Euforbie erbacee

Piante da Giardino

Euforbie erbacee

Il genere euforbia conta tantissime specie, più di duemila; alcune della quali appartengono alle succulente, molte altre invece appartengono alle erbacee perenni.

di Redazione

04 giugno 2015

Le euforbie da giardino

Quando pensiamo alle Euforbie, subito ci vengono in mente le grandi piante succulente, che sembrano enormi candelabri verdi, oppure le euforbie milii , anche dette spine di cristo; in effetti il genere euphorbia conta migliaia di specie, più di duemila, alcune delle quali sono succulente, altre, un folto gruppo, sono piante erbacee perenni. Ad accomunare tutte queste specie due caratteristiche principali: tutte le euphorbie, se tagliate, emettono un lattice caustico, irritante, che anticamente veniva usato nella medicina tradizionale; le euphorbie hanno fiori molto particolari, detti ciazi, in genere riuniti in infiorescenze. Le euphorbie erbacee sono diffuse in gran parte del globo, dall’Africa all’Europa, dall’America all’Asia; la gran parte delle specie coltivate in giardino sono perenni, molte sono annuali. Producono un ampio piede, carnoso, costituito da radici rizomatose o tuberose; in primavera, dal piede di radici, si producono numerosi fusti eretti, rigidi, leggermente carnosi, che portano moltissime foglie ovali, lanceolate o filiformi, di colore verde, o verde giallastro. All’apice di gran parte dei rami, nel corso della primavera e dell’estate, si producono ampie infiorescenze, in genere a ombrello, contenenti numerosi ciazi, ognuno dei quali sottesi da due brattee, verdi o gialle, tipicamente. Nel corso degli anni di coltivazione in giardino, i vivaisti hanno prodotto numerosi ibridi di euphorbie erbacee, con foglie variegate o striate, con brattee rosse o rosate, particolarmente resistenti al freddo o alla siccità.

Coltivare le euforbie erbacee

Le euforbie erbacee più comunemente diffuse in vivaio sono varietà derivate da poche specie, in genere di origine Europea, perenni; producono arbusti ampi e tondeggianti, alti fino a 60-80 cm, ma esistono molte varietà nane, che non superano i 45-50 cm di altezza. Sicuramente sono piante molto indicate per i giardini rocciosi o mediterranei, in posizione ben soleggiata, con un terreno ricco, ma molto ben drenato, dove l’acqua non causi dannosi ristagni; si coltivano anche in vaso, provvedendole di un terreno poroso e sciolto, composto da terriccio universale, mescolato a lapillo. Possono sopportare brevi periodi di siccità senza subire alcun danno, ma per avere arbusti rigogliosi e pieni di infiorescenze è opportuno annaffiare regolarmente, da quando le radici cominciano a germogliare, fino ai freddi autunnali, attendendo però che il terreno asciughi tra due annaffiature, ed evitando gli eccessi; nel periodo vegetativo si fornisce anche del concime per piante da fiore, ricco in potassio, ogni 12-15 giorni. All’arrivo del freddo la pianta comincia a disseccare, e perde completamente la parte aerea; può accadere, nelle zone con clima invernale mite, che alcune varietà di euforbia erbacea rimangano verdi e vitali, pur non vegetando in modo rigoglioso. In questo caso, in genere si tende a tagliare tutti i fusti vicino al terreno, per stimolare, in primavera la produzione di nuovi fusti. La gran parte delle varietà di euforbia da giardino più diffuse non temono il gelo, ed i rizomi possono rimanere a dimora di anno in anno, dove produrranno aiole sempre più ampie di anno in anno. Le varietà più nuove in genere sono particolarmente adatte ad essere coltivate nei giardini dell’Europa settentrionale e centrale, quindi spesso in Italia necessitano di annaffiature regolari, e preferiscono posizioni leggermente ombreggiate, ma in compenso tendono a non soffrire il freddo in alcun modo. Quando acquistiamo una varietà che non conosciamo di euforbia erbacea, è bene chiedere chiarimenti al vivaista, per essere sicuri di portare a casa una pianta con esigenze che conosciamo, altrimenti, all’arrivo dell’estate italiana, alcune varietà, se poste in pieno sole, sono destinate a soffrire eccessivamente.

Caratteristiche peculiari

Come dicevamo, anche le euforbie erbacee condividono con tutte le altre euforbie le loro caratteristiche peculiari; questo fatto rende queste piante erbacee assai particolari in giardino: nonostante si coltivino alla stessa stregua di piante molto comuni, conservano un aspetto particolare ed esotico, che le rende molto gradevoli alla vista, ma anche bizzarre. Le nuove varietà ibride, in genere sono ancora più vistose delle specie botaniche, alcuni esempi: Euphorbia “helena blush” ha portamento compatto, con foglie nuove rossastre, e foglie vecchie verde scuro, marginate di bianco; Euphorbia x martinii “Rudolph” ha foglie molto allungate e piatte, con venature rossastre, sempre più vistose nelle foglie dei nuovi germogli; Euphorbia amygdaloides purpurea ha foglie color rosso scuro, con fiori molto chiari, che ben risaltano sul fogliame; Euphorbia griffithii “fireglow” ha foglie che ricordano gli oleandri, e grandi infiorescenze, con brattee color rosso fuoco aranciato.

