Sanseveria

Piante da interno

Sanseveria

Particolare pianta succulenta, produce folti cespi di lunghe foglie erette, talvolta arcuate, carnose, di colore verde striato ideale per la coltivazione in appartamento

di Redazione

26 giugno 2018

Sanseveria

Pianta succulenta rizomatosa sempreverde proveniente dall'Africa meridionale e occidentale e dall'Asia. E' costituita da densi cespi di lunghe foglie carnose, verde scuro, screziate di verde chiaro e argento; il portamento delle foglie può essere di due tipi: alcune varietà sono costituite da una densa rosetta, mentre altre presentano lunghe foglie che crescono erette. S. trifasciata presenta foglie erette con bande verde-giallastro sui margini. Le specie a rosetta hanno crescita abbastanza lenta e si mantengono di dimensioni abbastanza contenute, le specie erette invece hanno crescita un po' più rapida e crescono fino a 100-150 cm. In estate dalla base delle foglie crescono due-tre lunghe spighe bianche che si coprono di piccoli fiorellini bianco-verdastri, intensamente profumati.

Esposizione Sanseveria

Queste piante necessitano di posizioni luminose, ma non tollerano la luce diretta del sole; temono il freddo, quindi si possono portare all'esterno in primavera e in estate, mentre per il resto dell'anno vanno tenute in casa. Queste piante sono comunque poco esigenti e crescono bene anche all'ombra. È una pianta che proviene da ambienti subtropicali o desertici, caratterizzati da temperature alte, scarse precipitazioni e suoli piuttosto poveri e drenanti. La coltivazione della sansevieria è molto semplice: in tutta la nostra penisola si consiglia di crescerla in appartamento. Durante la bella stagione è però possibile spostarla all’esterno, su di un terrazzo o in giardino, a patto che luce e calore non siano eccessivi. Per garantire uno sviluppo ottimale si consiglia, da aprile a ottobre, di mantenere le temperature sempre tra i 18 e i 27 °C ed assicurarle un’esposizione molto luminosa (nei pressi di una finestra a Sud o ad Ovest o sotto ad un pergolato), evitando la luce diretta che potrebbe causare scottature fogliari. L’ombra non è però un problema, rallenta solamente la crescita e può causare la scomparsa delle striature e delle bande laterali. In inverno si può indurre un leggero riposo vegetativo regolando la temperatura sui 15°C (senza però mai scendere sotto i 13°C) e ombreggiando un poco di più. Molto deleterie possono essere le correnti d’aria fredda o calda. Posizioniamola quindi in una zona riparata.

Annaffiature Sanseveria

Come molte altre piante succulente anche la sanseveria non necessita di molta acqua, soprattutto nei mesi freddi; per tutto l'arco dell'anno è bene lasciare asciugare completamente il terreno tra un'annaffiatura e l'altra. Fornire concime una volta al mese nel periodo vegetativo, evitando di eccedere. Le irrigazioni devono essere molto moderate e bisogna sempre accertarsi che non si formino ristagni. Durante la bella stagione si interviene mediamente una volta alla settimana, accertandosi che il substrato risulti secco, lasciando scolare bene ed evitando sempre l’uso di sottovasi. È preferibile utilizzare acqua tiepida (anche di rubinetto) visto che la sansevieria è sensibile agli shock termici. Molto importante è versarla sulla terra, evitando la zona del colletto e il cuore della rosetta: sono difatti aree dove i marciumi si insediano con estrema facilità. In inverno dilazioniamo ancora di più: di solito è sufficiente irrigare leggermente ogni 15-20 giorni. Manteniamo sempre pulita la superficie fogliare, ma evitiamo l’impiego di lucidanti che, col tempo, otturano gli stomi impedendo la normale traspirazione.

LA SANSEVERIA IN BREVE
Famiglia, genere, specie  Agavaceae, gen. Sansevieria, circa 60 specie
Tipo di pianta  Succulenta, d’appartamento, composizioni di cactacee
Altezza a maturità  Da 15 cm a 2 m
Larghezza a maturità  Da 15 a 60 cm
Manutenzione  Bassa, semplice
Necessità idrica  Bassa
Temperatura minima  13°C
Temperatura ideale  18-27°C
Esposizione  Molto luminosa, no luce diretta/ anche leggera ombra
Terreno  Molto leggero e drenante: 2/3 terriccio, 1/3 sabbia o perlite
Concime  Equilibrato, per piante d’appartamento o cactacee. Liquido ogni 3 settimane
pH suolo  Da neutro a subalcalino

Terreno e rinvaso sanseveria

Non ha particolari esigenze di terreno, purché sia ben drenato, per evitare ristagni idrici; utilizzare della normale composta da vaso mescolata con sabbia e argilla espansa. Rinvasare ogni 2-3 anni, o comunque quando i rizomi hanno completamente riempito il vaso, scegliendo un contenitore di poco più grande al precedente. In natura la sansevieria è capace di sopportare lunghe stagioni secche grazie alla capacità di immagazzinare liquidi nelle foglie. È quindi importante utilizzare un suolo drenante, che si asciughi velocemente allontanando il pericolo più frequente in appartamento: i marciumi radicali e del colletto. Il rinvaso si effettua di norma in primavera, attendendo almeno tre anni da una volta all’altra. Scegliamo un contenitore appena più grande di quello precedente e poniamo particolare attenzione a non danneggiare le radici. Creiamo uno spesso strato drenante sul fondo e riempiamo con una composta molto drenante: quella ideale si ottiene con 2/3 di terriccio di ottima qualità e 1/3 di sabbia di fiume o perlite.

Moltiplicazione

Il modo migliore per moltiplicare le sanseverie e senz'altro la divisione dei cespi di rizomi, che si può praticare per tutto l'arco dell'anno, ma preferibilmente in primavera. Le porzioni praticate devono essere costituite da poche foglie, 3-4 al massimo, e devono preferibilmente avere alcune radici vigorose. Evitare di annaffiare eccessivamente le nuove piante per alcuni mesi. In primavera si possono praticare talee di foglia, ricordando che le talee di piante variegate producono piante verdi.

Parassiti e malattie

Questa pianta teme molto il marciume radicale, che comunque non dovrebbe preoccuparci se forniamo poca acqua.

Potatura della Sanseveria

La sanseveria non è una pianta che si pota e gli interventi di potatura di questa specie sono molto limitati. Possono essere effettuati dei tagli di pulizia della sanseveria volti a rimuovere il secco o il marcio dalla pianta per asportare quelle parti della pianta che si sono seccate. Un altro intervento che si può effettuare è l'asportazione di eventuali parti ammalate, un taglio che si effettua per eliminare queste porzioni infette della pianta ed evitare che eventuali funghi o batteri si moltiplichino e si diffondano sulla pianta ed alle altre piante. Come sempre per la potatura, anche per il taglio della sanseveria utilizziamo degli strumenti puliti e disinfettati per evitare di propagare eventuali funghi o batteri rimasti sulle lame dopo altri interventi di potatura su eventuali piante infette.

IL CALENDARIO DELLA SANSEVERIA
Rinvaso  Marzo-aprile
Divisione-talea di foglia  Marzo-aprile
Fioritura  Marzo-luglio
Riposo vegetativo  Ottobre-febbraio

Rinvaso e substrato

In natura la sansevieria è capace di sopportare lunghe stagioni secche grazie alla capacità di immagazzinare liquidi nelle foglie. È quindi importante utilizzare un suolo drenante, che si asciughi velocemente allontanando il pericolo più frequente in appartamento: i marciumi radicali e del colletto. Il rinvaso si effettua di norma in primavera, attendendo almeno tre anni da una volta all’altra. Scegliamo un contenitore appena più grande di quello precedente e poniamo particolare attenzione a non danneggiare le radici. Creiamo uno spesso strato drenante sul fondo e riempiamo con una composta molto drenante: quella ideale si ottiene con 2/3 di terriccio di ottima qualità e 1/3 di sabbia di fiume o perlite.

Concimazione Sanseveria

Per stimolare la crescita è bene distribuire ogni 3 settimane un concime equilibrato. Sono adatte le formulazioni liquide per piante verdi o per cactacee. Si può anche optare per concimi granulari, osmotici o in stick: sono molto pratici, forniscono nutrimento a lungo e in modo costante.

