Fiore dell'ibisco gigante

Piante da Giardino

Ibisco gigante

La pianta dell’ibisco gigante è semplice da coltivare e non ha bisogno di particolari attenzioni, fatta eccezione delle potature periodiche da eseguire in ottobre. È la scelta più indicata per tutti coloro che non hanno molta dimestichezza con il giardinaggio ma desiderano avere uno spazio verde.

di Redazione

03 luglio 2018

Caratteristiche principali della pianta dell’ibisco gigante

La pianta dell’ibisco gigante è piuttosto robusta ed è caratterizzata da foglie caduche. È originaria dell’Asia ma viene adoperata comunemente anche nel nostro paese per decorare giardini privati. Può raggiungere al massimo i tre metri d’altezza e ha una corteccia grigia che con lo scorrere del tempo diviene rugosa e più scura. Le foglie a tre lobi sono ovali e hanno una colorazione verde che cambia di varietà in varietà. A fine primavera inizia a produrre le prime fioriture che si protraggono fino a settembre inoltrato. I fiori a forma di campana sono molto grandi e hanno diverse colorazioni che possono variare dal bianco all’arancione, da rosa al rosso scarlatto. I frutti si presentano come capsule di tipo semilegnoso di color marrone scuro e contengono i semi.

Malattie e parassiti

La pianta dell’Ibisco gigante è particolarmente sensibile agli attacchi degli afidi e delle cocciniglie nonché alle fisiopatie direttamente relazionate alle pessime tecniche di coltivazione messe in pratica. Se si adoperano fitofarmaci per risolvere tempestivamente gli attacchi dei parassiti prima che la pianta possa risentirne in maniera seria, è necessario utilizzare prodotti diversi per le piante cresciute in appartamento e quelle del giardino. Infatti i prodotti per quest’ultima tipologia di ibisco, sono molto concentrati e potrebbero far morire rapidamente le piante più delicate cresciute all’interno delle quattro mura domestiche.I trattamenti antiparassitari devono essere effettuati di primo mattino per consentire al prodotto di essere assorbito prima che il sole inizi a scaldare troppo l’aria.

Moltiplicazione

La pianta dell’ibisco gigante si può propagare per seme o per talea legnosa. Con la talea si ha la certezza di ottenere fiori e foglie uguali a quelle della pianta madre, cosa da non dare per scontato con il seme soprattutto se la pianta originaria è frutto di un incrocio ibrido.La moltiplicazione per seme viene effettuata nei primi giorni del mese di marzo. I semi sono molto piccoli e per avere la certezza di vederne germogliare almeno un paio, bisogna interrarne almeno una ventina. Basta gettarli su una porzione assai ridotta di terreno smosso ben ombreggiato e ricoprirli con uno strato molto sottile di terriccio concimato.Invece, se si desidera moltiplicare l’ibisco adoperando la talea legnosa, bisogna prelevare un germoglio dalla pianta che abbia una solida base legnosa dell'anno precedente.

Potatura

La potatura deve essere eseguita periodicamente ma non prima che la pianta abbia raggiunto i tre anni d’età. È il sistema più idoneo per dare all’ibisco la forma che si desidera che si può mettere in pratica anche per rinvigorire gli esemplari vecchi. Con la potatura si rimuovono tutte le parti danneggiate, malate o prive di vitalità.Queste operazioni devono essere effettuate agli inizi della primavera, in corrispondenza della ripresa vegetativa delle piante. È buona abitudine disinfettare gli attrezzi tra un taglio e l’altro per evitare che eventuali malattie possano propagarsi più rapidamente o infettare le parti sane della pianta.Il taglio deve essere netto, inclinato nella direzione in cui si vuol far crescere il ramo ed eseguito appena sopra il nodo.

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Domande frequenti

  • Quando devo potare l'Ibisco gigante?
    La potatura principale va eseguita agli inizi della primavera, in corrispondenza della ripresa vegetativa. È fondamentale aspettare che la pianta abbia superato i tre anni d’età prima di intervenire. Inoltre, secondo la descrizione fornita, sono necessarie potature periodiche anche a ottobre. L'obiettivo è rimuovere i rami danneggiati, malati o secchi per rinvigorire l'esemplare e conferirgli la forma desiderata. Assicurati sempre di usare attrezzi disinfettati e di effettuare tagli netti, inclinati verso il nodo da cui vuoi favorire la crescita.
  • Come si moltiplica l'Ibisco gigante?
    L'Ibisco gigante si propaga principalmente per seme o per talea legnosa. Per la moltiplicazione per seme, si consiglia di agire a marzo: interrare circa venti semi piccoli in un substrato ombreggiato e leggermente concimato, coprendoli con uno strato sottilissimo di terra. La via della talea legnosa è preferibile se si vogliono ottenere piante identiche alla madre, poiché i semi potrebbero non mantenere le caratteristiche genetiche degli ibridi. Per la talea, preleva un germoglio con base legnosa dell'anno precedente.
  • Quali parassiti attaccano l'Ibisco gigante?
    Le minacce principali sono gli afidi e le cocciniglie, oltre a possibili fisiopatie causate da tecniche colturali errate. Se decidi di intervenire con fitofarmaci, fai attenzione alla concentrazione: i prodotti specifici per piante da giardino sono spesso molto concentrati e pericolosi per le piante d'appartamento. I trattamenti vanno effettuati di primo mattino, quando il sole non ha ancora riscaldato eccessivamente l'aria, permettendo così un migliore assorbimento del prodotto da parte della pianta.
  • Che aspetto ha l'Ibisco gigante?
    È un arbusto robusto e deciduo che può raggiungere i tre metri di altezza. Presenta una corteccia grigia che diventa rugosa e più scura con l'età. Le foglie sono ovali, a tre lobi e di colore verde, variabile in base alla varietà. La fioritura, a forma di campana e di grandi dimensioni, avviene da fine primavera a settembre inoltrato, con colori che spaziano dal bianco all'arancione, dal rosa al rosso scarlatto. I frutti sono capsule semilegnose marroni contenenti semi.
  • Quanto tempo ci vuole prima di potare un giovane Ibisco?
    Non devi potare l'Ibisco gigante finché non ha raggiunto almeno i tre anni d’età. Questa attesa è necessaria per permettere alla pianta di stabilizzarsi e svilupparsi correttamente. Una volta superata questa soglia, la potatura diventa uno strumento essenziale non solo per estetica, ma anche per la salute della pianta, permettendo di eliminare le parti morte o deboli e stimolare una nuova vigorosa crescita durante la ripresa vegetativa primaverile.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaarbusto deciduo
OrigineAsia
Esposizionesoleggiata
Terrenoben drenato
Irrigazionemoderata
Fioriturafine primavera - settembre
Altezzafino a 3 metri
Concimazioneterrconcio concimato
Potaturaprimavera/inizio autunno (ottobre)
Moltiplicazioneseme (marzo), talea legnosa
Malattie e parassitiafidi, cocciniglie, fisiopatie da cattiva coltivazione
Difficoltà di coltivazionefacile

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