Coltivazione piante

Come piantare gli alberi

Coltivazione piante

Come si coltivano le piante? Hanno bisogno di tanta o poca acqua? Quando vanno concimate? Per scoprire le risposte a queste ed altre domande guarda il questo video dedicato alla coltivazione delle piante.

di Redazione

27 giugno 2014

Coltivazione piante

La potatura è una delle operazioni più importanti per la cura e la coltivazione delle piante. È un processo molto delicato, si tratta in fin dei conti di una ferita che influisce sulle condizioni energetiche e può addirittura modificare il processo di crescita, per cui va eseguita con cura e per validi motivi: le modalità di crescita della pianta, la prevenzione di pericoli strutturali, o ancora la facilitazione dell'illuminazione della chioma. La potatura viene solitamente eseguita in due periodi, a seconda del risultato che si desidera ottenere: in inverno per esempio, prima della ripresa vegetativa, favorirete al massimo la crescita successiva nella stagione di rami e fogliame. In primavera, al contrario, la potatura dopo l'attività di crescita condiziona il successivo sviluppo della pianta, ma d'altro canto è particolarmente indicata per gli esemplari che tollerano male la potatura, perché in questo periodo reagiscono meglio alle ferite. Interventi di minore entità possono essere eseguiti durante tutto l'anno, avendo l'unica accortezza di evitare le fasi di emissione e di caduta delle foglie. Nella potatura vanno osservati alcuni accorgimenti: i tagli devono essere il più possibile netti e di piccole dimensioni, mai effettuati sui nodi. Un ramo va sempre potato poco sopra l'inserzione di un altro che possa sostituirlo e, se un ramo va eliminato completamente, bisogna rispettarne il collare così da non danneggiare anche il tronco. I rami più pesanti vanno tagliati in tre riprese, per evitare “strappi” dovuti al peso lungo la corteccia. Poiché si tratta di una vera e propri ferita, disinfettate sempre gli arnesi da taglio con sali quaternari d'ammonio. Altre operazioni necessarie alla coltivazione della pianta sono rappresentate dall'apporto di acqua e concime. Il fabbisogni idrico della pianta dipende dalle sue caratteristiche e da quelle del terreno, oltre che dalle condizioni ambientali e climatiche. Per irrigare, quindi, dovrete tenere conto di questi fattori. Per quanto riguarda la concimazione, invece, se utilizzate i concimi chimici tenete presenti i loro tempi di azione: vi sono infatti concimi a pronto effetto, il cui principio nutritivo viene assimilato direttamente dalle piante. Quelli a lento effetto, invece, devono essere trasformati dai microrganismi presenti nel terreno li trasformino in modo da divenire assimilabili dalla pianta. Infine, quelli a lenta cessione rilasciano il principio nutritivo sul lungo periodo. Meglio concimare di frequente ma in piccole quantità. Un eccesso di concime è difficile da recuperare; è più facile aggiungerne un po' di più se si nota che la pianta non cresce. Innaffiate sempre prima di concimare.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per effettuare la potatura?
    La potatura si esegue principalmente in due momenti distinti in base all'obiettivo. In inverno, prima della ripresa vegetativa, si favorisce la crescita di rami e fogliame per la stagione successiva. In primavera, dopo la fase di crescita attiva, la potatura è ideale per piante che tollerano male i tagli, poiché in questo periodo guariscono meglio. Interventi leggeri possono essere fatti tutto l'anno, evitando però le fasi di emissione e caduta delle foglie.
  • Come eseguire correttamente i tagli durante la potatura?
    I tagli devono essere netti e di piccole dimensioni, mai effettuati sui nodi. Ogni ramo va potato poco sopra l'inserzione di un altro rametto che possa sostituirlo. Se un ramo deve essere eliminato completamente, è fondamentale rispettare il collare per non danneggiare il tronco. Per i rami più pesanti, usa la tecnica dei tre tagli per evitare strappi nella corteccia causati dal peso.
  • Quale disinfettante usare sugli attrezzi da potatura?
    Poiché la potatura crea ferite sulla pianta, è cruciale prevenire infezioni. Disinfetta sempre gli arnesi da taglio utilizzando sali quaternari d'ammonio. Questa precauzione è necessaria perché i tagli rappresentano una via di ingresso per patogeni; mantenere gli strumenti puliti protegge la salute della pianta e ne facilita la corretta rigenerazione dei tessuti.
  • Quali sono le differenze tra i vari tipi di concime?
    Esistono tre categorie principali: i concimi a pronto effetto forniscono nutrienti immediatamente assimilabili; quelli a lento effetto richiedono l'azione dei microrganismi del suolo per diventare disponibili; quelli a lenta cessione rilasciano principi nutritivi gradualmente nel tempo. È preferibile concimare frequentemente ma in piccole dosi, poiché un eccesso è difficile da correggere rispetto a una carenza.
  • Come gestire l'irrigazione e la concimazione insieme?
    Il fabbisogno idrico varia in base alla specie, al terreno e al clima. Prima di applicare qualsiasi concime, innaffia sempre il terreno. Questo passaggio è essenziale per evitare bruciature alle radici e per facilitare l'assorbimento dei nutrienti. Una gestione oculata richiede di bilanciare acqua e fertilizzanti, adattandosi alle condizioni ambientali specifiche del tuo giardino.

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