Areca - Areca catechu - Chrysalidocarpus lutescens

Areca

L'Areca è una palma originaria delle Filippine e della Malesia, coltivata in gran parte delle zone caldo-umide dell'Asia e dell'Africa, che in vaso raggiunge raramente i due metri. Ha tronco rigato e lunghe foglie appuntite verde scuro brillante, divise in foglie lanceolate, talvolta con picciolo giallastro. In natura produce grandi fiori bianchi, e frutti tondeggianti riuniti in pannocchie, chiamati noci di betel, che nei paesi di origine vengono solitamente masticati. Difficilmente l'areca fiorisce in vaso, ma può capitare se le condizioni di coltivazione sono molto favorevoli. In appartamento spesso si coltiva anche la specie Chrysalidocarpus lutescens, con foglie molto decorative, più frondose di quelle dell'Areca catecu.

L’areca catechu è una palma che, negli ultimi anni, si è molto diffusa come pianta d’appartamento. Cresce infatti molto bene negli ambienti dove vi siano temperature piuttosto alte e costanti; inoltre la sua forma slanciata ed elegante, il bel tronco e le foglie luminose si sposano bene con ogni tipo di arredamento e stile. La coltura permanente all’esterno è impraticabile in tutta la nostra penisola, ma è possibile spostarla in giardino o sul terrazzo da metà primavera. È anche un ottimo soggetto per verande ben esposte e riscaldate, oltre che per le serre temperate.

piante Areca

Astonish Pacchetto Semi: Brunfelsia pauciflora Ieri Oggi Domani Seme Semi Standard (5)

Prezzo: in offerta su Amazon a: 8,99€


Caratteristiche ed origini dell'Areca

Il genere Areca appartiene alla famiglia delle Arecaceae e comprende una sessantina di specie, anche se solamente alcune si possono trovare in coltivazione. La più conosciuta e diffusa è senz’altro l’Areca catechu, nota anche col nome di Palma di Betel, originaria dello Sri Lanka e della Malesia, ma diffusa ovunque vi siano le condizioni per la sua coltivazione (in particolare in tutto il Suud-est asiatico). In piena terra riesce a raggiungere i 25 metri di altezza per circa 3 di larghezza: da noi raramente supera i 2 metri. È formata da un unico “tronco”, fine e con diversi anelli (da questo il soprannome di “palma bambù”). Le parti giovani sono di un bel verde vivo e diventano grigiastre col tempo. Le foglie sono molto ampie, lucide, verde medio, con margine intero.

Si tratta di una specie monoica: ciò significa che i fiori maschili e femminili sono sulla stessa infiorescenza, ma separati, in cima al ciuffo di foglie. Formano delle pannocchie molto fitte e sono apprezzabili per colore giallo chiaro e il profumo che spandono abbondantemente nell’aria. Bisogna però precisare che noi raramente si riesce ad ottenerne la fioritura: in ogni caso bisogna attendere molti anni e crescere l’esemplare in condizioni ideali. Dai fiori si sviluppano poi i frutti: bacche ovali arancioni a maturità, di circa 6 cm di diametro. Nei paesi d’origine vengono fatti a fette, avvolte in foglie con calce e varie spezie e poi masticate a lungo: sono apprezzate dall’antichità per il loro contenuto di alcaloidi stimolanti e per gli effetti digestivi.

LA ARECA IN BREVE
Famiglia, genere, specie Arecaceae, Areca catechu, palma di Betel
Tipo di pianta Palma ad alto fusto
Origine Sri Lanka, Malesia
Fogliame sempreverde
Portamento eretto
Uso Da vaso; in appartamento, in veranda o serra riscaldate
Altezza a maturità 2 metri
Velocità di crescita normale
Manutenzione media
Necessità idrica media
Temperatura minima 10°C
Temperatura ideale 20-25°C
Esposizione Molto luminosa, no sole diretto
Terreno 50% di terriccio per acidofile, 25% di terra da giardino e 25% di perlite
Concime Liquido, per piante verdi; una volta al mese
pH suolo Neutro o subacido
Umidità suolo Sempre fresco
Umidità ambientale alta
Propagazione semina

