Raggruppamento di funghi Pleurotus

Funghi

Orecchione

L'orecchione, il cui nome scientifico è "Pleurotus ostreatus", è uno dei funghi più conosciuti in tutto il mondo. Cresce generalmente su tronchi vivi di alberi latifoglie o su vecchie ceppaie e, se le temperature non sono troppo rigide, fruttifica anche d'inverno (è detto, infatti, anche "gelone").

di Redazione

07 gennaio 2015

Principali caratteristiche del fungo orecchione

L’orecchione fa parte della famiglia delle Pleuurotaceae e presenta un grande cappello dalla classica forma a orecchio o a ostrica (da qui il termine latino "ostreatus"). E' di colore bruno o violaceo, ma si può presentare anche rossiccio o grigio- bianco. La cuticola dell'orecchione è liscia ma, con l'umidità, diventa vischiosa. Il fungo possiede un diametro molto ampio (anche fino a 25 centimetri) e fitte lamelle costituite da altre più piccole che sono disposte per tutta la lunghezza del gambo. Questo è laterale, la sua superficie è ricoperta da una leggera peluria e ha un'altezza massima di 6 centimetri, sebbene normalmente non superi i 2 centimetri. Le spore del fungo sono di colore bianco, cilindriche e lisce mentre la carne è compatta, dal sapore dolce e molto aromatico, che ricorda vagamente quello della farina fresca.

L'orecchione e le sue molte proprietà fitoterapiche

L’Orecchione è un tipo di fungo tra i più coltivati al mondo e la scienza medica ne ha individuato delle proprietà eccezionali che lo rendono un alleato prezioso dell’uomo. Le sostanze contenute in esso, infatti, sono estremamente utili in caso di: arteriosclerosi, patologie cardiovascolari, eccesso di colesterolo e, addirittura, sembra che abbia degli effetti positivi sul carcinoma della prostata e sulla riduzione della crescita di molte altre patologie neoplasiche. L’Orecchione, infatti, ha una potente attività benefica sul sistema immunitario e contiene una proteina specifica (l’ostreolisina) che è specializzata nel distruggere le cellule tumorali. Tra i molti benefici di questo fungo rientrano anche quelli che sono coinvolti nell’attività antiossidante del fegato, ha un’ottima azione antinfiammatoria e antiaggregante piastrinica ed è un prezioso sostegno come integratore nelle diete mirate alla perdita di peso.

L’orecchione: un ingrediente prezioso di gustose ricette

L’Orecchione è un fungo che in cucina si presta a molti usi perché il suo sapore è molto versatile e si possono preparare tante gustose ricette. Il modo migliore per cucinare questo fungo è di farlo trifolato, preparando un soffritto con aglio, olio e un pizzico di peperoncino e, se si preferisce, è possibile aggiungere nel preparato anche qualche acciuga. L’Orecchione, inoltre, è ottimo se grigliato e condito con un po’ di sale, olio extravergine d’oliva e succo di limone. Un’altra ricetta da proporre a tavola è di utilizzare questi funghi come ingrediente base per insalate. Si uniscono i pleurotus appena stufati con del radicchio, alcuni cubetti di formaggio e una manciata di pinoli, oppure si può optare per un’insalata di cipolle rosse fresche condita con succo d’arancia e aceto balsamico.

