orchidea bianca.

Orchidee

Potatura Orchidea

Uno dei piaceri di avere in appartamento delle orchidee è nella bellezza dei loro fiori e dal tocco di classe che regalano all'ambiente. Essendo piante che necessitano di alcune cure, quando e come è bene potarle?

di Redazione

15 maggio 2018

Le orchidee.

Le orchidee sono considerate i fiori più vecchi del mondo: si ritiene siano comparse 65 milioni di anni fa, quando ancora c'erano i dinosauri! Sono dei fiori molto resistenti, la loro capacità di adattamento ha fatto sì che fossero associati all'amore: infatti riescono a crescere ovunque tranne che in Antartide. La famiglia delle Orchidenaceae comprende una grande varietà di generi, tanto da contendersi il primato con la famiglia delle Asteraceae, ovvero le margherite. Le orchidee sono tipiche degli ambienti umidi, dalla foresta tropicale all'alta montagna: in Italia esistono 85 specie di orchidee autoctone, distribuite nelle zone umide delle fasce montane e costiere. Per dare un'idea della varietà di orchidee, ecco un po' di numeri: 650 generi diversi, 25.000 specie e circa 100.000 ibridi: quel che si dice, l'imbarazzo della scelta!

In appartamento. Cure base per un'orchidea perfetta

Nonostante l'orchidea sia un fiore molto resistente, non va dimenticato che il suo habitat preferito è umido. Le zone della casa che, solitamente, soddisfano le esigenze di luce ed umidità di un'orchidea, sono cucina e bagno. Per ricreare le condizioni di umidità preferite dall'orchidea, è bene spruzzarne le foglie con dell'acqua. Per i tempi d'annaffiattura è bene non lasciare mai il terreno secco, basta toccarlo con un dito per rendersi conto del grado d'umidità. Per quel che riguarda la luce, l'orchidea ama la luce ma che non sia non troppo forte: una tenda leggera davanti alla finestra basterà per soddisfare il bisogno di luce senza che si brucino le foglie. La temperatura perfetta per un'orchidea varia da specie a specie, la regola generale è che le orchidee amano il caldo.

La potatura dell'orchidea, quando effettuarla.

La potatura dei fiori in vaso è sempre consigliata per permettere alla pianta di concentrare la sua energia senza disperderla verso parti ormai secche. Per quel che riguarda l'orchidea, la prima cosa da fare è verificare se la specie posseduta necessita della potatura: alcune orchidee, infatti, non ne necessitano poiché fioriscono sempre sullo stesso stelo, anche se è consigliata con alcuni accorgimenti. La potatura si effettua quando finisce la fioritura, ovvero quando i fiori sono completamente secchi. Si potrà quindi togliere il fiore recidendone la base, così si alleggerirà lo stelo, considerando che poi andrà tagliato anche questo. Prima di effettuare la potatura è bene pulire e disinfettare le forbici, la potatura va sempre effettuata con moderazione per non danneggiare la pianta.

La potatura dell'orchidea, come effettuarla.

Una volta terminata la fioritura, si può potare la pianta iniziando con il recidere tutti gli steli secchi. Si consiglia sempre di effettuare tagli netti per non danneggiare la pianta. Infatti, una sfilacciatura dello stelo favorisce l'ingresso di agenti patogeni e lo sviluppo di malattie. Sempre per questo motivo si può proteggere il taglio con del mastice in modo che non penetrino virus e batteri. Se vi sono steli troppo lunghi, si possono tagliare a partire dal secondo nodo, ma solo se è già spuntato uno stelo nuovo e sempre attenendosi al ritmo della fioritura. Nel caso di orchidee che fioriscono sempre sullo stesso stelo, questo si può tagliare a 20 cm dalla base, dopo il nodo da cui nasceranno poi le nuove gemme. Non si devono mai tagliare radici e foglie della pianta, a meno che non vi siano delle malattie che lo rendono necessario.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per potare un'orchidea?
    La potatura deve essere eseguita esclusivamente dopo che la fioritura è terminata e i fiori sono completamente secchi. In questa fase, la pianta smette di investire energie nella produzione di fiori e può concentrarsi sulla rigenerazione. È fondamentale aspettare che tutto il processo di appassimento sia completo per evitare stress inutili alla pianta e garantire che i tagli vengano effettuati nel periodo ottimale per la cicatrizzazione.
  • Come devo tagliare lo stelo dell'orchidea per favorire una nuova fioritura?
    Dopo aver rimosso i fiori secchi, individua lo stelo principale. Se la tua orchidea fiorisce sempre sullo stesso stelo, puoi tagliarlo a circa 20 centimetri dalla base, assicurandoti di lasciare almeno due o tre nodi visibili. I nodi sono le piccole protuberanze lungo il fusto: da questi punti potrebbero svilupparsi nuovi germogli o ramificazioni che porteranno a future fioriture. Il taglio deve essere netto e inclinato per evitare ristagni d'acqua.
  • È necessario disinfettare gli strumenti prima di potare?
    Sì, è assolutamente consigliato. Prima di effettuare qualsiasi taglio, pulisci e disinfetta attentamente le forbici. Questo passaggio è cruciale per prevenire l'introduzione di funghi, virus o batteri direttamente nei tessuti della pianta attraverso le ferite. Un attrezzo sporco può causare infezioni che portano al marciume dello stelo o della radice. L'uso di alcol denaturato o candeggina diluita per sterilizzare le lame è una pratica standard e sicura.
  • Posso usare del mastice sui tagli dell'orchidea?
    Sì, applicare del mastice speciale per giardinaggio sui tagli freschi è una buona pratica preventiva. Il mastice crea una barriera sigillante che impedisce a virus, batteri e parassiti di penetrare nei tessuti esposti della pianta. Inoltre, aiuta a mantenere l'umidità locale favorendo una corretta cicatrizzazione. Questa precauzione è particolarmente utile per orchidee sensibili o in ambienti dove il rischio di infezioni fungine è elevato.
  • Quali parti della pianta NON devo mai tagliare?
    Non devi mai tagliare le radici sane né le foglie verdi e integre, a meno che non siano chiaramente malate o danneggiate da parassiti. Le radici assorbono acqua e nutrienti essenziali, mentre le foglie effettuano la fotosintesi. Tagliare queste parti vitali indebolirebbe drasticamente la pianta, compromettendone la sopravvivenza. Intervieni sulle radici solo se sono marce o nere, e sulle foglie solo se presentano segni evidenti di malattia irreversibile.

Scheda Tecnica

FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaPerenne epifita o terrestre
OrigineAmbienti tropicali, subtropicali e montani (esclusa Antartide)
EsposizioneLuce diffusa, indiretta; evita sole diretto
Temperatura minimaCaldo (varia per specie)
TerrenoSubstrato specifico per orchidee (rinforzo aerato)
IrrigazioneMantenere umido ma non zuppo; controllare con dito
FiorituraVariabile in base alla specie e alle cure
AltezzaVariabile (dipende dalla specie e dal portamento)
ConcimazioneFertilizzante specifico per orchidee durante la crescita
PotaturaTaglio steli secchi dopo fioritura; attenzione ai nodi
MoltiplicazioneDivisione cespi, talea o semina (ibridi spesso sterili)
Malattie e parassitiFunghi, batteri, afidi, cocciniglie (evitare sfilacciature)
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede controllo umidità e luce)