Foglie di melissa officinalis

Infusi

Infuso di melissa

Questa pianta è conosciuta sin dall'antichità per le notevoli capacità curative, sia in foglie essicate che in tisane. Con la nostra guida scoprirete come preparare per bene un infuso di melissa, i vari benefici che si ottengono assaporandone una buona tazza ed eventuali rischi connessi al suo uso.

di Redazione

03 dicembre 2014

Informazioni generali sulla Melissa

La melissa, meglio conosciuta con il nome popolare di ''Limoncina'' dal suo particolare odore di limone ottenuto dallo sfregamento delle foglie, è molto usata nella fitoterapia, ovvero la possibilità di curare determinate patologie leggere attraverso l'ausilio delle proprietà benefiche di piante, fiori ed erbe. Detta pianta si raccoglie in tutte le stagioni dell'anno. Questo è possibile perchè essendo una pianta perenne, non ha bisogno di particolari cure e cresce spontaneamente. In Italia la si può trovare nelle zone d'ombra e più fresche, oppure tra i cespugli e nelle golene dei fiumi. La melissa presenta un colore verde intenso, assomiglia all'ortica ed oltre a profumare di limone, può raggiungere l'altezza di un metro. Infine viene usata anche nella produzione di liquori, per aromatizzare alcuni piatti estivi o per arricchire le vostre insalate.

Preparazione dell'infuso di melissa

L'infuso di melissa si prepara con un mix di foglie e fiori essiccati che trovate in qualsiasi erboristeria. La preparazione consiste nel versare tre litri d'acqua in una pentola e farla bollire sino a raggiungere la temperatura indicata; versate un etto del preparato per tisana di melissa nella pentola e lasciate in infusione per trenta minuti. Trascorso il tempo indicato, filtrate la tisana per mezzo di un colino a grana fine ed in seguito, versate con molta cura l'infuso in una tazza e potrete finalmente berlo. Normalmente sono indicate una o due tazze di infuso di melissa al giorno per combattere efficacemente disturbi legati allo stress, come insonnia, ansia e nervosismo. Proprio perchè induce alla sonnolenza, ne sconsigliamo l'uso prima di mettervi alla guida o se dovete svolgere lavori cui serve un livello elevato di attenzione.

I benefici della Melissa

I benefici principali sono sicuramente quello calmante, antispasmodico e lenitivo. Oltre ai già citati, se assunta prima del ciclo mestruale combatte la sindrome premestruale ed i disturbi ad essa collegati, come ansia e nervosismo. Questo è possibile perchè la melissa agisce direttamente sul sistema nervoso centrale combattendo ansia, depressione ed insonnia ripristinando il normale ritmo del sonno-veglia e controllando gli sbalzi d'umore. Detta pianta è molto utile anche per contrastare il mal di pancia ed il mal di stomaco, in quanto i suoi agenti antispasmodici agiscono sui muscoli intestinali. Inoltre, grazie alla presenza di acidi fenolici, la melissa agisce efficacemente contro i radicali liberi evitando il rischio di danneggiamenti alle cellule. Infine, l'infuso di melissa si può utilizzare anche per fare un bagno rilassante per liberarsi dallo stress e tensioni quotidiane.

Rischi legati all'uso della melissa

Come è buona norma fare ogni qualvolta decidiate di intraprendere una cura di vostra iniziativa, anche a base di melissa, chiedete sempre consiglio al vostro medico di fiducia, in quanto vi sono alcune categorie di persone cui è sconsigliato assumere questa pianta. In primis troviamo quelli che soffrono di glaucoma. Anche se soffrite di tiroide, o ipertiroidismo, limitate al minimo l'uso di qualsiasi prodotto di erboristeria preparato con questa erba perchè, con le proprietà che vi abbiamo descritto nel paragrafo precedente, la ghiandola tiroidea viene parzialmente inibita. In conclusione fate attenzione ad eventuali allergie della cute e non somministrate melissa in alcuna forma alle donne incinte o che stanno attraversando la fase di allattamento, in quanto potrebbero facilmente formarsi momenti di ipersensibilità.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici dell'infuso di melissa?
    L'infuso di melissa offre numerosi benefici terapeutici, agendo principalmente come calmante, antispasmodico e lenitivo. È efficace nel contrastare disturbi legati allo stress, come insonnia, ansia e nervosismo, ripristinando il corretto ritmo sonno-veglia. Grazie agli acidi fenolici, possiede inoltre proprietà antiossidanti che proteggono le cellule dai radicali liberi. È utile anche per alleviare i dolori mestruali e i disturbi gastrointestinali, poiché agisce sui muscoli intestinali riducendo le contrazioni spasmodiche.
  • Come si prepara correttamente l'infuso di melissa?
    Per preparare l'infuso, porta a ebollizione tre litri d'acqua in una pentola. Aggiungi cento grammi di foglie e fiori essiccati di melissa e lascia in infusione per trenta minuti. Successivamente, filtra il liquido utilizzando un colino a grana fine per rimuovere le particelle vegetali. Versa l'infuso risultante in una tazza. Si consiglia di consumare una o due tazze al giorno per ottenere i massimi effetti benefici sulle condizioni di stress e insonnia.
  • Chi dovrebbe evitare o limitare l'uso della melissa?
    L'uso della melissa richiede cautela in specifiche categorie di persone. È sconsigliata a chi soffre di glaucoma. Chi ha problemi alla tiroide, come l'ipertiroidismo, deve limitarne l'uso poiché la pianta può inibire parzialmente la funzione della ghiandola tiroidea. Non va somministrata a donne in gravidanza o durante l'allattamento a causa del rischio di ipersensibilità. Inoltre, è fondamentale prestare attenzione a possibili allergie cutanee e consultare sempre un medico prima di iniziare terapie erboristiche.
  • Quando è sconsigliato bere l'infuso di melissa?
    È fortemente sconsigliato bere l'infuso di melissa prima di mettersi alla guida o mentre si svolgono attività che richiedono un'elevata concentrazione e attenzione. La pianta induce infatti sonnolenza e rilassamento, potendo compromettere la reattività fisica e mentale necessaria per operazioni pericolose. Per sfruttare appieno le sue proprietà sedative, è preferibile consumarlo la sera o nei momenti di riposo, evitando così effetti indesiderati sulla vigilanza durante le ore lavorative o di spostamento.

Scheda Tecnica

Melissa officinalis

Nome scientificoMelissa officinalis
FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaPerenne aromatica
OrigineEuropa meridionale e Asia occidentale
EsposizioneSemiombreggiata, zone fresche
TerrenoFresco, ben drenato
IrrigazioneRegolare, moderata
FiorituraEstate (bianco/giallastro)
AltezzaFino a 1 m
ConcimazioneLeggera, organica
PotaturaTaglio leggero post-fioritura
MoltiplicazioneSemina, talea, divisione cespi
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, raramente afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile