Il frutto delle meraviglie: i semi di goji

Frutteto

Semi di Goji

Hai mai sentito parlare di semi di goji? Sono dei frutti miracolosi che possiedono tantissime proprietà, da cui derivano altrettanti benefici per la salute e il benessere del nostro corpo.

di Redazione

06 giugno 2016

Semi di goji e le loro proprietà

Negli ultimi tempi si sta diffondendo l'uso dei semi o bacche di goji, ma cosa sono? Si tratta di frutti esotici che provengono dalla regione cinese della Ningxia. Due sono le specie che producono frutti commestibili, uno dolce e uno meno. Le proprietà di questi semi sono infinite: dal prevenire malattie degenerative, al sostenere l'organismo e contrastare le malattie del sangue. Sembrerebbe che questi semi siano miracolosi e in effetti è proprio così. Al loro interno sono presenti due sostanze vitali (fitochimici), il cui contenuto è di gran lunga più elevato rispetto ad altri prodotti presenti in natura. I carotenoidi e l'acido ellagico sono i fitochimici più presenti nei semi di questo frutto. Numerosi studi hanno rilevato che i semi hanno un'elevata capacità antiossidante, la quale contrasta prima di tutto l'insorgere del cancro. Se il mirtillo secondo il test ORAC, che valuta la capacità antiossidante degli alimenti, ha un valore di 2036 Orac, i semi hanno un valore di 25300. A questo si aggiunge la presenza elevate di vitamine: la C (3 volte più dell'arancia), la B e il betacarotene (più della carota).

I benefici delle bacche di goji

Come dicevamo prima queste bacche sono ricche di proprietà che hanno elevati benefici per il nostro organismo. Tra questi se ne possono individuare in particolare due. Il primo è rappresentato dall'azione protettiva rispetto alle malattie metaboliche grazie alla presenza nei semi degli acidi grassi essenziali, dei fitosteroli e degli antiossidanti. La seconda è legata alla prevenzione riguardo le malattie antitumorali e l'invecchiamento, soprattutto per la presenza di diversi principi utili, tra cui vitamine A, E e C. Un altro beneficio si può annoverare tra quelli già citati, ovvero l'ottimizzazione delle difese immunitarie. Questo lo si deve ai glucidi che i semi contengono al loro interno.L'elevata quantità di minerali e oligoelementi garantisce a chi ne fa consumo di stimolare e attivare gli enzimi. I semi sono indicati soprattutto a chi soffre di diabete per la ricca presenza di cromo e magnesio.Sembra che abbiano, inoltre, un potere molto interessante: stimolano la fertilità. Un motivo in più per le giovani coppie di introdurre questo alimento nella loro dieta alimentare.

Come mangiare i semi di goji?

Queste bacche potrebbero essere paragonate all'uva passa. Infatti possono essere consumati allo stesso stato in cui vengono venduti, cioè secchi, o altrimenti reidratati. Per reidratarli è sufficiente immergerli in acqua o latte per 10 minuti o addirittura nello yoghurt, ma per almeno 15 minuti. Sicuramente i vegani non si faranno trovare impreparati sull'utilizzo dei semi. Infatti molte ricette vegane prevedono l'utilizzo di questo alimento ed è possibile trovare torte, budini, scaloppine, zuppe, insalate e molto altro ancora. I semi si possono utilizzare anche come base per infusi. Basta versare un paio di cucchiaini di bacche in una tazza di acqua bollente. Si lasceranno poi in infusione per circa 10 minuti.Si possono mangiare in qualunque momento della giornata: a colazione assieme ai cereali, come spuntino o la sera. Il basso indice glicemico, infatti, dona un senso di sazietà duraturo. La quantità di semi che si può assumere ammonta a 15 grammi al giorno, che consistono all'incirca in 80-100 bacche. Non sono privi di controindicazioni e quindi è bene sempre non esagerare nell'assunzione di questo frutto.

