi getti e prolunga il periodo di fioritura.
  • Quali piante posso abbinare alle surfinie nello stesso vaso?
    Poiché le surfinie sono molto vigorose, non vanno abbinate a specie delicate come impatiens o vinche, che verrebbero soffocate. Scegli compagni con esigenze colturali simili (sole, acqua, nutrimento). Ottimi abbinamenti includono gerani, bidens, verbene e solanum. Il solanum è particolar indicato perché appartiene alla stessa famiglia (Solanacee) e ha esigenze identiche, garantendo armonia visiva e crescita equilibrata nel vaso misto.
  • Cosa fare se le mie surfinie vengono attaccate dagli afidi?
    Gli afidi colpiscono soprattutto in primavera e autunno, quando il clima è fresco e umido, concentrandosi su germogli e boccioli. Per prevenirne l'attacco, puoi inserire nel terreno compresse di insetticida/acaricida sistemico che si rilasciano lentamente ad ogni annaffiatura, proteggendo la pianta per mesi. In alternativa, rimuovi manualmente gli insetti o usa antiparassitari specifici. Mantieni il giusto livello di umidità: un ambiente troppo secco favorisce invece gli acari ragnetto.

Scheda Tecnica

Petunia × hybrida (ibrido ricadente)

Nome scientificoPetunia × hybrida (ibrido ricadente)
FamigliaSolanaceae
Tipo di piantaAnnua ricadente (pendula)
OrigineIbrido moderno (discendenza americana)
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
Temperatura minima> 10°C (sopravvive a inverni miti)
TerrenoFresco, fertile, ben drenato
IrrigazioneModerata, solo quando il substrato è asciutto
FiorituraEstate (aprile-ottobre/novembre)
AltezzaPortamento ricadente (fino a diversi metri)
ConcimazioneOgni 12-15 giorni con fertilizzante per piante da fiore
PotaturaTaglio drastico (metà altezza) se stentata o post-intemperie
MoltiplicazioneSemina (feb-mar) o acquisto di giovani piante (apr-mag)
Malattie e parassitiAcari (clima secco), Afidi (clima fresco/umido), Marciumi radicali (ristagni idrici)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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