googletag.cmd.push(function() { googletag.display('div-gpt-ad-1778053373880-0'); });
  • La Trachycarpus in inverno Le Arecaceae, più note con il nome comune di palme, sono monocotiledoni e cioè una famiglia vegetale appartenente alle Arecales. Si tratta di una famiglia particolarmente affollata. Si possono contare...
  • Cordyline australis Al genere Cordyline australis o Cordilinea appartengono circa venti specie di arbusti o piccoli alberi sempreverdi, diffusi in Asia, in Australia ed in Sud America, oltre a numerose cultivar. Queste p...
  • Datura fiore E' un genere che comprende circa una decina di specie di piante erbacee, perenni, originarie dell'America centro settentrionale e probabilmente dell'Asia; un tempo il genere contava molte più specie, ...
  • Dizygotheca elegantissima La Dizygotheca elegantissima, spesso chiamata anche schefflera elegantissima o aralia elegantissima, è in natura un grosso arbusto, o piccolo albero, sempreverde, originario dell'Australia e delle iso...

TRADESCANTIA ZEBRINA MINI IDEALE PER TERRARIUM, Pianta vera

Prezzo: in offerta su Amazon a: 9,8€


Esposizione

Areca pianta L’esposizione deve essere sempre estremamente luminosa, ma evitando il sole diretto, specialmente durante i mesi caldi.

Il consiglio è di posizionare il vaso nei pressi di una finestra esposta a Sud o ad Ovest, dove la luce sia intensa per molte ore al giorno. Da maggio in avanti, specialmente al pomeriggio, possiamo schermarla con delle tende di colore chiaro.

E' bene scegliere quindi un posto non distante da una finestra. Questa pianta come la varietà Chrysalidocarpus lutescens teme il freddo, poiché la temperatura ideale di crescita si aggira intorno ai 20-25 gradi, quindi va tenuta all'interno in inverno e si consiglia di ombreggiarla nei periodi più caldi dell'anno.

E' spesso coltivata come pianta da appartamento proprio perchè l'areca catechu ha bisogno di temperature miti e gli sbalzi di temperatura possono provocare problemi anche gravi a questo genere di piante. E' consigliabile, comunque, provvedere a fornire un corretto ricambio d'aria, visto che queste piante amano l'aria, sempre con l'attenzione di non creare delle correnti che possano nuocere agli esemplari.


Annaffiature e Irrigazione Areca

pianta areca La Chrysalidocarpus lutescens e, in generale tutte le varietà di questa pianta, necessitano di una buona dose di acqua, il terreno va tenuto costantemente umido; è preferibile vaporizzare con acqua distillata le fronde, sia nei periodi più caldi dell'anno, sia in inverno se la pianta è posta vicino ad un termosifone. Va controllato che non si formino ristagni d'acqua e il terreno non sia troppo inzuppato.

Da aprile a settembre è opportuno aggiungere del concime per piante verdi all'acqua delle annaffiature, almeno ogni 15-20 giorni.

L’areca vuole un terreno sempre fresco: le irrigazioni devono quindi essere frequenti, specialmente nei periodi di forte calore. Bisogna però evitare assolutamente i ristagni idrici, causa frequente di marciumi radicali o della parte bassa del tronco. Quando somministriamo acqua controlliamo che scorra abbondantemente nei fori di scolo e evitiamo assolutamente l’uso di sottovasi come riserva di liquidi. Per evitare l’insorgenza di fisiopatie utilizziamo il più possibile acqua demineralizzata o piovana.

IL CALENDARIO DELLA ARECA
Rinvaso Aprile-giugno
Fioritura Luglio-agosto (rara)
Riposo vegetativo Non necessario; eventualmente a ottobre a fine marzo
Crescita vegetativa Sempre; da marzo a ottobre
Pulizia/potatura Sempre, quando necessario
Concimazione Ogni mese; da marzo a ottobre se vi è riposo vegetativo
Semina Marzo-aprile