Pianta di mirto in fioritura

Piante da Giardino

Mirto

Il mirto è utilizzato per fini aromatici e per le sue proprietà medicinali. E' diffusissimo nelle aree mediterranee e molto semplice da coltivare.

di Redazione

06 dicembre 2016

Irrigazione mirto

L'irrigazione è una fase di importanza rilevante nella coltivazione del mirto. Nello specifico, le annaffiature devono risultare essere periodiche. E' necessario irrigare il mirto abbastanza regolarmente dalla stagione primaverile fino a quella estiva (ovvero tra marzo e settembre). Tra due operazioni successive di annaffiatura è indispensabile attendere che il terreno si asciughi perfettamente. Una regola fondamentale di cui tenere conto è che per la coltivazione del mirto, tra terreni eccessivamente bagnati e quelli completamente asciutti, è sempre preferibile quest'ultima soluzione. La frequenza con cui annaffiare è di circa 10 giorni, senza ristagni idrici che possono portare all'inevitabile marciume delle radici della pianta. Il mirto risulta particolamente resistente alla siccità, soprattutto per gli esemplari che crescono in natura.

Come coltivare il mirto

Per la coltivazione del mirto sono indispensabili terreni estremamente drenanti, ricchi di tutti i principali minerali. Prima della messa a dimora, il terreno va necessariamente lavorato a lungo, fertilizzandolo adeguatamente con un concime a lenta cessione. Le potature drastiche sono altamente sconsigliate per le sue caratteristiche fioriture che avvengono principalmente tra la primavera e l'estate. Per dare maggiore vigore alle piante è meglio procedere al diradamento periodico delle chiome del mirto e alla rimozione dei rami che possono risultare rovinati sia dal tempo che dalle condizioni meteorologiche. La moltiplicazione avviene per seme o per talea. I semi, una volta perfettamente asciutti, si seminano in vaso. Le talee (da prelevare in estate) vanno immesse negli ormoni radicanti e successivamente in vaso, vaporizzandole frequentemente.

La concimazione del mirto: come e quando

Come accade per qualsiasi tipologia di pianta, anche nel caso della coltivazione del mirto occorre prestare particolare attenzione all'operazione di concimazione, cercando di portarla a termine nella maniera migliore possibile. Prima della messa a dimora effettiva è estremamente consigliabile concimare il terreno con un fertilizzante a lenta cessione. Tra maggio e settembre (quindi tendenzialmente tra la primavera e l'estate) è importantissimo agire con fertilizzanti liquidi da diluire semplicemente nell'acqua utilizzata per le irrigazioni. e dosi sono variabili in base al fertilizzante scelto, per cui vanno lette attentamente sulla confezione. Importantissima riguarda l'elevata integrazione di elementi quali l'azoto e il potassio. Il primo, principalmente, contribuisce in maniera non indifferente a migliorare lo sviluppo vegetativo del mirto.

Esposizione e malattie mirto

Il mirto è una pianta tipicamente mediterranea. Come tale è amante di sole e caldo. La pianta sopporta efficacemente la siccità ma preferisce comunque situazioni leggermente più favorevoli. Anche in condizioni di freddo particolare, si riscontrano davvero pochissimi problemi. La collocazione ideale è al sole, prevedendo un buon riparo nella stagione invernale, specialmente nelle zone più settentrionali. Il mirto non è facilmente vittima di parassiti ai quali si dimostra abbastanza resistente. Freddo eccessivo e poco soleggiamento possono portare ad indebolimenti e, conseguentemente, a diversi problemi. Eccessiva acqua può far marcire le radici causando irrimediabilmente la morte della pianta. Nella stagione primaverile gli "afidi" sono probabili ospiti indesiderati, da trattare con un antiparassitario.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare il mirto?
    Le annaffiature devono essere periodiche, idealmente ogni 10 giorni, dalla primavera all'autunno (marzo-settembre). È fondamentale aspettare che il terreno si asciughi completamente tra un'annaffiatura e l'altra. Il mirto teme fortemente i ristagni idrici, che causano il marciume delle radici, ed è preferibile lasciarlo leggermente asciutto piuttosto che troppo bagnato. In inverno, riducendo l'attività vegetativa, le irrigazioni vanno drasticamente limitate.
  • Qual è il miglior terreno per coltivare il mirto?
    Il mirto richiede terreni estremamente drenanti e ricchi di minerali. Prima della messa a dimora, è essenziale lavorare il suolo a fondo e arricchirlo con un concime a lenta cessione. Un terreno pesante o argilloso che trattiene troppa acqua è dannoso per questa pianta mediterranea, poiché favorisce il deperimento radicale. Assicurarsi quindi che il substrato permetta un rapido smaltimento dell'acqua in eccesso.
  • Quando e come concimare il mirto?
    La concimazione inizia con un fertilizzante a lenta cessione somministrato prima della messa a dimora. Durante la stagione vegetativa attiva, da maggio a settembre, è importante fornire fertilizzanti liquidi da diluire nell'acqua di irrigazione. Questi devono essere ricchi di azoto e potassio per favorire lo sviluppo vegetativo e la salute generale della pianta. Seguire sempre le dosi indicate sulla confezione del prodotto scelto.
  • Come posso moltiplicare il mirto?
    Il mirto si moltiplica principalmente per seme o per talea. I semi, una volta asciutti, vanno seminati direttamente in vaso. Per la moltiplicazione per via vegetativa, si prelevano talee durante l'estate. Queste vanno trattate con ormoni radicanti prima di essere inserite nei vasi. Durante la radicazione, è necessario vaporizzare frequentemente le talee per mantenere l'umidità ambientale necessaria al successo dell'operazione.
  • Il mirto resiste al freddo intenso?
    Essendo una pianta tipicamente mediterranea, il mirto ama il sole e il caldo, ma mostra una discreta resistenza al freddo. Tuttavia, nelle zone settentrionali o dove le temperature scendono molto, è consigliabile prevedere un riparo in inverno. L'esposizione a freddo eccessivo combinato con scarsa luce può indebolire la pianta, rendendola più suscettibile a problemi sanitari. Una posizione soleggiata e riparata dai venti gelidi è ideale.

Scheda Tecnica

Myrtus communis

Nome scientificoMyrtus communis
FamigliaMyrtaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineArea Mediterranea
EsposizionePieno sole
TerrenoDrenante, ricco di minerali
IrrigazioneRegolare da marzo a settembre, attendere asciugatura suolo, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaDa completare con dati specifici (es. 1-2 metri)
ConcimazioneConcime lento rilascio prima messa a dimora; liquido azotato/potassico maggio-settembre
PotaturaDiradamento chiome, rimozione rami danneggiati, evitare potature drastiche
MoltiplicazioneSeme (in vaso) o talea estiva con ormoni radicanti
Malattie e parassitiResistente, afidi in primavera, rischio marciume radicale per eccesso d'acqua
Difficoltà di coltivazioneFacile

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