Fiore di malva

Infusi

Infuso di malva

L'infuso di malva è un ottimo rimedio per curare e prevenire moltissime patologie, ma per riuscire a sfruttare le proprietà della pianta sarebbe opportuno conoscerla al meglio, sapere come preparare correttamente le tisane, ma soprattutto in quali casi usufruirne.

di Redazione

13 gennaio 2015

La malva

La malva è un genere di pianta che appartiene alla famiglia delle Malvaceae, è una erbacea sia annuale sia perenne. La pianta presenta un fusto eretto con un'altezza che riesce ad arrivare ad un metro e steli ricoperti da peluria, con foglie dal margine seghettato. I fiori si trovano riuniti sotto le foglie e hanno una colorazione rosacea o violacea con dei petali con 2 lobi. Il frutto è formato da un'unione di acheni dalla forma circolare. La malva ha origine nelle aree temperate dell'Europa e dell'Asia ed è molto presente nei prati o in tutti i terreni incolti in pianura. Il clima ideale della malva dovrebbe essere con inverni miti ed estati calde e abbastanza lunghe. Il terreno dovrebbe essere fertile, profondo e con un adeguato drenaggio. Teme particolarmente i terreni compatti e argillosi.

Proprietà della malva

La malva è una pianta ricca di vitamine che ha proprietà lassative, analgesiche, antinfiammatorie, espettoranti e rinfrescanti. La malva potrebbe essere utilizzata per curare la stitichezza, alcune nevralgie causate dal mal di denti, curare i sintomi di alcune patologie che colpiscono le vie respiratorie, come per esempio la tosse, il raffreddore, la febbre, oppure con un'azione tonificante per la pelle. Può essere utilizzata anche per idratare e ammorbidire l'intestino oppure per alleviare i sintomi delle stomatiti e degli ascessi ai denti. I principi attivi sono presenti sia nei fiori sia nelle foglie che contengono una quantità elevata di mucillagini. Per realizzare infusi, decotti e tisane si devono utilizzare i fiori che dovrebbero essere essiccati al buio e all'aria aperta, cercando di mantenerli correttamente.

Infuso di malva

L'infuso di malva potrebbe essere ottenuto iniziando a prendere mezzo litro d'acqua e portandola ad ebollizione. Successivamente andrebbero aggiunti 20 grammi di malva essiccata che dovrebbero essere lasciati in infusione per 5 minuti. Prima di poterlo consumare sarebbe opportuno filtrarlo per eliminare tutti i residui delle foglie di malva. L'infuso potrebbe essere bevuto sia caldo sia freddo ed avendo un buon gusto non sarebbe necessario aggiungere nessun dolcificante. Per un infuso specifico per riuscire ad alleviare i sintomi del raffreddore, della tosse e della febbre si dovrebbero mettere in infusione 3 cucchiai di foglie di malva essiccati in una tazza di acqua portata ad ebollizione e lasciare in immersione per 10 minuti. La dose consigliata non dovrebbe superare le 4 tazze al giorno.

Preparazione infuso di malva

Per un infuso di malva che sia in grado di contrastare la stitichezza sarebbe opportuno mettere in infusione un cucchiaino di malva in 100 ml di acqua portata ad ebollizione e lasciare in immersione per 15 minuti. L'infuso dovrebbe essere successivamente filtrato per poter essere bevuto, ma con una dose che non superi le 3 tazze al giorno. Per migliorare l'infuso sarebbe opportuno aggiungere un cucchiaio di semi di lino e procedere a berne una tazza alla mattina con lo stomaco vuoto. Per ottenere un infuso più efficace per combattere la tosse, sarebbe opportuno aggiungere all'infuso di malva ancora bollente, 3 gocce di olio essenziale di timo e un cucchiaino di bicarbonato di sodio. L'infuso poi potrebbe essere impiegato per effettuare dei suffumigi che aiutino a liberare le vie respiratorie.

Domande frequenti

  • Come si prepara correttamente l'infuso di malva base?
    Per preparare l'infuso base, porta a ebollizione mezzo litro d'acqua e aggiungi 20 grammi di malva essiccata. Lascia in infusione per circa 5 minuti, quindi filtra accuratamente per rimuovere i residui vegetali. Questo metodo estrae efficacemente le mucillagini e i principi attivi contenuti nei fiori. L'infuso può essere consumato sia caldo che freddo, senza necessità di aggiungere dolcificanti grazie al suo sapore gradevole. Assicurati di utilizzare fiori raccolti e essiccati al buio per preservarne le proprietà terapeutiche.
  • Quali sono le dosi massime giornaliere sicure da assumere?
    Le linee guida indicate suggeriscono di non superare le 4 tazze al giorno per l'infuso generale volto ad alleviare sintomi come raffreddore, tosse e febbre. Nel caso specifico per contrastare la stitichezza, la dose massima raccomandata scende a 3 tazze quotidiane. È fondamentale rispettare questi limiti per evitare effetti collaterali gastrointestinali dovuti alle proprietà lassative della pianta. L'assunzione va distribuita nell'arco della giornata, preferibilmente lontano dai pasti principali se si cerca un effetto puramente lenitivo.
  • Come potenziare l'infuso contro la tosse e le vie respiratorie?
    Per creare un rimedio efficace contro la tosse, puoi preparare un infuso concentrato usando 3 cucchiai di foglie essiccate in una tazza di acqua bollente, lasciando agire per 10 minuti. Un altro metodo prevede di aggiungere 3 gocce di olio essenziale di timo e un cucchiaino di bicarbonato di sodio all'infuso ancora bollente. Questa miscela può essere utilizzata per effettuare suffumigi, aiutando a liberare le vie respirarie grazie alle proprietà espettoranti e antinfiammatorie combinate di malva e timo.
  • Quale variante è indicata per la stitichezza e come assumerla?
    Per combattere la stitichezza, prepara un infuso mettendo in infusione un cucchiaino di malva in 100 ml di acqua bollente per 15 minuti, filtrando poi il liquido. Per migliorare l'efficacia lassativa, è consigliato aggiungere un cucchiaio di semi di lino all'infuso. La somiglianza migliore avviene assumendo una tazza al mattino a stomaco vuoto. Questa combinazione sfrutta l'effetto emolliente della malva e le fibre dei semi di lino per favorire il transito intestinale in modo delicato.
  • Quali parti della pianta contenere i principi attivi utili?
    I principi attivi, in particolare le elevate quantità di mucillagini responsabili delle proprietà lenitive e antinfiammatorie, sono presenti sia nei fiori che nelle foglie. Tuttavia, per la preparazione degli infusi tradizionali si consiglia prevalentemente l'utilizzo dei fiori. Le foglie possono essere impiegate per preparazioni specifiche, come quella contro la tosse descritta nel testo. Entrambe le parti vanno raccolte e essiccate correttamente, preferibilmente all'ombra e all'aria aperta, per mantenere intatte le virtù medicinali.

Scheda Tecnica

Malva sylvestris (genere Malva)

Nome scientificoMalva sylvestris (genere Malva)
FamigliaMalvaceae
Tipo di piantaEracea annuale o perenne
OrigineAree temperate Europa e Asia
EsposizioneSoleggiata, climi miti
TerrenoFertile, profondo, ben drenato (evitare argilloso)
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaFino a 1 metro
ConcimazioneTerreno fertile naturale
PotaturaAsportazione parti secche
MoltiplicazioneSemina
Malattie e parassitiResistente, teme terreni compatti
Difficoltà di coltivazioneFacile