Lagestroemia bonsai

Schede Bonsai

Lagestroemia - Lagerstroemia

Piante dalle foglie appuntite ed ovali è diffusa principalmente nella zona Asiatica - Oceanica. Scopriamo insieme la sua versione bonsai.

di Redazione

07 settembre 2011

Generalità

piccolo albero o arbusto a foglie caduche proveniente dalle zone tropicali dell'Asia e dell'Australia, in natura può raggiungere i 10-15 metri di altezza. Ha foglie ovali, appuntite, verde brillante, divengono giallo-arancio prima di cadere in autunno; il tronco è marrone, molto liscio, con chiazze di colore più chiaro e più scuro. In estate produce piccoli fiori di colore rosa, viola, bianco o rosso, che ricoprono gli apici dei rami, riuniti in racemi piramidali. A fine estate porta piccoli frutti tondeggianti. I rami hanno andamento sinuoso e contorto, e rendono la pianta molto decorativa anche in pieno inverno. Abbastanza apprezzata come pianta da bonsai, può essere consigliata anche ad un principiante.

Potature

potare leggermente in primavera, prima della comparsa dei boccioli, le potature drastiche vanno praticate in autunno, per favorire la produzione di boccioli in primavera; all'inizio del periodo vegetativo e in autunno cimare i germogli, lasciando 2-3 foglie. Il filo metallico si applica prima della comparsa dei fiori e dopo la fioritura, per tutto l'arco dell'anno.

Esposizione ed annaffiature

Esposizione: la lagerstroemia si pone in luogo molto luminoso, anche se in estate è bene ombreggiarla nelle giornate più calde. Non teme il freddo, ma è opportuno proteggerla se le gelate invernali sono troppo persistenti; evitare posizioni eccessivamente ombreggiate. Annaffiature: durante il periodo vegetativo, da aprile a ottobre, fornire acqua spesso e con regolarità. In inverno diradare le annaffiature. Concimare in primavera e in estate ogni due settimane.

Terreno

utilizzare un terreno sciolto, ricco e ben drenato; si può preparare un substrato adatto a queste piante mescolando due parti di terriccio da compostaggio, una parte di torba, una parte di sabbia e una parte di argilla. In genere le lagestroemie non hanno crescita rapidissima, ma è comunque bene rinvasare gli esemplari giovani ogni 2-3 anni, alla fine dell'inverno.

Moltiplicazione e malattie

Moltiplicazione: in primavera è possibile seminare le lagestroemie in un composto di sabbia e torba in parti uguali, i semenzai vanno tenuti in luogo riparato, abbastanza luminoso e umido, fino a germinazione avvenuta. Verso la fine dell'estate è posibile prelevare gli apici semilegnosi dei rami per propagare la pianta per talea; le talee di lagestroemia non radicano con grande facilità, è quindi consigliabile utilizzare dell'ormone radicante e produrre numerose talee. Parassiti e malattie: queste piante vengono colpite dalla cocciniglia farinosa, dagli acari e dagli afidi; talvolta durante la fioritura i racemi si ricoprono di oidio.

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Domande frequenti

  • Come devo potare correttamente una Lagerstroemia per ottenere un bonsai?
    La potatura richiede due interventi principali. Esegui una potatura leggera in primavera, subito prima della comparsa dei boccioli fiorali. Per interventi più drastici, attendi l'autunno, poiché questa fase favorisce la formazione dei nuovi boccioli per la primavera successiva. Inoltre, all'inizio del periodo vegetativo e in autunno, cimare i germogli recenti lasciando solo 2-3 foglie aiuta a mantenere la forma compatta tipica del bonsai.
  • Qual è il miglior substrato per coltivare la Lagerstroemia in vaso?
    La pianta necessita di un terreno sciolto, ricco di nutrienti e soprattutto ben drenato per evitare ristagni idrici. Una miscela ideale può essere preparata mescolando due parti di terriccio da compostaggio, una parte di torba, una di sabbia e una di argilla espansa o comune. Questo mix garantisce la giusta aerazione radicale e stabilità per l'esemplare in vaso.
  • Quanto spesso va innaffiata la Lagerstroemia durante l'anno?
    Durante il periodo vegetativo attivo, che va da aprile a ottobre, l'irrigazione deve essere frequente e regolare per mantenere il terreno costantemente umido ma non zuppo. In inverno, quando la pianta è in riposo vegetativo, è necessario diradare notevolmente le annaffiature, somministrando acqua solo sporadicamente per evitare il marciume delle radici.
  • È facile moltiplicare la Lagerstroemia tramite talea?
    La moltiplicazione per talea, specialmente prelevando apici semilegnosi verso la fine dell'estate, non è immediata poiché le radici non si formano con grande facilità. Per aumentare significativamente le probabilità di successo, è fortemente consigliato l'utilizzo di ormoni radicanti. Si consiglia inoltre di produrre un numero elevato di talee contemporaneamente per compensare eventuali fallimenti.
  • Quali parassiti e malattie colpiscono comunemente questa pianta?
    La Lagerstroemia è soggetta all'attacco della cocciniglia farinosa, degli acari e degli afidi, che possono indebolire la vegetazione. Un problema specifico riguarda la fioritura: durante la stagione dei fiori, i racemi tendono a ricoprirsi facilmente di oidio (malattia fungina). È importante monitorare regolarmente la pianta per intervenire tempestivamente con trattamenti specifici contro questi agenti patogeni.

Scheda Tecnica

Lagerstroemia indica

Nome scientificoLagerstroemia indica
FamigliaLythraceae
Tipo di piantaPiccolo albero o arbusto deciduo
OrigineAsia e Australia (zone tropicali)
EsposizioneSoleggiata, preferibilmente protetta dal sole estivo intenso
Temperatura minimaNon teme il freddo, ma richiede protezione in caso di gelate persistenti
TerrenoSciolto, ricco, ben drenato (miscela di compost, torba, sabbia, argilla)
IrrigazioneRegolare e frequente da aprile a ottobre; ridotta in inverno
FiorituraEstate (rosa, viola, bianco, rosso)
AltezzaIn natura 10-15 metri; contenuta in vaso/bonsai
ConcimazioneOgni due settimane in primavera ed estate
PotaturaLeggera in primavera; drastica in autunno; cimatura germogli inizio vegetativo e autunno
MoltiplicazioneSemina primaverile o talee semilegnose a fine estate (con ormone radicante)
Malattie e parassitiCocciniglia farinosa, acari, afidi, oidio sui racemi
Difficoltà di coltivazioneFacile, adatta anche ai principianti