Il Pleurotus ostreatus è detto gelone perché resiste bene al freddo; qui appare sepolto dalla neve

Funghi

Pleurotus ostreatus

Il Pleurotus ostreatus è un fungo commestibile, che viene apprezzato non solo per il buon sapore delle sue carni, ma anche per la tenacità di queste ultime, che le rende adatte soprattutto alla cottura sulla griglia. Il Pleurotus ostreatus cresce sempre in gruppi, lungo i tronchi degli alberi.

di Redazione

21 gennaio 2015

Il fungo ostrica

Quasi tutti i funghi, specie quelli che vengono maggiormente desiderati dai cercatori per il loro buon sapore, hanno dei nomignoli con i quali vengono comunemente chiamati. Il nome botanico di un fungo, infatti, viene di solito dal latino, o dal greco, e non è semplice da ricordare, né da pronunciare. Per questo, con il tempo si sono create delle nuove denominazioni, spesso gergali, che sottolineano qualche aspetto del fungo stesso. Ad esempio, il Pleurotus ostreatus, dai più, viene chiamato fungo ostrica. Questo deriva dal fatto che il suo cappello, specie in maturità, ha la forma della conchiglia di un'ostrica. Altri invece lo chiamano orecchione, perché può sembrare anche un orecchio, visto che sporge dai tronchi degli alberi. Infine, è detto anche gelone, perché si trova dall'autunno fino agli inizi dell'inverno, e resiste bene anche alle prime gelate, o a temperature molto basse.

Le caratteristiche del Pleurotus ostreatus

Il Pleurotus ostreatus si riconosce abbastanza facilmente nei boschi, perché ha delle caratteristiche che rendono assai improbabile confonderlo con altre specie fungine. Si tratta di un fungo che, inoltre, non ha alcun corrispettivo velenoso, nell'aspetto esteriore, quindi anche da questo punto di vista si può stare abbastanza tranquilli. Ciò non toglie che ogni fungo trovato deve essere sempre portato alla ASL, o da un esperto micologo, per un riconoscimento ufficiale. L'orecchione cresce sui tronchi degli alberi: predilige i ceppi morti, ma può proliferare anche su gelsi, querce o pioppi. Si presenta sempre in gruppi ben nutriti, che si dispongono a cascata, o a mensole. Ogni singolo cappello può arrivare a misurare fino a venti centimetri di diametro, ed è ricoperto da una cuticola, viscida quando il clima è umido. Il colore è bruno, e può avere diverse sfumature, dal rossastro al violaceo. Il gambo è corto e tozzo, di colore bianco crema.

Le proprietà del Pleurotus ostreatus

Il gelone si può trovare per tutto l'autunno, fino alle prime propaggini dell'inverno: lo si riconosce anche per via del forte odore di farina fresca che emana. I cercatori lo apprezzano molto per il buon sapore delle sue carni, e per il fatto che si può cucinare in tanti modi diversi. Ma non è tutto: il Pleurotus ostreatus infatti ha anche delle virtù medicali, che rendono il suo consumo indicato anche per il benessere dell'organismo. In particolar modo, gli scienziati hanno sintetizzato al suo interno una sostanza, la lovastatina, che aiuta a mantenere ai giusti valori i livelli di colesterolo nel sangue. Inoltre, il consumo di questo fungo sembra avere anche effetti antiossidanti e antiinfiammatori, e soprattutto aiuta ad accrescere le difese del sistema immunitario. Per questo, il Pleurotus ostreatus viene anche coltivato, per quanto il sapore di un esemplare coltivato non è paragonabile a quello di uno trovato.

