I Lillà in giardino
Il nome latino è sirynga vulgaris, e si tratta di un arbusto rustico e vigoroso, originario dell'Asia, diffuso da millenni in gran parte dell'Europa. Queste specie venivano un tempo molto utilizzati in giardino, grazie alla loro fioritura profumata, alla loro rusticità, ed alla facilità di coltivazione; per lungo tempo al lillà si sono preferite piante più esotiche e particolari, ma ultimamente il syringa vulgaris sta tornando nei giardini, grazie anche agli ibridatori, che hanno sapientemente prodotto varietà con fiori di vari colori. Il syringa vulgaris è un arbusto a foglia caduca, le grandi foglie a cuore, di colore verde chiaro, sottili e delicate, ricrescono ogni primavera, verso marzo-aprile. Con l'arrivo dei primi caldi primaverili comincia a sviluppare lunghe infiorescenze, costituite da grandi pannocchie di piccoli fiori tubolari, che all'estremità superiore si aprono a stella. I fiori sbocciano per tutta la primavera, a partire da aprile nelle zone più calde, in maggio nelle zone più fredde. Si tratta di fiori profumati, che sbocciano in successione lungo la pannocchia che li porta. I fiori sono tradizionalmente di colore lilla, ma esistono ibridi e cultivar con fiori bianchi, crema, viola scuro, ed anche varietà con fiori dal margine in colore contrastante.
Coltivare il lillà
Questo arbusto è vigoroso e rustico, non teme il freddo, ama abbastanza le posizioni soleggiate, sopporta qualche breve periodo di siccità, anche perchè la fioritura avviene in un periodo dell'anno che generalmente è molto piovoso. Per avere un syringa vulgaris sano e rigoglioso, con molti fiori, sicuramente è necessario prestargli alcune cure, soprattutto se si tratta di una giovane pianta da poco a dimora. Si coltiva in un terreno profondo, leggermente umido, preferibilmente calcareo; teme i terreni sassosi ed asciutti, quindi prima di posizionare la pianta arricchiamo la comune terra da giardino con del terriccio fresco e ricco e con poco stallatico ben maturo. Queste piante amano le posizioni molto luminose, non amano il sole cocente per tutta la giornata, ma nemmeno l'ombra buia: posizioniamo il nostro syringa vulgaris in un luogo a mezz'ombra, dove possa godere di almeno qualche ora al giorno di sole diretto, ma dove possa trovare anche il refrigerio dell'ombra durante le ore più calde del giorno. Le annaffiature sono sicuramente necessarie per quanto riguarda gli esemplari da poco a dimora, e per quelli in vaso; annaffiamo soltanto quando la pianta è in vegetazione, da aprile fino a settembre-ottobre; fornendo acqua soltanto quando il terreno è ben asciutto. qualche giorno di siccità viene ben sopportato dal syringa vulgaris, che manifesta la sua necessità di acqua mostrando il fogliame leggermente appassito: una annaffiatura riporta rapidamente la pianta al suo turgore. A fine inverno spargiamo attorno alla pianta del concime granulare a lenta cessione; oppure dell'humus o dello stallatico, forniranno concime per tutta la bella stagione, dissolvendosi lentamente nel terreno.
Le potature
I lillà fioriscono sui rami dell'anno precedente, questo significa che a fine inverno hanno già preparato le gemme che produrranno le grandi pannocchie di fiori nei mesi a venire; per questo motivo una potatura a fine inverno del syringa vulgaris ci priva quasi completamente dei fiori. la potatura di questo arbusto si pratica dopo la fioritura, asportando le pannocchie appassite, ed accorciando leggermente ogni ramificazione. Questa operazione favorisce lo sviluppo di nuovi germogli, che porteranno fiori la primavera succesiva; inoltre in questo modo garantiamo alla pianta uno sviluppo più denso e fitto, con ramificazioni anche nella parte bassa del fusto. In ogni caso evitiamo di potare in maniera eccessiva, semplicemente accorciamo leggermente ogni ramo. Attorno al fusto i lillà tendono a produrre numerosi pollini, che nel corso dei mesi divengono grandi come l'arbusto che li ha prodotti; se abbiamo posizionato il syringa vulgaris in un luogo angusto, asportiamo i polloni non appena vengono prodotti. Se invece abbiamo a disposizione dello spazio, lasciamo che i polloni si sviluppino, nell'arco degli anni il nostro arbusto di lillà si allargherà fino a formare una piccola siepe, o un ampia macchia.