Come coltivare l'orecchione in casa

I Pleurotus sono dei funghi che ben si prestano alla coltivazione in casa. Gli appassionati di micologia consigliano due metodi fondamentali: su legno o substrato o, per i meno esperti, su blocchi o sacchi. La prima tecnica è indicata per chi già possiede una certa dimestichezza con questo tipo di coltivazione e consiste nella preparazione di un substrato attraverso paglia e micelio. Per chi lo desidera, è possibile anche procurarsi dei tronchi di albero nei quali andranno seminati i Pleurotus. Il secondo metodo, invece, consiste nel coltivare i funghi su un substrato precedentemente seminato e racchiuso in una pellicola di plastica. Questi blocchi sono reperibili in molti negozi specializzati, sono disponibili in molti formati e spesso sono corredati di tutte le informazioni necessarie per ottenere la giusta crescita dei funghi.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà medicinali dell'orecchione?
    L'orecchione (Pleurotus ostreatus) è rinomato per le sue proprietà fitoterapiche. Contiene ostreolisina, una proteina che aiuta a distruggere le cellule tumorali, mostrando efficacia contro il carcinoma prostatico e altre neoplasie. È utile per contrastare arteriosclerosi, patologie cardiovascolari e l'eccesso di colesterolo. Inoltre, potenzia il sistema immunitario, svolge un'azione antiossidante epatica, antinfiammatoria e antiaggregante piastrinica, risultando un valido supporto nelle diete dimagranti.
  • Come si riconosce fisicamente il fungo orecchione?
    Si identifica facilmente per la forma del cappello a orecchio o ostrisca, con diametro fino a 25 cm. Il colore varia dal bruno al violaceo, rosso o grigio-bianco; la cuticola è liscia ma vischiosa con l'umidità. Presenta un gambo laterale corto (max 6 cm), ricoperto da leggera peluria, e fitte lamelle bianche che scendono lungo il gambo. La carne è compatta, bianca e dal sapore dolce e aromatico, simile alla farina fresca.
  • Quali sono i metodi migliori per coltivare l'orecchione in casa?
    Esistono due approcci principali. Per principianti, si consiglia l'uso di blocchi o sacchi preconizzati: sono substrati già inoculati venduti in negozio, facili da gestire e dotati di istruzioni. Per esperti, si può coltivare su legno o substrato fatto in casa (es. paglia e micelio) o sui tronchi. Quest'ultima opzione richiede maggiore competenza tecnica nella preparazione del substrato e nella gestione dell'inoculo rispetto all'uso dei blocchi pronti.
  • In quale periodo dell'anno fruttifica l'orecchione?
    L'orecchione è noto come 'gelone' proprio perché riesce a fruttificare anche durante i periodi freddi. Se le temperature non sono eccessivamente rigide, produce corpi fruttiferi anche d'inverno. Generalmente, la sua crescita avviene su tronchi di latifoglie o vecchie ceppaie, adattandosi bene ai climi temperati dove il freddo non impedisce completamente il ciclo vitale del fungo.
  • Come si cucina meglio l'orecchione per esaltarne il sapore?
    Il suo sapore dolce e aromatico si presta a varie preparazioni. Il metodo classico è il trifolato: soffritto con aglio, olio e peperoncino, eventualmente con acciughe. Ottimo anche grigliato con sale, olio e limone. Può essere usato in insalate, ad esempio abbinato a radicchio, formaggio e pinoli, oppure con cipolle rosse, succo d'arancia e aceto balsamo. La sua versatilità lo rende ideale sia come piatto unico che come contorno.

Scheda Tecnica

Pleurotus ostreatus

Nome scientificoPleurotus ostreatus
FamigliaPleurotaceae
Tipo di piantaFungo commestibile e medicinale
OrigineDiffuso globalmente, cresce su latifoglie
EsposizionePreferisce ambienti umidi e ombreggiati
Temperatura minimaResiste al freddo, fruttifica anche d'inverno
TerrenoCresce su tronchi vivi, ceppaie o substrati specifici
IrrigazioneRichiede elevata umidità ambientale per la fruttificazione
FiorituraFruttifica principalmente in autunno-inverno
AltezzaGambo alto max 6 cm (solitamente 2 cm)
ConcimazioneNutriente dal substrato legnoso o paglioso
PotaturaNon necessaria, si raccolgono le carpofore mature
MoltiplicazioneSpore, micelio su legno o blocchi preconizzati
Malattie e parassitiSensibile a contaminazioni competitive in coltura
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare con blocchi pronti, media su legno