Varietà di Sanseveria

Il genere Sanseviera è composto da circa 60 specie, diverse per dimensioni, portamento e colorazione delle foglie. Questa grande variabilità rende questa pianta molto adattabile a diverse ambientazioni, arredamenti e esigenze del coltivatore. Sanseveria trifasciata È la specie in assoluto più diffusa nelle nostre case. Le dimensioni sono molto variabili visto che vi sono cultivar nane ed altre di grande sviluppo, che possono superare anche il metro di altezza. La specie presenta foglie verde scuro con bande laterali crema e argento. Sono molto diffuse però anche alcune sue varietà orticole: •‘Laurentii’: comunissima, con bande laterali giallo più intenso. •‘Hanii’: di dimensioni molto contenute (15 cm) e con foglie distribuite a rosetta. Adatta a composizioni miste. Disponibile anche con bande laterali argento col nome ‘Silver Hanii’. •‘Moonshine’ foglie verde chiaro con bande laterali fini verde scuro. •Sanseviera cilindrica Adatta a grandi vasi (può superare il metro di altezza); le foglie, molto decorative, sono cilindriche e girano su se stesse. Sono di un bel verde scuro con striature orizzontali più chiare. •Sansevieria hallii Tra le più contenute (fino a 30 cm di altezza). Adatta a piccoli vasi e composizioni; molto decorativa grazie alle foglie disposte a rosetta e dalla forma a spirale. Il colore è verde scuro con fini striature orizzontali argentate. •Sanseviera liberica Di dimensioni medie, raramente supera i 90 cm, ha foglie dalla consistenza più rigida. Il colore è particolare: verde scuro con bande chiare e contorno rossastro. •Sansevieria zeylanica Tra le più grandi: fino a 2 metri totali. Ha foglie triangolari a rosetta di un bel grigio scuro quasi glauco e striature orizzontali più scure o più chiare. Ha gradevoli fiori dal bianco al verdastro.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare la mia Sanseveria?
    La Sanseveria richiede irrigazioni molto modeste poiché è una pianta succulenta che immagazzina acqua nelle foglie. Lascia sempre asciugare completamente il substrato tra un'annaffiatura e l'altra. In primavera ed estate, innaffia mediamente una volta a settimana, verificando la secchezza del terreno. In inverno, riduci drasticamente le irrigazioni a una volta ogni 15-20 giorni, usando acqua tiepida per evitare shock termici. Evita assolutamente i ristagni idrici e non usare sottovasi, poiché il marciume radicale è il nemico principale di questa pianta.
  • Posso tenere la Sanseveria all'esterno durante l'estate?
    Sì, puoi spostare la Sanseveria all'esterno in primavera ed estate, posizionandola su terrazze o giardini. Tuttavia, deve essere collocata in zone riparate da correnti fredde o calde eccessive. L'esposizione ideale è molto luminosa ma senza luce solare diretta, che potrebbe causare scottature sulle foglie (ad esempio sotto un pergolato o vicino a finestre a Sud/Ovest schermate). Se lasciata all'aperto, assicurati che il terreno sia ben drenante per prevenire il ristagno dell'acqua piovana.
  • Qual è il mix di terreno perfetto per la Sanseveria?
    La Sanseveria non ha grandi pretese ma richiede un substrato estremamente drenante per evitare il marciume delle radici. Una miscela ideale consiste nel combinare 2/3 di terriccio di buona qualità con 1/3 di materiale drenante come sabbia di fiume grossolana o perlite. Puoi aggiungere anche argilla espansa sul fondo del vaso per creare uno strato drenante aggiuntivo. Questo garantisce che l'acqua scorra via rapidamente, replicando le condizioni aride e povere dei suoi habitat naturali africani e asiatici.
  • Come posso moltiplicare la Sanseveria in casa?
    Il metodo più efficace è la divisione dei cespi di rizomi, da eseguire preferibilmente in primavera. Estrai delicatamente la pianta dal vaso e separa porzioni di rizoma dotate di radici vigorose e 3-4 foglie ciascuna. Un'altra opzione, valida in primavera, è la talea di foglia, tagliando una foglia sana a pezzi. Tieni presente che le talee di varietà variegate produrranno piante interamente verdi, perdendo le striature originali. Dopo la moltiplicazione, evita di annaffiare eccessivamente le nuove piantine per i primi mesi.

Scheda Tecnica

Sansevieria spp.

Nome scientificoSansevieria spp.
FamigliaAgavaceae
Tipo di piantaSucculenta rizomatosa sempreverde
OrigineAfrica meridionale/orientale e Asia
EsposizioneLuminosa, no diretto sole; tollera ombra
Temperatura minima13°C
TerrenoLeggero, drenante (terraccio + sabbia/perlite)
IrrigazioneModerata, solo quando terreno asciutto
FiorituraEstate, fiori bianco-verdastri profumati
AltezzaDa 15 cm a 2 m (varia per specie)
ConcimazioneEquilibrato liquido/granulare ogni 3-4 settimane in vegetazione
PotaturaLimitata, solo rimozione parti secche/malate
MoltiplicazioneDivisione rizomi o talee fogliari (primavera)
Malattie e parassitiMarciume radicale da eccesso d'acqua
Difficoltà di coltivazioneFacile, adatta ai principianti

Potrebbe interessarti anche