Come si cucina il Pleurotus ostreatus

Mangiare il Pleurotus ostreatus, dunque, fa bene, ma non solo: soprattutto questo è un fungo molto gustoso, che si presta alla realizzazione di tante ricette diverse. Un vantaggio che presenta sta nel fatto che di solito non è sporco di terra, visto che cresce sugli alberi, quindi non c'è bisogno di una pulizia molto accurata. Poi, le sue carni possono essere lavorate in tanti modi, perché sono piuttosto fibrose e resistenti. Questo però rende consigliabile cuocere sempre il gelone, e anche di cuocerlo a lungo, proprio per rendere le carni più malleabili. Il modo migliore è alla griglia; ma il Pleurotus ostreatus è buono anche gratinato, o saltato in padella con altre specie di funghi. Per la sua conservazione, lo si può far essiccare, oppure i cappelli possono essere messi sottolio o sottaceto.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono i nomi comuni del Pleurotus ostreatus e da dove derivano?
    Il Pleurotus ostreatus è noto con diversi nomi volgari legati alle sue caratteristiche fisiche e stagionali. Viene chiamato 'fungo ostrica' per la forma del cappello maturo simile a una conchiglia, e 'orecchione' poiché ricorda la forma di un orecchio sporgente dal tronco. Infine, è detto 'gelone' perché fruttifica dall'autunno all'inizio dell'inverno, resistendo bene alle prime gelate e al freddo intenso.
  • È sicuro raccogliere il Pleurotus ostreatus nei boschi? Ha controfacies velenose?
    Il Pleurotus ostreatus è generalmente considerato facile da identificare e privo di controfacies velenose simili nell'aspetto esterno, il che riduce il rischio di errori gravi. Tuttavia, la regola d'oro nella micologia rimane quella di non consumare mai un fungo senza averne verificato l'identità tramite un esperto micologo o l'ASL locale. La sicurezza personale dipende dalla corretta determinazione specifica.
  • Quali sono le proprietà benefiche e medicinali attribuite a questo fungo?
    Oltre al buon sapore, il Pleurotus ostreatus è apprezzato per le sue virtù salutari. Contiene lovastatina, una sostanza che aiuta a regolare i livelli di colesterolo nel sangue. Inoltre, possiede proprietà antiossidanti e antiinfiammatorie documentate, contribuendo ad accrescere le difese del sistema immunitario. Questi fattori ne fanno un alimento consigliato per il benessere generale dell'organismo.
  • Come si cucina meglio il Pleurotus ostreatus e come va conservato?
    Le carni del fungo sono fibrose e resistenti, pertanto è consigliabile una cottura lunga per renderle tenere. Il metodo preferito è la cottura alla griglia, ma sono ottimi anche gratinati o saltati in padella. Essendo un fungo che cresce sugli alberi, è generalmente pulito e richiede poca lavatura. Per la conservazione, può essere essiccato, conservato sott'olio o sott'aceto.
  • Su quale tipo di legno cresce preferibilmente il Pleurotus ostreatus?
    Questo fungo è saprofita e cresce tipicamente sui tronchi degli alberi, specialmente su ceppi morti. Predilige specie come querce, pioppi e gelsi, ma può proliferare su diverse latifoglie. Si presenta in gruppi densi disposti a cascata o a mensole laterali, rendendolo visibile e riconoscibile durante la stagione fredda.

Scheda Tecnica

Pleurotus ostreatus

Nome scientificoPleurotus ostreatus
FamigliaPleurotaceae
Tipo di piantaFungo commestibile saprofita
OrigineDiffuso in Europa, Asia e Nord America
EsposizionePreferisce ambienti ombrosi e umidi sui tronchi
Temperatura minimaResistente alle prime gelate autunnali/invernali
TerrenoCresce su legno morto (ceppi, querce, pioppi, gelsi)
IrrigazioneNecessita di elevata umidità ambientale
FiorituraAutunno - inizio inverno
AltezzaCappelli fino a 20 cm di diametro
MoltiplicazioneSpore o coltivazione su substrato ligneo
Malattie e parassitiNon ha controfacies velenose note, ma richiede verifica esperta
Difficoltà di coltivazioneFacile da riconoscere, difficile da raccogliere selvatico in quantità