Illustrazione di alcuni funghi, tra i quali si trova l'Amanita muscaria

Funghi

Amanita muscaria

L'Amanita muscaria si potrebbe definire il fungo per eccellenza, almeno da un punto di vista squisitamente estetico. Il suo cappello rosso, punteggiato di bianco, infatti, nell'immaginario collettivo, specialmente quello infantile, rappresenta proprio l'idea di fungo.

di Redazione

12 gennaio 2015

Un fungo dalla storia antica

L'Amanita muscaria è forse uno dei funghi che gode della popolarità più antica. Si hanno infatti testimonianze del suo uso, in ambito sciamanico, risalenti anche a parecchi secoli fa. La zona in cui questo fungo era maggiormente noto e consumato comprendeva la Siberia e il Nord America, per poi scendere mano a mano verso sud fino ad arrivare alle nostre latitudini. L'aspetto puramente estetico dell'Amanita muscaria, d'altro canto, è quello che comunemente viene associato, per eccellenza, all'idea di fungo, anche in ambito favolistico, o infantile. Paradossalmente, però, si tratta anche di un fungo che è stato demonizzato, per via dei suoi effetti allucinogeni. Quindi, si tratta di una specie tossica ma non mortale, se non in casi estremi, e il cui uso è legale, per quanto provochi effetti simili a quelli di alcune droghe, come la Belladonna.

Le caratteristiche dell'Amanita muscaria

Se si chiedesse ad un bambino di disegnare un fungo, con molta probabilità disegnerebbe un'Amanita muscaria. D'altro canto, questa specie, appartenente al genere delle Amanita, è facilmente riconoscibile nel sottobosco, di cui rappresenta uno degli abitanti più rappresentativi, ed anche uno dei più comuni. Il suo cappello, che può raggiungere i 20 centimetri di diametro, nasce chiuso attorno al gambo, per poi aprirsi piano piano in maturità, fino ad assumere la caratteristica forma di ombrello. Ciò che lo rende tanto facilmente identificabile è il colore, che è rosso o arancio acceso, puntellato di macchie bianche, che sono i resti del velo. Il gambo, a sua volta, è imponente, e termina con un rigonfiamento alla base. Ha colore bianco, può raggiungere i 25 centimetri di altezza, ed è cavo all'interno. Attorno al gambo si trova un anello. La carne dell'Amanita muscaria è bianca e soda.

La storia dell'Amanita muscaria

L'Amanita muscaria non è un fungo commestibile, per quanto in alcune parti del mondo lo si mangi, dopo averlo sottoposto ad alcuni trattamenti quali l'essicazione, cosa che però viene ampiamente sconsigliata. Il motivo non sta nella velenosità di questo fungo, ma nel fatto che ha effetti allucinogeni, che si possono manifestare in modo diverso, con diversa gravità, da soggetto a soggetto. L'Amanita muscaria si trova nei boschi di latifoglie e conifere, nel periodo che va dall'estate all'autunno, e cresce per lo più sotto piante di pino, di pioppo o di betulla. Storicamente, ci sono testimonianze del fatto che il fungo venisse usato come droga, risalenti anche al 2000 a.C., in Siberia. La conoscenza e l'uso dell'Amanita muscaria sono accertate anche in India, in Lapponia, nel Messico e nel centro America. Alcuni sostengono che i Vichinghi ne facessero uso prima delle battaglie; di certo, i pescatori di salmone della Scozia ne ricavavano una bibita, mescolando l'estratto del fungo con il whisky.

Le conseguenze dell'ingestione dell'Amanita muscaria

Nel dettaglio, quali sono gli effetti che provoca l'Amanita muscaria, se ingerita? Il suo nome deriva dal fatto che, se si mettono a macerare dei pezzettini delle sue carni nel latte, le mosche, che bevono questo liquido, muoiono. Sulle persone, è stato testato l'effetto denominato sindrome panterinica. Chi mangia l'Amanita muscaria cruda, o ne mastica, o fuma, le carni essiccate e tramutate in polvere, passa da stati di euforia a stati depressivi. Ha una percezione alterata della realtà, vedendo le cose più grandi, o più piccole, di quello che sono. Questi effetti si manifestano circa una mezzora dopo l'ingestione, possono accompagnarsi anche a nausea e vomito, e scompaiono in quattro-otto ore, lasciando mal di testa e amnesia. Le sostanze a cui sono attribuiti questi effetti sono il Muscimolo, l'Acido botenico e il Muscazione.

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Domande frequenti

  • L'Amanita muscaria è commestibile?
    No, l'Amanita muscaria non è considerata commestibile e il suo consumo è fortemente sconsigliato. Sebbene in alcune culture storiche fosse utilizzata dopo specifici trattamenti come l'essiccazione, questi metodi non eliminano completamente i rischi. Il fungo contiene sostanze psicoattive e tossiche che provocano effetti allucinogeni e sintomi fisici negativi. Non esiste un metodo domestico sicuro per renderlo un alimento regolare, pertanto il suo utilizzo alimentare comporta seri rischi per la salute.
  • Quali sono gli effetti dell'ingestione di Amanita muscaria?
    L'ingestione provoca la cosiddetta 'sindrome panterinica', caratterizzata da alterazioni percettive della realtà (visione distorta delle dimensioni), euforia alternata a depressione, nausea, vomito e amnesia. I sintomi compaiono generalmente entro trenta minuti dall'assunzione e possono durare dalle quattro alle otto ore. Al termine dell'episodio, spesso persistono mal di testa e confusione mentale. Gli effetti sono dovuti a composti come il muscimolo e l'acido ibotenico.
  • Dove e quando si trova l'Amanita muscaria?
    Questa specie cresce prevalentemente nel sottobosco durante la stagione estiva e autunnale. È comune stabilire simbiosi micorriziche con alberi specifici, trovandosi quindi frequentemente sotto pini, pioppi, betulle e altre latifoglie o conifere. La sua distribuzione copre vaste aree dell'emisfero nord, inclusa Europa, Asia settentrionale e Nord America, adattandosi bene agli ambienti forestali tipici di queste regioni.
  • Perché l'Amanita muscaria è famosa nell'immaginario collettivo?
    La sua fama deriva principalmente dall'aspetto distintivo: un cappello rosso acceso punteggiato di macchie bianche (residui del velo), che ricorda l'immagine stereotipata del fungo nelle fiabe e nell'iconografia natalizia. Inoltre, la sua lunga storia di utilizzo sciamanico in Siberia e altre zone del nord, nonché la sua presenza nella cultura popolare moderna, contribuiscono a mantenerla come il simbolo universale del fungo.

Scheda Tecnica

Amanita muscaria

Nome scientificoAmanita muscaria
FamigliaAmanitaceae
Tipo di piantaFungo
OrigineEurasia, Nord America
EsposizioneSottobosco (latifoglie/conifere)
FiorituraEstate-Autunno
AltezzaFino a 25 cm