Il lattice delle euforbie

Tutte le euforbie contengono un lattice caustico, che risulta irritante su pelli particolarmente sensibili, e soprattutto sulle mucose,; quando potiamo una euforbia sarebbe opportuno portare dei guanti, e se temiamo gli schizzi di lattice, anche degli occhiali di protezione; questo lattice veniva anticamente utilizzato anche in medicina, e sembra che il nome derivi da Euforbus, un antico medico che utilizzava appunto il lattice di queste piante. Questo lattice veniva utilizzato contro callosità della pelle, verruche duroni, perché sembra che si ritenesse utile per risolvere questi problemi. Ma in realtà un temo tutta la pianta era considerata officinale, la polvere dei piccoli semi e delle radici si riteneva avessero un forte potere lassativo. Ai nostri tempi, grazie agli sudi scientifici, i principi attivi contenuti nelle euforbie sono stati trovati tossici, e quindi per fortuna il latice e la polvere di euforbia non vengono più utilizzati in alcun modo.

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Domande frequenti

  • Quali precauzioni devo prendere quando maneggio o potatura le euforbie erbacee?
    È fondamentale prestare estrema cautela poiché tutte le euforbie emettono un lattice caustico e irritante se tagliate. Questo fluido può danneggiare gravemente la pelle sensibile e le mucose, causando forti irritazioni. Si consiglia vivamente di indossare guanti protettivi robusti e, per maggiore sicurezza, occhiali di protezione per evitare schizzi accidentali durante le operazioni di potatura o manutenzione. Non utilizzare mai parti della pianta per scopi medicinali domestici dato che i principi attivi sono tossici.
  • Come devo innaffiare e concimare le euforbie erbacee per averle rigogliose?
    Le euforbie tollerano brevi periodi di siccità, ma per favorire una crescita vigorosa e abbondanti fioriture, è necessario irrigare regolarmente dal momento della germinazione delle radici fino all'autunno. Lascia sempre asciugare il terreno superficialmente tra un'annaffiatura e l'altra per prevenire marciumi radicali dovuti a ristagni. Durante il periodo vegetativo, somministra un concime liquido per piante da fiore, specifico per il suo alto contenuto di potassio, ogni 12-15 giorni, per supportare la produzione di fiori e la salute generale della pianta.
  • Posso coltivare le euforbie erbacee in vaso e quale terreno usare?
    Sì, le euforbie erbacee si prestano bene alla coltivazione in vaso, purché si utilizzi un substrato poroso e ben drenato. Una miscela ideale comprende terriccio universale mescolato a lapillo o altro materiale drenante per garantire che l'acqua non ristagni. Il vaso deve avere fori di drenaggio efficaci. Questa preparazione è cruciale perché, sebbene le piante siano resistenti, i ristagni idrici nel terreno o nel sottovaso possono causare danni gravi alle radici, portando al deperimento della pianta.
  • Cosa succede alle euforbie in inverno e come gestirle dopo il freddo?
    Nella maggior parte delle regioni, le euforbie erbacee vanno in dormienza in inverno: la parte aerea si dissecca completamente mentre i rizomi restano vivi sotto terra. Nelle zone dal clima mite, alcune varietà potrebbero restare verdi. In entrambi i casi, è buona norma tagliare tutti i fusti secchi o vecchi vicino al livello del suolo. Questo intervento stimola la produzione di nuovi getti vigorosi in primavera. La maggior parte delle varietà diffuse non teme il gelo, quindi i rizomi possono rimanere a dimora indefinitamente, espandendosi anno dopo anno.
  • Ci sono differenze di coltivazione tra varietà europee e quelle nordiche/ibride?
    Sì, le esigenze variano in base all'origine genetica. Le varietà derivate da specie europee tendono a essere molto rustiche e adatte al clima italiano standard. Al contrario, le nuove varietà ibride selezionate per l'Europa settentrionale e centrale sono spesso più delicate rispetto al caldo intenso e al sole diretto tipico dell'estate italiana. Queste ultime richiedono annaffiature più frequenti e posizioni leggermente ombreggiate per evitare stress termico. È essenziale verificare l'origine della varietà acquistata per adattare esposizione e irrigazione di conseguenza.

Scheda Tecnica

Genere Euphorbia (varie specie)

Nome scientificoGenere Euphorbia (varie specie)
FamigliaEuforbiacee
Tipo di piantaPiante erbacee perenni
OrigineDiffuse globalmente (Europa, Africa, Asia, America)
EsposizionePieno sole o leggera ombra (dipende dalla varietà)
Temperatura minimaResistenti al gelo (i rizomi sopravvivono all'inverno)
TerrenoRicco ma molto ben drenato, poroso e sciolto
IrrigazioneRegolare durante il periodo vegetativo, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaDiverse varietà: da nane (<50 cm) ad arbusti medi (60-80 cm)
ConcimazioneConcime per piante da fiore ricco in potassio ogni 12-15 giorni nel periodo vegetativo
PotaturaTaglio dei fusti a terra in autunno/inverno per stimolare la ripresa primaverile
Difficoltà di coltivazioneFacili da coltivare, adattabili, richiedono attenzione al lattice caustico

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