I lillà in vaso
Sicuramente il lillà è un arbusto rustico e con poche esigenze, soprattutto se è da tempo a dimora; possiamo tranquillamente coltivare questa pianta in vaso, ma ricordiamoci che le esigenze delle piante in vaso sono leggermente maggiori rispetto a quelle delle stesse piante poste a dimora in piena terra: prima di tutto garantiamo all'apparato radicale un giusto spazio, posizionando la pianta in un bel vaso ampio. In commercio esistono anche varietà nane; che non hanno un grande sviluppo: se desideriamo un lillà in un vaso non eccessivamente capiente, prediligiamo queste varietà, che più facilmente troveranno lo spazio necessario. Ricordiamo che in estate la terra contenuta in un vaso dissecca completamente, e con grande rapidità; se la pianta in giardino può sopportare brevi periodi di siccità; quello in vaso va invece annaffiato più spesso, cercando di mantenere sempre il terreno fresco e un poco umido. Eventuali polloni vanno subito asportati, o con il tempo il nostro arbusto non troverà spazio sufficiente nel vaso.
Domande frequenti
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Quando devo potare il lillà per favorire la fioritura?La potatura del lillà deve avvenire immediatamente dopo la fioritura, solitamente a fine primavera o inizio estate. Poiché questa pianta produce i fiori sulle gemme formate sull'anno precedente, una potatura tardiva (come quella invernale) rimuoverebbe le gemme già pronte, privandoti dei fiori per quell'anno. Durante la potatura estiva, elimina le pannocchie appassite e accorcia leggermente i rami per stimolare la crescita di nuovi germogli sani che fioriranno l'anno successivo. Evita tagli drastici che potrebbero indebolire la pianta.
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Qual è il terreno ideale per coltivare il Syringa vulgaris?Il lillà prospera meglio in terreni profondi, fertili e preferibilmente calcarei. Teme fortemente i terreni sassosi, compatti o eccessivamente asciidi, poiché questi condizioni possono limitare la crescita e la fioritura. Prima di piantare, è consigliabile migliorare la terra di giardino aggiungendo terriccio fresco ricco e una piccola quantità di stallatico ben maturo per garantire nutrimento e una buona struttura del suolo. Un buon drenaggio è essenziale per evitare marciumi radicali, specialmente nei periodi piovosi.
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Posso coltivare il lillà in vaso?Sì, il lillà può essere coltivato in vaso, ma richiede attenzioni specifiche. È fondamentale scegliere un vaso molto ampio per permettere allo sviluppo radicale di espandersi adeguatamente. In alternativa, puoi optare per varietà nane specifiche per la coltivazione in contenitori. La cura principale riguarda l'irrigazione: il substrato in vaso si asciuga molto più velocemente rispetto al terreno esterno, quindi devi controllare l'umidità frequentemente e annaffiare per mantenere il terreno fresco ma non zuppo. Rimuovi tempestivamente i polloni basali per non affollare lo spazio limitato.
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Quanto resiste al freddo il lillà?Il Syringa vulgaris è un arbusto estremamente rustico e resistente alle basse temperature invernali. Non teme il gelo e sopravvive bene anche in climi con inverni rigidi, tollerando temperature ben inferiori ai -20°C. Questa resistenza lo rende adatto a quasi tutte le zone climatiche italiane. Tuttavia, nonostante la robustezza generale, le giovani piante appena messe a dimora potrebbero beneficiare di una leggera protezione alle radici nei primi inverni, specialmente in aree particolarmente ventose o con gelate precoci intense.
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Come gestire i polloni basali del lillà?Il lillà tende naturalmente a emettere numerosi polloni alla base del fusto. Se la pianta è collocata in uno spazio ampio, puoi lasciare che questi polloni crescano: col tempo formeranno una densa macchia arbustiva o una piccola sieve naturale, aumentando la bellezza e la vitalità del gruppo. Al contrario, se hai poco spazio o desideri mantenere un singolo ceppo pulito, devi asportare i polloni non appena compaiono. Rimuoverli presto evita che diventino grandi quanto la pianta madre, sottraendo energie e occupando spazio indesiderato.