Coltivazione bacche di goji in casa

Se il vostro obiettivo è risparmiare oppure preferite coltivare i prodotti che portate in tavola, sappiate che le bacche si possono tranquillamente coltivare in casa o in giardino.Potete trovare i semi delle piante, anche in varietà biologiche, nei vivai oppure online se siete soliti acquistare su internet. In realtà, se siete già consumatori delle bacche, potete utilizzare i semi contenuti nelle bacche stesse per effettuare la semina.Per coltivare la pianta dovete sapere che la semina va effettuata preferibilmente in primavera, quando le temperature risultano essere più elevate. Cosa molto importante è la resistenza della pianta alle basse temperature, anche di gran lunga sotto lo zero, perciò d'inverno non richiede particolari cure.Ricordatevi che le radici della pianta devono essere umide, altrimenti dovrete immergerle in acqua tiepida per poco tempo. Appena terminato il travaso dovrete annaffiare il terreno. Inoltre è importante esporre la pianta alla luce del sole e di annaffiarla di frequente senza creare ristagni nel sottovaso. Se tutto andrà bene, a maggio e luglio fiorirà e alla fine dell'estate potrete raccogliere i frutti.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici nutrizionali delle bacche di goji?
    Le bacche di goji sono note per il loro eccezionale potere antiossidante, superiore a quello del mirtillo secondo il test ORAC. Sono ricchissime di vitamina C (tre volte più dell'arancia), betacarotene e vitamine del gruppo B. Contengono fitochimici come carotenoidi e acido ellagico che aiutano a contrastare l'invecchiamento cellulare e le malattie degenerative. Inoltre, grazie alla presenza di cromo e magnesio, sono indicate per chi soffre di diabete e favoriscono l'ottimizzazione delle difese immunitarie.
  • In che modo si possono consumare i semi di goji?
    I semi di goji si trovano generalmente secchi, simili all'uva passa, e possono essere mangiati così come sono. Possono anche essere reidratati immergendoli in acqua, latte o yogurt per 10-15 minuti. Sono versatili in cucina: ideali per torte, budini, zuppe, insalate o come aggiunta ai cereali per la colazione. È possibile prepararli anche in infuso, lasciando riposare due cucchiaini in acqua bollente per dieci minuti. Il loro basso indice glicemico li rende un ottimo spuntino saziante.
  • Quanto se ne può consumare giornalmente e ci sono controindicazioni?
    La dose giornaliera raccomandata è di circa 15 grammi, equivalenti a 80-100 bacche. Nonostante i numerosi benefici, non sono prive di controindicazioni, pertanto è fondamentale non esagerare con le quantità. Un consumo eccessivo potrebbe causare disagi. Si consiglia di introdurle gradualmente nella dieta, sia a colazione che come spuntino pomeridiano o serale, sfruttando la loro capacità di garantire un senso di sazietà duraturo grazie al basso indice glicemico.
  • Come si coltivano le piante di goji in casa o in giardino?
    La coltivazione è semplice e possibile sia in vaso che in piena terra. La semina va effettuata in primavera, quando le temperature sono più elevate. La pianta è molto resistente al freddo, sopravvivendo anche a temperature ben sotto lo zero senza cure speciali in inverno. Richiede esposizione al sole e irrigazioni frequenti mantenendo il terreno umido ma evitando i ristagni nel sottovaso. Dopo il trapianto, assicurarsi che le radici siano umide e annaffiare subito il terreno.
  • Quando avviene la fioritura e il raccolto delle bacche?
    Se le condizioni colturali sono ottimali, la pianta di goji entra in fioritura tipicamente a maggio e nuovamente a luglio. Il periodo di raccolta dei frutti avviene alla fine dell'estate. Per ottenere una buona produzione, è essenziale fornire alla pianta molta luce solare e garantire un'umidità costante alle radici senza creare stagni d'acqua. I semi possono essere ottenuti dai frutti stessi o acquistati in vivaio, anche in versione biologica.

Scheda Tecnica

Lycium barbarum / Lycium chinense

Nome scientificoLycium barbarum / Lycium chinense
FamigliaSolanaceae
Tipo di piantaArbusto deciduo
OrigineCina (regione Ningxia)
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaResistente al gelo, sopporta temperature sotto lo zero
TerrenoBen drenato, umido ma non acquitrinoso
IrrigazioneFrequente, evitare ristagni idrici
FiorituraMaggio e luglio
MoltiplicazioneSemina primaverile o talea
Difficoltà di coltivazioneFacile