Albicocche

Domande e Risposte Orto e Frutta

concimazione primaverile

I fertilizzanti non sono tutti uguali, una piccola sigla accompagnata da dei numeri ci indica la quantità ed il tipo di sali minerali in essi contenuti

di Redazione

18 maggio 2012

Domanda : concimazione primaverile

Ho svariati alberi da frutto dai ciliegi , meli ,pere , susine , albicocche , naschi, vorrei sapere se in questo periodo che stanno sbocciando i fiori che tipo di concime va usato per migliorare la qualità dei frutti , attendo una vostra risposta grazie.

Risposta : concimazione primaverile

Gentile Alberigo, i concime che troviamo in commercio contengono diversi Sali minerali, che sono necessari alle piante per uno sviluppo corretto, armonico e sano; nei concime in genere sono presenti tre macroelementi, ovvero tre minerali che vengono utilizzati dalle piante in grandi quantità, e quindi sono contenuti in grande quantità anche nel concime. I tre elementi sono Azoto (N=Natrium), Fosforo (P=Phosphorum), e Potassio (K=Kalium); sulle bottiglie di fertilizzante di qualsiasi tipo, puoi trovare la quantità di tali minerali contenuta nel concime stesso, in particolare ne trovi la concentrazione, espressa con tre numeri; ad esempio sul flacone di un concime universale troverai una cosa del tipo: NPK 15:15:15, o anche 15-15-15; questo significa che il 15% del concime è costituito da Azoto, il 15% da fosforo e il 15% da potassio. In seguito vedrai anche altri simboli, tipo B (Boro), Mg (Magnesio), Fe (Ferro), questi sono invece microelementi, la pianta ne necessita, ma in grado assai minore. L’azoto, contenuto in grandi quantità anche nello stallatico, è il macroelemento fertilizzante utile soprattutto a fine inverno, perché viene utilizzato dalle piante per produrre i nuovi tessuti ed i germogli; il Fosforo invece è l’elemento più utile per migliorare lo sviluppo dell’apparato radicale, e quindi dovrebbe venire utilizzato in particolare a fine estate e in autunno. Il minerale più utile per fiori e frutti è il potassio (K), e in effetti un buon concime per piante da frutto o da fiore dovrebbe portare una scritta di questo tipo: NPK 15-20-30, ovvero dovrebbe contenere circa il doppio di potassio rispetto alla quantità di azoto. Ti consiglio quindi di cercare un fertilizzante che contenga una buona quantità di potassio, evitando i concime universali, perché durante la fioritura e la fruttificazione le piante non necessitano di tanto azoto, questo quindi rimarrebbe nel terreno, in seguito dilavato dalle piogge e dalle annaffiature, continuerebbe verso le falde acquifere, i fiumi e il mare, divenendo una forte fonte di inquinamento (noi tutti ricordiamo, per fare solo un esempio, i problemi di mucillagini presenti al delta del Po, causate in gran parte dall’azoto delle coltivazioni, utilizzato in quantità eccessiva; la sua funzione di fertilizzante che stimola i germogli e la produzione di foglie funziona anche per le alghe). Oltre al potassio, molto utile per la maturazione dei frutti, quindi da utilizzare nel frutteto e nell’orto, un concime ricco di Magnesio (Mg), che funziona in concomitanza con il potassio, migliorando anche sapore, colore e pezzatura dei frutti; ti assicuro che in vivaio puoi trovare un fertilizzante a base di potassio e magnesio, da utilizzare circa un paio di volte, durante il periodo di fruttificazione.

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Domande frequenti

  • Quale rapporto NPK è ideale per la concimazione primaverile degli alberi da frutto?
    Per gli alberi da frutto in fioritura e fruttificazione, si consiglia un concime con un alto contenuto di potassio rispetto all'azoto. Un esempio tipico è il rapporto NPK 15-20-30, dove il potassio è presente in quantità doppia rispetto all'azoto. Questo bilanciamento favorisce la qualità dei frutti e evita un'eccessiva produzione di vegetazione, ottimizzando le risorse della pianta durante il periodo riproduttivo.
  • Perché evitare i concimi universali (es. 15-15-15) durante la primavera?
    I concimi universali contengono quantità elevate di azoto, elemento utile principalmente per la crescita di germogli e foglie a fine inverno. Durante la fioritura, un eccesso di azoto rimane nel terreno, venendo dilavato dalle piogge e raggiungendo le falde acquifere, causando inquinamento ambientale (come le alghe nel delta del Po). Inoltre, la pianta non ne ha bisogno in quella fase, rendendolo inefficace per la fruttificazione.
  • Qual è il ruolo del potassio nella cura degli alberi da frutto?
    Il potassio (K) è il minerale fondamentale per la produzione di fiori e frutti. Migliora la maturazione, il sapore, il colore e la pezzatura dei frutti. Utilizzare un concime ricco di potassio durante la primavera supporta direttamente la fase riproduttiva della pianta, garantendo raccolti di migliore qualità rispetto ai fertilizzanti ricchi di azoto.
  • A cosa serve il magnesio nella concimazione primaverile?
    Il magnesio (Mg) agisce in sinergia con il potassio per migliorare significativamente la qualità del raccolto. Contribuisce ad aumentare il sapore, il colore vivace e le dimensioni (pezzatura) dei frutti. È consigliato l'uso di fertilizzanti specifici contenenti sia potassio che magnesio, da applicare durante il periodo di fruttificazione per ottenere risultati ottimali.
  • Quando è preferibile usare il fosforo invece del potassio?
    Il fosforo (P) è essenziale per lo sviluppo dell'apparato radicale. A differenza del potassio, che serve per fiori e frutti, il fosforo dovrebbe essere utilizzato principalmente a fine estate e in autunno. Questo permette alla pianta di rafforzare le radici prima del riposo invernale, assicurando una base solida per la stagione successiva.